sala & contorni. DISAGI E DEGRADO NELLA “CAPITALE DELLA CULTURA”. 7

PISTOIA. Oggi alcune riflessioni sui servizi di accoglienza di una capitale a misura di turista e un appunto sul delirio della notte di capodanno, da inserire nel più generale e urgente problema apertissimo dell’inquinamento acustico in centro.

Questo che potete vedere è il video della discoteca a cielo aperto in via dei Fabbri: una discoteca cessata solo dopo le 2:30, con il sopralluogo delle forze dell’ordine, chiamate telefonicamente a ripetizione dai residenti almeno da mezzanotte.

L’assessore Daniela Belliti rivendica invece il buon operato del Comune nel rispetto delle regole di civile convivenza, durante la notte del 31, in particolare con l’ordinanza “anti botti” del 30/12, grazie alla quale la polizia municipale ha presidiato piazza del Duomo e via Roma.

Sono stati sequestrati 59 pezzi esplodenti, elevate 4 violazioni amministrative e 4 verbali a titolari di locali non provvisti di deroga.

Pistoia, il degrado del chiostro di San Giovanni Fuorcivitas
Pistoia. Il degrado del chiostro di San Giovanni Fuorcivitas

Il perimetro dell’area presidiata e interessata dall’ordinanza è stato quello interessato dalle manifestazioni organizzate dall’amministrazione per evitare ricorsi e annullamenti come avvenuto a Roma, ad esempio.

Ma il problema vero rimane il fatto che, lasciando da parte l’episodio di capodanno, la questione dell’inquinamento acustico non è ancora stata minimamente affrontata. Come del resto quella del decoro urbano.

Da Palazzo di Giano si continua a mandare fumo negli occhi, tipo codici di autoregolamentazione condivisi dalle categorie economiche in dirittura d’arrivo, in una anarchia di regole certe, su emissioni acustiche, e controlli rigorosi da parte di chi istituzionalmente è preposto (e percepisce soldi pubblici) per far valere le condizioni della civile convivenza.

Sulle emissioni sonore comunque torneremo.

Pistoia, sosta selvaggia di bici: urgono rastrelliere
Pistoia. Sosta selvaggia di bici: urgono rastrelliere

Ci poniamo ora dal punto di vista di un turista, analizzando le potenzialità inespresse del nostro petrolio: i preziosi beni architettonici e artistici di una città di antico regime e a misura d’uomo.

Non è necessario avere la mente di Kurt Gödel per vedere che l’unica operazione concreta realizzata per valorizzare la cultura, e a cascata il turismo con le attività economiche tutte, è stata Visiting Pistoia: l’apertura straordinaria in orari non canonici di Battistero, Cattedrale, Comune e chiese.

Tutti i promotori, dal Consorzio Turistico a Confcommercio, ne hanno sempre elogiato i risultati. E allora perché non si riattiva subito, visto che siamo nell’anno della cultura, potenziando addirittura questo servizio fino a interessare ulteriori spazi di pregio che aspettano solo di essere offerti ai pistoiesi e ai forestieri?

Un esempio? Tutti i chiostri, a partire da quello di San Giovanni Fuorcivitas. Possibile lasciare un complesso come quello dell’ex cinema Verdi chiuso a marcire, con turisti spesso fermi in quel pisciatoio a cielo aperto che è via della Misericordia Vecchia a guardare il chiostro prigioniero di se stesso?

Pistoia, ex cinema Verdi e chiostro in totale decadenza
Pistoia. Ex cinema Verdi e chiostro in totale decadenza

Se si vuole ripetere il mantra di una Pistoia città viva e vivace, anche culturalmente, come testimonia la gazzarra quotidiana della movida della Sala, non si capisce come mai non si trovi il modo di far vivere anche quello spazio.

Sarebbe logico che Sindaco, Vescovo e Arciprete della Cattedrale (nella loro qualità di proprietari del patrimonio) si mettessero a sedere con la Fondazione Cassa di Risparmio per definire questi pochissimi ed elementari obiettivi di apertura siti  e monumenti.

Si tratta infatti, circostanza favorevole e assolutamente non scontata, di interlocutori sensibili e di una certa lungimiranza.

Del resto se si aspetta che i commercianti, a partire dall’imperituro presidente della Camera di Commercio e addirittura della nuova Confcommercio Pistoia-Prato Stefano Morandi – cui, come noto, hanno tagliato la lingua –, compiccino o propongano qualcosa di costruttivo e innovativo per migliorare l’uso del centro da parte di tutti (residenti, turisti, avventori etc.), si può star freschi, come il recente passato insegna.

Pistoia, San Giovanni Fuorcivitas: un chiostro chiuso e in malora
Pistoia. San Giovanni Fuorcivitas: un chiostro chiuso e in malora

Pistoia, la cultura della sosta a ridosso di San Giovanni
Pistoia. La cultura della sosta a ridosso di San Giovanni

Pistoia, disorganizzazione (rifornimenti) in via degli Orafi
Pistoia. Disorganizzazione (rifornimenti) in via Cavour
Pistoia, emergenza deiezioni animali
Pistoia. Emergenza deiezioni animali [foto Andrea Sabatini]

Piazza degli Ortaggi, centro della movida della Sala
Pistoia. Piazza degli Ortaggi, centro della movida della Sala

Via della nave, Pistoia. Uno dei contorni della Sala
Via della nave, Pistoia. Uno dei contorni della Sala

Vedi anche:

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “sala & contorni. DISAGI E DEGRADO NELLA “CAPITALE DELLA CULTURA”. 7

Lascia un commento