«SAN DOMENICO, È COLPA DEI VECCHI ANCHE ORA?»

Il San Domenico di Pescia
Il San Domenico di Pescia

PESCIA. Non erano certo in vena di complimenti le numerose dipendenti che ieri sera, Sindacato (Cisl) in testa, si sono presentati durante i lavori del Consiglio comunale.

Il motivo delle loro proteste? Se è quello che ho ascoltato direttamente dalla voce di quelle donne, è un motivo prioritario, chi lavora deve essere pagato e per loro non è così!

Certo che il Sindaco ha accuratamente evitato di farci comunicazioni in tal senso nonostante le mie sollecitazioni.

Riunire la commissione per ascoltare le saccenti relazioni del Presidente? Meglio guardare ai risultati ottenuti. Nonostante sia terminata una assurda guerra politica, non vi è più una giunta di centrodestra a governare Pescia, e che la Società della salute cominci a fare il suo, il debito di gestione si aggira intorno ai 10-12mila euro al mese e il credito con la nuova cooperativa inizia a salire vertiginosamente, si parla di più di 100mila euro, che, sommati al credito della vecchia cooperativa ci fa capire la necessità di un vero cambio di rotta.

Avanti tutta? Sì, per il fallimento! Abbiamo offerto in ogni modo la collaborazione e eravamo pronti a farci carico di proposte forti, ma ora non più!

Ci è stata chiusa troppe volte la porta in faccia, ora aspettiamo solo le dimissioni di un Presidente che ha dimostrato la propria incapacità gestionale oppure le linee guida che l’amministrazione gli ha imposto erano sbagliate.

Da rammaricati spettatori oggi dobbiamo chiederci, è colpa dei vecchi anche ora?

Oliviero Franceschi
Consigliere Comunale
Un’altra Pescia

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