SAN BARTOLOMEO PROPOSTO COME PATRONO DI ABETONE-CUTIGLIANO

Comune di Abetone-Cutigliano
Comune di Abetone-Cutigliano

ABETONE-CUTIGLIANO. Lettera aperta sulla scelta del santo patrono del nuovo Comune di “Abetone Cutigliano”

L’associazione culturale Gruppo Studi Alta Val di Lima, pensando di interpretare i sentimenti di tutta la Comunità dell’alta montagna pistoiese, propone alle amministrazioni dei Comuni di Abetone e Cutigliano di individuare come Santo Patrono “ufficiale” del futuro comune “Abetone Cutigliano” quello di San Bartolomeo, che cade il giorno 24 agosto.

Le motivazioni di questa richiesta riguardano sia l’ambito storico-religioso che quello turistico-economico.

Motivazioni storico-religiose

La motivazione storico religiosa rimanda alla discesa in Italia del popolo longobardo, nel 568, sotto la guida del re Alboino. I Longobardi occuparono Pavia e ne fecero la loro capitale e con loro ebbe fine l’unità politica dell’Italia, iniziata con i Romani nel III secolo a.C. Bizantini e Longobardi si trovarono a abitare territori confinanti e si disputarono città e campagne distanti solo pochi chilometri fra loro. Poiché nessuno dei due contendenti era in grado di prevalere militarmente, la storia di ogni città e di ogni territorio o regione assunse caratteristiche peculiari differenti.

Proprio alla civiltà longobarda è legata la figura di Bartolomeo di Cana di Galilea, ricordato nei Vangeli come uno dei dodici Apostoli e meglio conosciuto come San Bartolomeo, patrono di Cutigliano. Dopo aver subito il martirio attraverso la scarnificazione e la crocefissione o decapitazione in Siria, il culto di san Bartolomeo si diffuse fra la popolazione nordica tramite il principe longobardo Sicardo da Cremona: questi nell‘838 aveva portato a Benevento le reliquie del santo, sottratte ai saraceni dell‘isola di Lipari con l’aiuto di alcuni mercanti amalfitani. Nell’XI secolo nella città campana fu edificata una chiesa in suo onore.

San Bartolomeo
San Bartolomeo

La chiesa di San Bartolomeo in Pantano a Pistoia risale alla metà dell’VIII secolo e fu edificata, insieme al monastero, dal longobardo Gaidoaldo, medico dei re Desiderio e Adelchi. I Longobardi lasciavano sempre traccia dove passavano ed esiste una linea continua tra molti luoghi della provincia di Pistoia e di Modena dove sorgono chiese o toponimi dedicati a San Bartolomeo: pensiamo a Pavullo, Formigine, Fiumalbo, Spedaletto e, come abbiamo visto, Pistoia oltre a Cutigliano, nella cui chiesa dedicata al Santo, che compare nelle visite pastorali già a partire dal 1373, si trova tra l’altro una notevole opera come “Il miracolo di San Bartolomeo” di Sebastiano Vini che risale al 1570. Il legame che esiste, quindi, tra la comunità di Cutigliano e il culto di San Bartolomeo è profondamente radicato nella storia e non può essere dimenticato.

Motivazioni economico-turistiche

Da alcuni anni il settore turistico ha visto diffondersi il cosiddetto “turismo lento”, a piedi, che, tradotto, può essere definito come turismo di qualità sostenibile, legato alla ricerca di autenticità e di scoperta delle bellezze e delle culture dei territori.

La comunità di Cutigliano, con occhio lungimirante, ha pensato di non trascurare questo tipo di turismo rivalorizzando e rendendo accessibili alcune antiche vie di comunicazione che collegano borghi storici delle nostre montagne accomunati da antichi legami, spesso religiosi. Il culto di San Bartolomeo rappresenta, quindi, per il settore turistico locale un’attrazione rilevante e per questo è stata realizzata un’importante passeggiata detta proprio “Camminata di San Bartolomeo”, che si snoda per circa 23 km partendo dal paese di Fiumalbo e, attraversando il paese dell’Abetone, da Rivoreta giunge poi fino a Cutigliano.

Volendo, il Cammino completo prosegue fino a Pistoia, unendo paesi legati alla tradizione del culto di San Bartolomeo. Nel giorno del santo patrono, a Cutigliano si ha la tradizionale benedizione dei bambini, che attira turisti e credenti. Sempre al giorno del 24 agosto, santo patrono, è legata l’importante manifestazione della Sagra di Mezzaestate, che ormai si realizza da quarantacinque anni e vede la partecipazione di numerose aziende commerciali e artigiane oltre a una notevole partecipazione di turisti e abitanti di tutta la montagna.

Ci sembrerebbe opportuno tenere presenti tutte le motivazioni sopra indicate per poter garantire il mantenimento del Santo Patrono nel giorno di San Bartolomeo, il 24 agosto.

Sperando di aver dato il nostro contributo, ringraziamo anticipatamente le amministrazioni comunali di Abetone e di Cutigliano per la loro cortese attenzione.

Gruppo di Studi Alta val di Lima Cutigliano

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