sambuca — clouditalia. PRESENTATO UN ESPOSTO AL PRESIDENTE DELL’AGCOM

Castello di Sambuca Pistoiese

SAMBUCA. Sono trascorsi oltre tre mesi da quando Clouditalia ha rimosso, senza alcun preavviso agli utenti e all’amministrazione comunale, alcune antenne per la diffusione del segnale internet penalizzando fortemente l’area sud del comune di Sambuca Pistoiese, priva di una reale alternativa e oltre due mesi da quando l’azienda si è impegnata nei confronti della Regione e del Comune a rimontare gli apparati quale “soluzione ponte” per permettere la realizzazione di alternative già in progetto. Ad oggi solo un’antenna è stata rimontata e a niente sono serviti i continui solleciti a rispettare gli impegni assunti.

L’Altra Sambuca ha deciso quindi di scrivere all’Agcom (Autorità di garanzia per le comunicazioni), ripercorrendo tutta la vicenda, perché verifichi se ci siano gli estremi per comminare una sanzione all’azienda e riconoscere un risarcimento agli utenti che senza preavviso sono stati privati del servizio.

Nella lettera si sollecita la Regione perché siano realizzate al più presto le soluzioni alternative già in progetto per la diffusione del segnale internet, condizione ormai indispensabile per garantire a questo pezzetto di Toscana di superare il digital device.

Il testo della lettera

“Scriviamo in qualità di consiglieri del comune di Sambuca Pistoiese (PT) per segnalare il grave comportamento dell’azienda Clouditalia Telecomunicazioni s.p.a., operante sul territorio comunale con un servizio internet wireless in banda larga diffuso attraverso un sistema di antenne installate in alcuni siti pubblici e privati.

Clouditalia è subentrata nella gestione del servizio nel maggio 2012 acquisendo il ramo TLC dell’azienda Eutelia assegnataria della convenzione con la Regione Toscana per la diffusione dei servizi in banda larga nelle aree del territorio regionale non raggiunte dal servizio internet, cosi dette “zone bianche”, tra le quali rientra il comune di Sambuca Pistoiese.

Clouditalia ha confermato tale impegno proseguendo nell’erogazione del servizio e nella gestione dell’infrastruttura, che vogliamo sottolineare è stata realizzata con un significativo contributo pubblico.

Il logo della lista

Nei giorni 6 e 7 dicembre 2017 Clouditalia ha rimosso, senza alcun preavviso agli utenti e all’amministrazione comunale, alcune antenne per la diffusione del segnale internet penalizzando fortemente l’area sud del comune di Sambuca Pistoiese, priva ad oggi di una reale alternativa.

In proposito dobbiamo segnalare che ancora sabato 9 dicembre le persone continuavano a rivolgersi al call center dell’azienda dal quale ricevevano notizie sommarie e forvianti. Solo a seguito di sopralluoghi diretti è stato possibile accertare la rimozione degli apparati.

Prontamente l’amministrazione comunale ha scritto all’amministratore delegato dell’azienda chiedendo l’apertura di un tavolo con la mediazione della Regione Toscana, informando contestualmente anche il Co.Re.Com regionale perché si attivasse.

Il giorno 9 gennaio 2018 in conferenza telefonica presso l’assessorato ai Servizi Informativi della Regione Toscana l’amministratore delegato di Clouditalia ha confermato l’impegno a reinstallare le antenne e a ripristinare il regolare servizio quale soluzione “ponte” in attesa di rendere fruibili all’utenza alternative già in progetto, prendendo atto della disponibilità dell’amministrazione pubblica di contribuire alle spese di ripristino e della rinuncia da parte dei proprietari delle aree private al canone di locazione.

Tant’è che contestualmente viene inviata dall’azienda una nota con l’indicazione dei 10 siti interessati, alla quale l’amministrazione comunale risponde indicando i cinque siti indispensabili per garantire la copertura dell’intero territorio comunale.

Digital Divide
Digital Divide

A distanza di oltre tre mesi dalla rimozione e di oltre due mesi dall’impegno assunto è stata reinstallata una sola delle antenne indicate, per altro in questi giorni non funzionante. Inutili sono stati gli ulteriori solleciti delle amministrazioni così come del Co.Re.Com. alle quali l’azienda non ha mai risposto neppure per comunicare difficoltà o mutate convinzioni. Diversamente agli utenti in questi mesi privati del servizio, sono state “regolarmente” recapitate le fatture ancor che i solleciti di pagamento.

Nel ribadire il nostro sconcerto per il comportamento dell’azienda che ha fortemente penalizzato l’utenza privandola di un servizio fondamentale quale è internet per un’area montata e rendendosi di fatto indisponibile ad ogni soluzione anche temporanea, pur continuando a richiedere il pagamento di servizi non più erogati, chiediamo di valutare se tale comportamento sia sanzionabile e vi siano gli estremi perché l’azienda riconosca all’utenza un opportuno risarcimento.

Non riteniamo invece di dover sollecitare ulteriormente il ripristino integrale del servizio da parte di Clouditalia con la quale si è ormai rotto il rapporto di fiducia con l’utenza, auspicando, invece, la realizzazione al più presto delle alternative in progetto.”

Gruppo Consiliare L’Altra Sambuca

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