salute mentale. L’ESPERIENZA PISTOIESE COME ESEMPIO NAZIONALE

Peppe Dell’Acqua, psichiatra
Peppe Dell’Acqua, psichiatra

PISTOIA. Mentre altrove i “Malati restano chiusi nelle residenze e impasticcati” nella provincia di Pistoia accade l’esatto contrario.

“Qui si investe in centri di salute mentale 24 ore su 24, in progetti riabilitativi personalizzati, in programmi di abitare assistito, in promozione della cooperazione sociale per l’inserimento lavorativo e, in definitiva, in reti orientate alla ripresa”.

Lo scrive il quotidiano La Repubblica (martedì 3 novembre 2015). L’articolo è firmato da Peppe dell’Acqua, che è stato direttore di dipartimento di salute mentale e oggi è professore di psichiatria sociale all’Università di Trieste.

L’esperienza dei servizi della salute mentale della Asl 3 di Pistoia viene definita, insieme a poche altre, di “provata efficacia”.

Per il direttore del dipartimento di salute mentale, dottor Vito D’Anza, dell’Asl 3, l’articolo in particolare fa riferimento all’organizzazione dei Centri di Salute Mentale e ai progetti personalizzati per le persone con disturbi psichiatrici.

“L’ascolto e l’accoglienza – dice – prevalgono sui modelli clinici e farmacologici, con un grande rispetto della dignità della persona. In questo senso – aggiunge il medico – basti pensare che da tempo sono state superate pratiche di chiusura, restrizione, sorveglianza e controllo sociale”.

Il dipartimento di salute mentale pistoiese è stato infatti antesignano “nell’aprire” le porte dei servizi di prevenzione, diagnosi e cura e nell’evitare Tso immotivati”.

Vito D'Anza

Il servizio di salute mentale della Asl 3 ha anche partecipato a Expo 2015 con il Mah! Boh, il centro diurno che è stato trasformato in uno spazio frequentato da tutta la comunità.

Recentemente, nella provincia di Pistoia, è stato anche sottoscritto il “Patto della salute mentale” tra le Società della salute di Pistoia e della Valdinievole, l’Azienda Usl 3 e le associazioni di volontariato con l’obiettivo di offrire in qualsiasi contesto territoriale, gli stessi servizi e le medesime opportunità di cura, terapia e riabilitazione, al fine di evitare vuoti assistenziali e abbandoni (i cosiddetti “persi di vista”).

Promosso dalle associazioni di volontariato Oltre l’Orizzonte, Solidarietà e Rinnovamento, Bella Mente e Albatros, d’intesa con le istituzioni del territorio, il documento, vede attivamente coinvolti, per la prima volta in modo sinergico, gli enti istituzionali: i firmatari, infatti, si sono impegnati a sostenersi e a raccordarsi tra loro, perseguendo tutti gli stessi fini che sono quelli di sviluppare ancora di più la prevenzione e migliorare la qualità della vita delle persone affette da disturbo psichico.

L’aspetto etico e politico dei diritti e della uguaglianza tra cittadini costituisce, infatti, l’assunto di base su cui è stato costruito l’intero patto.

[ponticelli – asl 3]

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