SAN JACOPO GRANDE PIRAMIDE: MA FINISCE ALLA CORTE DEI CONTI

La ricevuta del deposito dell’esposto
La ricevuta del deposito dell’esposto

PISTOIA. Laura Bottici, Senatrice dei 5 Stelle, con Maurizio Giorgi e Giacomo Del Bino, consiglieri comunali pistoiesi, non passerà inosservata alle truppe cammellate di Enrico Rossi, il Granduca di Toscana noto, oltre che per il buco da 420 milioni di euro a Massa (vedi il caso Delvino), per la costruzione di 4 nuovi ospedali alla modica cifra di 1 miliardo e mezzo di euro per affitti ventennali da pagare (19 milioni all’anno per quattro) agli investitori che li hanno realizzati in project financing a Prato, Pistoia, Lucca e Massa.

Questa cifra, poi, va ovviamente aumentata delle spese vive per la realizzazione delle strutture murarie e non solo (un altro miliardo?): e in quel non solo ecco spuntare una serie di “migliorie” (così ha almeno sostenuto il dg Abati dell’Asl 3 di Pistoia) che, più che migliorie sembrano proprio essere state delle spese in sovrappiù, o correttivi, per errori di progettazione e problemi vari originati da “un’idea nata male”, come ha anche sostenuto Daniele Rovai in un suo libro (vedi) appositamente dedicato alla nascita dei quattro nuovi ospedali toscani pensati per il modello a intensità di cura; modello, per dirla tutta, nato fuori d’Italia e già abbandonato da tempo.

Un modo di fare sanità che – stando ai problemi denunciati nel corso di questi mesi di attività del San Jacopo – si è rivelato un vero disastro: al punto che Nogarin, Sindaco di Livorno, avrebbe detto no alla realizzazione di un altro esempio dei quattro “fratelli maggiori” disseminati da Rossi sull’asse Firenze-Carrara. Un no che gli è costato qualche lacrima e un po’ di sangue in Publiacqua.

Ma perché il terzetto Bottici-Giorgi-Del Bino non passerà inosservato? È chiaro da ciò che è stato detto oggi, in conferenza-stampa, dinanzi al San Jacopo, a Pistoia, l’ospedale comunemente definito gommone o canotto, visto che sorge su un’area alluvionale/alluvionabile dell’Ombrone.

Laura Bottici
Laura Bottici

Dinanzi ai mille problemi che la struttura ha evidenziato e fatto scoppiare – fino a costringere il Comune a innalzare addirittura delle colline antirumore fra ospedale e Breda – i 5 Stelle hanno pensato bene di consegnare un bel pacchetto di osservazioni e rilievi, a mo’ di esposto, alla Procura della Corte dei Conti di Firenze. Tanto per gradire, tanto per fare chiarezza. E il 22 maggio scorso, le carte sono state depositate, come si può vedere dalla ricevuta a mano apposta sulla prima pagina del documento stesso. Per ora ci fermiamo qui, ma con l’impegno di tornare sull’argomento.

Questo, ovviamente, non sarà molto gradito alle truppe di Rossi. Tantomeno in un momento così nevralgico, poco prima della conclusione e della chiusura della campagna elettorale in cui il Granduca di Toscana, reinvestito con ogni crisma da un presidente del consiglio non eletto da nessuno degli italiani, punta a farsi confermare per altri 5 anni di mandato.

Durante i quali… cosa farà, dal momento che, con la riforma sanitaria approvata in fretta e furia a fine mandato, ha decapitato per più della metà un diritto dei toscani che assorbe il 70% del bilancio regionale?

Cos’altro potrà combinare di guai, Rossi, se verrà rieletto?

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