sala & contorni. DISAGI E DEGRADO NELLA “CAPITALE DELLA CULTURA”. 8

Prefetto e Sindaco di Pistoia
Prefetto e Sindaco di Pistoia firmano il patto: solo aria fritta?

PISTOIA. Abbiamo rammentato che nel dicembre 2015 venne firmato un patto per la sicurezza tra Prefetto e Sindaco (vedi: Pistoia sicura. Firmato l’accordo Sindaco-Prefetto).

Un lodevole accordo che,  a quanto sembra, non è mai entrato in funzione e si è rivelato un semplice slogan di facciata, buono per fare la conferenza e relativa giornalata auto celebrativa.

Abbiamo anche pubblicamente richiesto agli addetti stampa del Prefetto e del Sindaco di inviarci i rapporti di monitoraggio dettagliato di questo primo anno della task force, qualora le nostre affermazioni fossero sembrate azzardate.

Del resto l’intesa tra Comune e Prefettura, rivolta al contrasto del degrado, controllo del territorio, abusivismo commerciale, sicurezza stradale, disagio giovanile, esercizi pubblici ed eventi, prevedeva delle verifiche. Come giornalisti non siamo riusciti a trovare niente sui siti dei rispettivi enti: si può avere qualche lume dalla cabina di regia o pretendiamo troppo?

Ad esempio, visto che si fa sempre un gran parlare, nelle scuole ma non solo, di prevenzione dei rischi dell’alcol, è possibile sapere quanti ricoveri arrivano al Pronto Soccorso del S. Jacopo, nel week end, per abuso di alcolici?

Oppure: visto che i locali possono chiedere complessivamente una ventina di eventi in deroga, tipo serate con musica all’aperto, per quale motivo gli uffici comunali non hanno ancora pubblicato il calendario aggiornato delle serate e dei luoghi, in modo da permettere ai residenti di esserne a conoscenza?

Pistoia, la regolare sosta selvaggia davanti San Michele in Cioncio
Pistoia. La regolare sosta selvaggia davanti San Michele in Cioncio

Eventualmente per organizzarsi altrove o per evitare che qualcuno, pensando erroneamente che manchi l’autorizzazione, chiami i vigili per far cessare il trambusto.

L’impressione è che in centro, nelle periferie e nelle frazioni continuano ad essere sistematicamente ignorate le richieste di sicurezza, decoro e qualità della vita da parte dei contribuenti che pagano le tasse per avere un servizio degno di questo nome. Quanto bisogna aspettare prima che qualcuno si faccia carico di questa situazione?

Facciamo presente che altrove si sono registrati segnali di concretezza e risultati in tema di decoro e lotta al degrado.

Prendiamo per esempio Biella: senza tanti slogan e annunci altisonanti, è stato applicato il punto del cosiddetto Collegato Ambientale che prevede sanzioni a chi getta per terra i mozziconi.

In città si sono registrate le prime multe, pure con proteste e ricorsi (vedi: Mozziconi gettati per terra, fioccano le multe dei vigili in borghese), ma senza dubbio si tratta di una misura che incentiva e favorisce il civismo e l’educazione.

Come se non bastasse, per assecondare le legittime richieste dei commercianti dell’isola pedonale di Biella, la locale amministrazione ha licenziato un’ordinanza che impone ai padroni di cani di dotarsi, oltre al kit per rimuovere i bisogni solidi, anche di una bottiglietta d’acqua per pulire la la pipì (vedi: In via Italia l’aspiratrice contro i mozziconi di sigarette. A spasso con Fido e la bottiglia d’acqua e “Biella città pulita”. Via i mozziconi con l’aspiratrice).

Per uscire dall’immobilismo basta volerlo, possibile che nella capitale della cultura non sia possibile?

[Lorenzo Cristofani]

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Piscione en plein aire
Pistoia. Piscione en plein aire

SE DIO VUOLE CI SONO ANCHE I CANI

 

Se il cane ti morde la mano...
Se il cane ti morde la mano…

E CON TALE DEFINIZIONE sono stati identificati perfino i giornalisti: di cui Lorenzo Cristofani fa ormai parte integrante e sostanziale.

È uno dei nostri migliori redattori: è cresciuto piano piano, è maturato senza andare in acqua come le pere.

Di solito non piscia ai muri – come i cani dei pistoiesi in centro – e non lascia materia organica a terra.

È uno di quei cani educati, tirati su da Linee Future, la testata che sconvolge Pistoia perché, da qualche anno, sta dicendo pane al pane e vino al vino: cosa che non piace affatto nel cosiddetto sarcofago.

Ai pistoiesi doc restano più simpatici e accettabili i sangui nobili che discendono per li rami fin dal Vanni della “degna tana” dantesca.

A Pistoia non si sputa nel piatto dove si mangia: si mangia e zitti. A Pistoia si lavano i panni in casa, a bocca cucita. A Pistoia si cerca di non fare rumore per non disturbare il manovratore. A Pistoia è un peccato mortale chiedere il proprio, perché, secondo la prospettiva locale della capitale della cultura, il padrone è il padrone e i cani sono cani, dato che presentano il rischio di mordere la mano che dà loro da mangiare, facendolo, per definizione, con bontà e giustizia, grazie a cui il dovere è solo quello di innalzare armoniosi Te Deum – magari scritto così: thè deum

Confucio e le sue pillole di saggezza
Confucio e le sue pillole di saggezza

Ma i pistoiesi doc, purtroppo, non si rendono conto che i cani sono una propaggine dei loro padroni; che i cani somigliano ai loro padroni; che i cani ne fanno parte integrante e sostanziale – come Lorenzo Cristofani di questo giornale, che in tre anni ha formato giornalisti-cani della democrazia e della verità.

Possiamo, quindi, ringraziare il Signore e sentirci gratificati tutti: padroni e cani/giornalisti.

E se non ci credete, leggete, con attenzione filologica, un famoso pensiero di Confucio (6° secolo a.C.) che scrisse: «Quando il ladro, che ti sei messo in casa come un amico, ti porta via tutto dalla cassaforte, non lasciare senza riso i tuoi contadini incolpevoli e non rifartela con loro: potrebbero arrabbiarsi e morderti la mano come un cane. E farebbero bene».

Un interessante articolo ci suggerisce, poi, che «una ricerca ha stabilito che gli amanti dei cani sono meno nevrotici di quelli che preferiscono i gatti. Un altro studio ha osservato che le persone sgradevoli preferiscono i cani aggressivi» che, evidentemente, possono mordere anche i loro padroni (scarica qui).

Buongiorno, capitale della cultura, con la cacca e la piscia dei cani! In fondo animali utili a far ragionare un po’…

e.b.

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3 thoughts on “sala & contorni. DISAGI E DEGRADO NELLA “CAPITALE DELLA CULTURA”. 8

  1. Dopo i doverosi e sinceri complimenti a Lorenzo e ad Edoardo nei loro rispettivi ambiti, faccio una considerazione, derivata da una foto che mi è balzata subito all’occhio in questo apprezzabilissimo articolo del “cane” Lorenzo; si tratta della foto indicante la “regolare sosta selvaggia davanti San Michele in Cioncio”. Questa, come altre, era stata pubblicata anche tempo addietro su Linee Future, e, forse, non una volta sola. Il fatto che venga ancora riproposta significa evidentemente che, nonostante tutto, la sosta selvaggia continua e che non c’è un cane (tanto per ripetere il termine) che si sogna di provvedere. Un po’ come al famigerato passaggio a livello che divide Via Spartitoio da Via Mazzini, dove, complice il negozio in cui torme di rincoglioniti vanno a giocarsi i propri soldi con macchinine e scommesse varie, anche ieri mattina c’era il far west a livello di “parcheggio fai da te”, e mai un cane (ancora!) di vigile o di ausiliario che si faccia vedere.
    E tutto questo mentre si è assistito e si assiste allo scandalo dei raids dei vigili medesimi che vanno a multare le macchine posteggiate intorno all’ospedale, in punti dove non disturbano assolutamente nessuno, solo per fare cassa e costringere chi si reca all’ospedale medesimo (ripeto: OSPEDALE, non sala giochi!) a servirsi forzatamente del parcheggio a pagamento.
    Ci sarebbe quasi materia per un esposto alla Procura della Repubblica per omissione di atti da parte dei vigili e, indirettamente, da parte della amministrazione comunale. E se per caso avessi detto una sciocchezza (dal punto di vista legale), mi scuso in anticipo.
    Piero

  2. Caro Signor Piero,
    i pistoiesi hanno ciò che si meritano. I vigili non vanno dove vogliono, non sono liberi professionisti. E’ evidente che se fanno raid all’ospedale e non in altre zone è perchè così vuole / dispone chi li comanda.
    La cosa è risaputa. Le proteste sui giornali le abbiamo lette tutti. Ma niente cambia.
    Cosa ne deduce? Che al Sindaco va bene così. Che vuole questo.
    D’altra parte l’attuale comandante Annalisa Giunti l’ha nominata il sindaco.
    E se nonostante le tante proteste non la sostituisce vuol dire o che lavora bene e nessuno lo capisce, oppure che fa comodo tenerla al suo posto perchè garantisce introiti per le casse comunali.
    Scelga lei la giusta risposta

  3. Ha ragione anche Lei, egr sig. Pistoiese doc. Però, allora, ho detto bene anch’io. Se ci sono luoghi e realtà in cui i vigili, a sommo studio, non vengono inviati, diventa giusto cominciare a pensare ad eventuali denunce per omissione di atti. E comunque, in questa situazione, è fondamentale mantenere la pressione e l’attenzione sul problema e far sentire il fiato sul collo all’ amministrazione. Che presto, tra l’altro, dovrà presentarsi con il cappello in mano a chiedere di essere di nuovo confermata alla guida della città. Ed allora, anche dei problemi di cui stiamo parlando adesso, dovrà essere chiamata a rispondere…senza infingimenti, giri di parole, giochetti da prestigiatore.
    Se poi dovessero emergere davvero motivi perché anche la Giustizia sia chiamata a muoversi, allora ci potremmo anche divertire (si fa per dire).
    Piero

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