salute pubblica. INCENERITORI, MEDICI E DEONTOLOGIA

Il Presidente dell'Ist. Sup. Sanità, Gualtiero Ricciardi
Il Presidente dell’Ist. Sup. Sanità, Gualtiero Ricciardi

MONTALE-ROMA. La vicenda delle iniziative disciplinari che saranno attuate dagli Ordini dei Medici nei confronti dei medici che sconsigliano le vaccinazioni è stata registrata con grande attenzione dai cittadini residenti nella piana.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’autorevole Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Gualtiero Walter Ricciardi, quello che all’indomani dell’insediamento del neo Sindaco sestese Lorenzo Falchi, venne chiamato a proporre una sintetica dichiarazione televisiva dal grande effetto ipnotizzante: “… sugli inceneritori non esiste alcuna prova che dimostri la loro pericolosità”.

Oggi, lo stesso Ricciardi, interviene sulle vicende delle vaccinazioni e propone il suo autorevole pensiero, perché siano fatte severe diffide alla comunità dei medici fedifraghi: «Se l’efficacia e la sicurezza dei vaccini vengono messe in dubbio da un medico, la battaglia diventa impari – e ancora, sulla formazione dei medici prosegue –; noi siamo uno dei pochi Paesi al mondo ad avere un sistema di formazione permanente dei medici che non è all’altezza delle sfide contemporanee».

Egisto Bagnoni
Il Presidente dell’Ordine dei medici di Pistoia

E allora il Presidente Ricciardi farebbe buona cosa a impegnarsi anche contro quei medici – e sono molti – che omettono di garantire, con le loro competenze, i loro “pubblici uffici” (quelli che sono insediati in conferenze di sevizio di organi di controllo) per una corretta istruttoria delle “Valutazioni di Impatto Ambientale” (Via) per le Autorizzazioni Integrate Ambientali” (Aia) nelle procedure autorizzative di impianti d’incenerimento e affini.

I cittadini della Piana auspicano che l’Istituto superiore di sanità adotti le medesime censure anche su tali vicende e comportamenti. E questi cittadibni a rischio sono stati ancora più contenti quando hanno saputo che la Presidentessa Chersevani, della Federazione Nazionale Ordini (Fnomceo), ha richiamato i medici alle responsabilità previste dalle normative deontologiche e li ha diffidati a cambiare atteggiamento, pena la radiazione dagli Ordini. Ma dovremmo fidarci?

Questa implicazione di indirizzo etico varrà anche per i medici reticenti sulla Via/Vas o analoghe per gli impianti di incenerimento e specificamente per quello di Montale?

Che cosa ne pensano i presidenti locali degli Ordini dei medici, il dottor Antonio Panti (Firenze), il dottor Egisto Bagnoni (Pistoia) e il dottor Francesco Sarubbi (Prato)?

Le sentenze del Consiglio di Stato (vedi la 163/2015) le devono rispettare in pieno anche i suddetti medici o sono discrezionalmente affidate al sentimento dei loro iscritti dispersi e assegnati nelle varie commissioni pubbliche?

[Alessandro Romiti]

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