san marcello. IL FUNERALE DELLA SANITÀ, MA IN FONDO AL TUNNEL UNA LUCE

Consegnato ai sindaci il documento definitivo per la sanità della montagna. I commenti. Il Sindaco di Abetone Cutigliano vede la luce in fondo al tunnel; per il Sindaco di San Marcello Piteglio il documento e punto di arrivo e partenza; per il consigliere Carlo Vivarelli è la pietra tombale dell’Ospedale Pacini
Punto di primo soccorso a San Marcello Pistoiese

SAN MARCELLO. Non usa mezzi termini il consigliere di minoranza del Comune di San Marcello Piteglio Carlo Vivarelli del Partito Indipendentista Toscano per esternare la sua totale contrarietà al documento sulla Sanità per la Montagna Pistoiese redatto dalla Regione Toscana e consegnato nella sua versione definitiva ai Sindaci Luca Marmo per San Marcello Piteglio e Diego Petrucci per Abetone Cutigliano, definendolo come “la pietra tombale sull’Ospedale Pacini”.

CARLO VIVARELLI CONSIGLIERE COMUNALE

Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

“La Regione Toscana e la Ausl Toscana Centro – fa sapere il consigliere con una nota – regalano le briciole alla Montagna Pistoiese per la sanità e trovo i festeggiamenti per le piccolezze sputate sul nostro territorio un insulto.”

Poi si rivolge alla popolazione ricordando “che nel 2012 la violenta barbarie della Regione Toscana e dello Stato italiano hanno distrutto l’Ospedale Pacini di San Marcello P.se, mentre per l’ospedale di Pistoia, un’opera totalmente inutile, venivano buttati al vento circa 120 milioni di euro”.

“Mentre si distruggono – continua Vivarelli – presidi sanitari e servizi medici a favore dei privati, in Toscana è nata, unico esempio in Italia, il carrozzone inutile della Società della Salute”, alla cui presidente dott.ssa Anna Maria Celesti , “che tanto si inorridiva che per una visita si doveva venire a San Marcello da Quarrata ” ricorda “che le liste di cardiologia per il 2019, come ho potuto constatare, sono chiuse”.

“Come se fossimo sudditi, ci promettono delle briciole: il cambio, del resto inevitabile, di una tac, il servizio delle infermiere di famiglia, sempre che non diventino le segretarie dei medici di famiglia, qualche medico formato in fretta e furia senza la qualifica vera per stare nel punto di primo soccorso ed altro.

Il Pronto Soccorso diventa quindi sempre più un miraggio, rimandato al dopo elezioni regionali del 2020.

Il Partito Indipendentista Toscano denuncia con forza questa pagliacciata”.

Quindi la richiesta di “restaurazione dell’Ospedale Pacini” com’è era prima dei famigerati potenziamenti attuati da Asl 3 Pistoia e Regione a cavallo del 2012-2013.

“Non vediamo nessun motivo per festeggiare alcunché – conclude l’esponente del Pit -, la barbarie continua. I palloncini e i fischietti li lasciamo ad altri.”

Di tenore opposto i commenti dei due sindaci della montagna.

DIEGO PETRUCCI SINDACO DI ABETONE CUTIGLIANO

Diego Petrucci vede la luce in fondo al tunnel e commenta:

“La tenacia, la determinazione, la forza con cui abbiamo affrontato questa battaglia ci rende forti e orgogliosi del nostro lavoro!

Inizia ufficialmente il percorso per il riconoscimento di area particolarmente disagiata e per riavere il Pronto Soccorso: dopo anni di battaglie, si vede la luce in fondo al tunnel!”

LUCA MARMO SINDACO DI SAN MARCELLO PITEGLIO

Per Luca Marmo il documento rappresenta un punto di arrivo e partenza e commenta:

“Stavolta il passo avanti è di quelli veri. La proposta Rossi – Saccardi come momento intermedio verso l’area disagiata con quanto contiene. In più, da settembre, un tavolo tecnico per monitorare l’implementazione dei due modelli. Un passo avanti che è un punto di arrivo e, insieme, di partenza per il salto successivo.

Grazie alle associazioni come a tutti quelli che ci hanno creduto e lavorato”.

Il sindaco di San Marcello Piteglio è quindi più realista e la luce vista in fondo al tunnel dal suo collega di Abetone Cutigliano è quella di un nuovo tunnel.

Prima poi anche loro scopriremo che non era un tunnel, ma una rotonda.

[Marco Ferrari]
marcoferrari@linealibera.info

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