san marcello. PIOT, ALIA E POSTE: VIVARELLI CHIEDE LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

“L’Ospedale è stato trasformato in una specie di barzelletta, le poste ci prendono a calci dimezzando la consegna, i nuovi fenomeni di Alia hanno introdotto un regolamento insensato secondo il quale in un paese come Maresca vorrebbero mandare gli operatori ecologici due volte alla settimana”
Carlo Vivarelli

SAN MARCELLO. [m.f.] Carlo Vivarelli, consigliere di minoranza del Comune di San Marcello Piteglio per il Partito Indipendentista Toscano, interviene sull’annunciata sospensione di alcuni servizi sanitari al Piot all’ex-Ospedale Pacini, sulla riduzione dei giorni di consegna della posta a domicilio, sulla situazione della raccolta dei rifiuti da parte del nuovo gestore Alia e sui problemi della discarica dell’Oppiaccio, proponendo un consiglio comunale straordinario dove discutere delle varie problematiche.

“Facciamo seguito – dice Vivarelli – alla richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio Comunale avanzata da Futuro Civico che riguardava la sospensione di vari servizi ambulatoriali al Piot di San Marcello P.se, proposta che accogliamo e alla quale aggiungiamo le problematiche riguardante il dimezzamento del servizio di consegna delle poste e l’allucinante situazione che sta provocando la venuta di Alia come gestore dei rifiuti.

È del tutto evidente – prosegue – che lo Stato italiano, a fronte di un, a mio avviso, incostituzionale aumento delle tasse, sta operando, attraverso le proprie organizzazioni e le proprie leggi, la distruzione dei servizi in Montagna Pistoiese.

L’Ospedale è stato trasformato in un ridicolo Piot rendendolo una specie di barzelletta, le poste ci prendono a calci dimezzando la consegna della posta e chiudendo gli uffici, in dispregio del dettame costituzionale secondo il quale tutti i cittadini sono uguali di fronte alla Legge, escluso ovviamente noi che viviamo in Montagna. Inoltre, i nuovi fenomeni di Alia hanno distrutto il buon senso per la raccolta dei rifiuti introducendo un regolamento insensato secondo il quale in un paese come Maresca vorrebbero mandare gli operatori ecologici due volte alla settimana, o tre.

Qui siamo all’aggressione pura da parte di queste strutture contro la nostra popolazione. In questa cornice, dovremmo mantenere decine di probabili finti richiedenti asilo che villeggiano a spese nostre nel nostro territorio, mentre nella Montagna Pistoiese ci sono 2.500 disoccupati.

Una follia. Lo Stato italiano ha gettato la maschera, ci aumenta le tasse e distrugge i servizi, con il chiaro intento di rendere la Montagna Pistoiese un deserto.

Ci opponiamo a questa deriva di fatto autoritaria, che continua imperterrita da decenni, al di la del cambio delle bandierine di governo: non esiste destra o sinistra: esiste un solo obiettivo: privatizzare tutti i servizi possibili grazie alle tasse e al voto delle popolazioni.

Invitiamo – conclude – il Consiglio comunale ad aderire a questa proposta e a discutere pubblicamente delle problematiche citate”

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