SALVINI: «UN’ITALIA DESTINATA A SCHIANTARE»

Telese e Salvini
Telese e Salvini

MARINA DI PIETRASANTA. È il giorno di Salvini. Il dispiegamento di forze dell’ordine è, come di consueto quando si tratta di lui, impressionante. Il caldo è aggettivabile solo come iperbolico, non ci sono mise da mezza sera, solo sandali, scolli e sbracciature; le poche signore, tra quelle presenti, che hanno azzardato il fondotinta, colano come candele accese: ma il pubblico è molto numeroso, la fila delle auto in sosta occupa tutto il viale, da via Roma Imperiale al Fiumetto. Le biciclette non si contano…

Salvini, con il fido Borghi economista – già candidato presidente della Lega per la Regione Toscana con un ottimo consenso – si fanno attendere.

Matteo Salvini viene da Livorno dove ha visitato una casa famiglia, “Il Melo”, per mamme single con i loro bambini, in cui sono stati accasati 5 stranieri rifugiati, tutti maschi. Poi ci racconta di aver ascoltato quelle mamme cui non è consentito vedere i padri dei loro figli lì dentro, mentre nessuno prestava loro attenzione. Ma nemmeno Salvini è stato del tutto ben accolto a Livorno; non ci sono stati incidenti, solo qualche cartello di contestazione tipo questo della leggiadra signora in rosso.

Un saluto livornese a Salvini
Un saluto livornese a Salvini

A intervistare il capo della Lega Nord è Telese, che nota subito che se ci fosse un versiliometro indicherebbe questo come l’incontro più affollato della stagione.

Telese chiede: «Quanto ti prepari per andare in tv? O fai quello che ti viene in mente?».

Salvini: «Intanto grazie a voi perché io al posto vostro sarei in spiaggia (e si guadagna subito un bell’applauso). Non studio per andare in tv, mi preparo sugli argomenti che dovrò affrontare, ma non mi interessa chi sono gli altri, come saranno disposte le telecamere o altre cose marginali. Sono contento perché riesco a sfruttare i mezzi di comunicazione radio e tv, e noi ci stiamo preparando per governare, appena se ne va Renzi siamo pronti a sostituirlo».

Telese: «L’Europa è un organismo a egemonia tedesca, qual è il tuo giudizio?».

L'arrivo di Salvini
L’arrivo di Salvini

«Sono preoccupato perché i dati che ci giungono sul debito e sui debiti degli Stati sono una precondizione per cose più gravi. Temo che ci stiano preparando un futuro di guerra. Che senso ha per esempio nella nostra Europa del 2015 avere 250 carrarmati e 40.000 uomini pronti a intervenire contro Putin, piuttosto che far la guerra all’Isis? Io contesto questa Europa, ma da europeista. O fa quel che deve (unire, rafforzare, condividere le scelte) o se l’Europa deve servire a mettere in crisi tutte le nostre imprese (imprese balneari ma anche le produzioni alimentari etc.) non mi serve. Questa Europa ha salvato la Grecia non per i pensionati, ma per le banche tedesche che devono recuperare i lori soldi. Giusto il business, il profitto: ma non va bene chiedere un terzo del Pil (50 miliardi contro 137 miliardi di ricchezza prodotta nel 2014) ad una nazione come la Grecia che non potrà mai ripartire con tali ceppi ai piedi».

Telese: «Se Salvini diventasse premier?».

Andrei a Bruxelles e chiederei di rifare tutti i trattati… non a fare il fenomeno che non lo fanno entrare neanche in stanza (applauso). Come si fa ad andare a una conferenza Onu in Etiopia e dire “scusate ma ho passato la notte a salvare l’Europa”. A Renzi non gliene risparmia una.

Telese: Se tu fossi stato Tsipras che avresti fatto?

«Avrei rispettato il voto. E anche i capi dell’Europa non avrebbero dovuto interferire: se votano lasciali votare. Un esponente del Pd in un incontro in tv ha detto che è pericoloso far votare la gente. Io rispetto invece molto chi vota e il suo voto qualunque esso sia. Questa Europa è fondata sul ricatto, o è così o ti chiudo le banche, o è così o ti tolgo l’energia. La Merkel fa benissimo il suo mestiere, è brava a difendere l’interesse dei tedeschi! È che io ho al governo gente che difende gli interessi dei tedeschi. Secondo me i tedeschi cercano di fare quello che non sono riusciti a fare con i carrarmati».

La platea della Versiliana per Salvini
La Versiliana per Salvini. 1

Telese: «E sulla politica interna? Fornero, imposizione fiscale…?».

La legge Fornero è un’infamia e io cercherò di contrastarla in tutti i modi. Per quanto riguarda l’imposizione fiscale noi abbiamo proposto aliquote fiscali più basse perché con il prelievo che abbiamo si uccide l’economia. Se vado all’Avis e invece che 4 cc di sangue mi prelevano 4 litri, quella è l’ultima donazione che faccio. Mi baso sulla curva di Laffer, se lo Stato continua a pretendere soldi dai cittadini, a un certo punto salta».

Telese: «Vince Salvini, l’Italia abbandona l’euro, vince Salvini e si fa un’aliquota fiscale unica sola, viene Monti e dice che non ce la facciamo: tu?».

«Se Monti dice così vuol dire che ho ragione. La gente mi dice che se faccio l’aliquota anche al 25% mi fanno la statua».

Telese: «Chi ti segue viene solo dal centro destra?».

Ancora la platea della Versiliana per Salvini
La Versiliana per Salvini. 2

«No a Castiglione della Pescaia in una piazza assolata mi è venuto incontro uno e mi ha detto di essere comunista e che io ero ormai quello più vicino alle sue idee, nello stesso luogo un altro signore mi ha detto la stessa cosa e lui veniva dal movimento sociale. Il derby fascisti-comunisti è una roba passata che va bene per i talkshow ma non per fare le cose».

Telese: «Quanti soldi hai sul conto?».

C’è un attimo di sospensione e poi: «Intanto son cazzi miei, ma direi un’ottantina. Far finta che i soldi non siano niente è ipocrisia, ma non si può vivere nel nome dei soldi».

Telese: «Preferiresti votare subito o aspettare?».

«Subito perché Renzi non ci capisce nulla in economia e fra tre anni è troppo tardi. Io quelli dell’Isis dopo che ho visto come operano, li sterminerei. Preferisco Putin, lo vorrei al posto di Renzi».

Non c’è da dubitare che creda a ciò che dice. Resta da vedere se, essendo adesso maggioranza nel centro destra, riuscirebbe a fare tutto quello che la Lega non ha fatto o ha sbagliato quando era al governo.

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One thought on “SALVINI: «UN’ITALIA DESTINATA A SCHIANTARE»

  1. Io farei, io direi, comunisti ne fascisti che mi stringono la mano e dicono che rappresento le loro idee … Ecco cosa è il CENTRALISMO i capi onnipotenti e salvifici che alla lunga producono unicamente CATASTROFI sociali.

    Senza dubbio Salvini è persona intelligente; ma quanto a sapere come funziona l’ordine sociale è lontano mille miglia. Bisognerebbe che facesse un corso accelerato di FEDERALISMO. Poi probabilmente capirebbe e penso che potrebbe anche produrre qualcosa di veramente buono e duraturo.

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