SAGA DI FRIÐÞJÓFR, L‘EROE NORVEGESE E LA CONQUISTA DELL‘AMATA

Sabato 12 dicembre alle 18, a Lo Spazio di via dell’Ospizio, il volume curato e tradotto da Maria Cristina Lombardi. Ne discuterà insieme a Carla Riviello
Ingibjörg, di Peter Nicolai Arbo [pubblico dominio Wikimed]
Ingibjörg, di Peter Nicolai Arbo [pubblico dominio Wikimed]

PISTOIA. La Saga di Friðþjófr (edizioni dell’orso, 2015), che esce ora per la prima volta in italiano, tradotta dall’islandese antico, è una delle opere più famose e dibattute della letteratura nordica medievale.

I motivi della grande attenzione di pubblico e critica sono da ricercare nella ricchezza di temi che presenta: di tipo magico-religioso (il dio Baldr, i riti pagani, le donne troll, le stregonerie e gli incantesimi), di ordine sociale (la scalata del giovane valoroso e il conflitto tra aristocrazia e proprietari terrieri) e sentimentale (l’amore contrastato tra Friðþjófr e Ingibjörg).

Vi si racconta la storia di Friðþjófr, eroe norvegese, giovane illustre e ricco, ma non aristocratico, e della sua lotta contro due re, Helgi e Hálfdan, per la conquista della loro sorella, la principessa Ingibjörg di cui è innamorato. I due re, devoti al dio Baldr, figlio di Odino, lo ritengono un pretendente inaccettabile perché di rango inferiore.

Da qui scaturisce una serie di vicende, in cui si intrecciano amore e guerra, mondo vichingo e mondo cortese, che fa di questa saga un’opera letteraria unica, tradotta in numerose lingue e oggetto di una vasta letteratura critica.

[lo spazio di via dell’ospizio]

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