san marcello. LAMPADE VOTIVE, RISPONDE IL SINDACO

«Tengo inoltre a precisare che nessuno ha mai parlato di obblighi né regionali né tanto meno ministeriali, ad aderire all’iniziativa “Votiva+”, che era semplicemente un invito a partecipare a un progetto di risparmio energetico, che abbiamo accolto ritenendolo interessante e conveniente per gli aspetti positivi di cui sopra»
Silvia Cormio, Sindaco di San Marcello
Silvia Cormio, Sindaco di San Marcello

SAN MARCELLO. La scelta dell’amministrazione di ridurre l’illuminazione votiva per alcune ore della giornata, in tutti i cimiteri del Comune, risale al 2012, nell’ambito di un programma di revisione generale dell’organizzazione del servizio.

Abbiamo innanzitutto deciso di riassumere la gestione diretta del servizio, precedentemente affidato a Società esterna, con l’obiettivo di aumentare la qualità del servizio e nel contempo contenere le spese sostenute dal Comune per il funzionamento.

Ritenemmo inoltre che sarebbe anche migliorato il rapporto con il cittadino, più diretto con la gestione in economia, che dà la possibilità all’utente di rapportarsi con gli uffici, per segnalazioni di guasti o criticità inerenti ai costi, e di cui ne abbiamo avuto infatti un riscontro positivo.

In seguito ci è pervenuta la proposta del progetto “Votiva+”, che riguardava uno specifico intervento sul risparmio energetico indirizzato a tutte le strutture cimiteriali italiane pubbliche e private.

L’iniziativa era patrocinata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente, in quanto rientrava in un programma di efficientamento energetico a seguito dell’entrata in vigore del DM 20/07/2004. 

La abbiamo vagliata attentamente, ritenendola interessante, non solo sotto il profilo economico, ma anche dal punto di vista della salvaguardia ambientale, visto che le vecchie lampade a incandescenza sono inquinanti, questo sistema invece contribuisce ad abbattere le emissioni di Co2, in quanto le lampade a led emettono anidride carbonica nell’aria in quantità decisamente minori.

L’iniziativa, prevedeva la distribuzione gratuita di lampade elettroniche a led per illuminazione votiva, dotate di interruttori orari in grado di dimezzare il numero di ore annue di accensione. E naturalmente la condizione per partecipare al programma era quella di limitare in seguito l’orario di accensione.

Le lampade votive di un cimitero
Le lampade votive di un cimitero

Quindi grazie all’adesione il Comune ha potuto ricevere gratuitamente la fornitura di 2.635 lampade a led che, rispetto alle normali lampadine a incandescenza, che hanno un durata non superiore a 2mila ore, durano almeno 50mila ore, con conseguente diminuzione degli interventi di sostituzione e manutenzione ordinaria, registrando un ulteriore risparmio di spesa nei consumi dell’energia elettrica di circa il 30%.

Inoltre tengo a precisare che le economie ottenute sono state reinvestite nel miglioramento del servizio attraverso la realizzazione e la riparazione di molte linee elettriche in tutti i cimiteri comunali.

Come precisato sopra, il piano di lavoro prevedeva la diminuzione delle ore di accensione delle lampade, e inizialmente abbiamo sperimentato lo spegnimento nelle ore notturne, ma abbiamo registrato molte manifestazioni di scontento in relazione a questa fascia oraria, pertanto accogliendo le richieste, abbiamo cambiato, spegnendo le lampade votive dalle 8 alle 14, trovando un consenso più ampio negli utenti.

Pur accogliendo il dissenso giustificato, e dispiaciuti per il grande dolore che ha colpito la famiglia Corrieri, riteniamo che la scelta in merito alla questione, perseguita da questa amministrazione sia stata fatta nell’interesse della Comunità e con la massima attenzione e rispetto verso un tema così delicato come il ricordo dei propri cari defunti, e che comunque dopo la modifica dell’orario di spegnimento non abbiamo avuto nessuna segnalazione di scontento, oltre a quella dei signori Corrieri.

Tengo inoltre a precisare che nessuno ha mai parlato di obblighi né regionali né tanto meno ministeriali, ad aderire all’iniziativa “Votiva+”, che era semplicemente un invito a partecipare a un progetto di risparmio energetico, che abbiamo accolto ritenendolo interessante e conveniente per gli aspetti positivi di cui sopra.

Silvia Maria Cormio
Sindaco di San Marcello Pistoiese

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