san marcello piteglio. COVID 19, CIAO “MARIÙ”: LA MONTAGNA SALUTA ALDEMARO BARDINI

Foto di gruppo dalla Rsa Villa Guidotti

SAN MARCELLO PITEGLIO. [a.b.] Tra le vittime legate al Covid delle ultime 24 ore c’è anche Aldemaro Bardini. Aveva 92 anni ed era ospite della Rsa Villa Guidotti di Maresca. Aldemaro, conosciuto sulla montagna pistoiese come “Mariu” è stato uno delle figure più caratteristiche e amate sul territorio montano.

Viene ricordato un pò da tutti come un uomo “dall’animo di fanciullo”, con il mangianastri prima e poi la sua radio tra le gambe che diffondevano musica per tutti “per chiunque volesse ascoltare”. 

“Un pezzo anche della nostra vita, si può dire, che se ne va con Mariu’, un uomo buono che ha saputo insegnarci come si può essere felici con una radio o un giradischi messo a tracolla e con il volume a palla” così lo ricorda con commozione Roberto Fedeli.

Da giovane molti lo incontravano “con la sua asta per cambio lampade di notte su per Tafoni o a Gavinana dove era attratto dal bar teatro cinema Ferrucci dove c’era la sorella Valda e i suoi familiari.

Il post di Bardini

Un ritratto completo di Mariu è quello che il collega, nipote di Aldemaro, gli ha voluto riservare ieri pubblicando un post su facebook con il link a “La prima cosa bella”, il notissimo brano cantato da Nicola di Bari: 

“ … Mariù non c’è più. O meglio. Non è più di questa vita terrena. Ti senti vuoto, perchè Mariù non può morire. Ed infatti continua a vivere dentro te. Si è trasformato in una carrellata di ricordi che scorrono come acqua e vanno da quando passava con la ramazza per pulire le strade sotto casa tua a Tafoni. A quando tutto contento cambiava le lampadine dell’illuminazione pubblica.

A quando lo vedevi arrivare su per la salita di casa perchè doveva farti vedere il nuovo “transistor” o la nuova “pila” che illuminava sempre più lontano. Sempre impeccabile. Sempre ordinato con le sue scarpe pulite e lucide. Sempre presente nei racconti della cognata che veniva da mia madre e…si sfogava…dicendole quello che Mariù aveva fatto. Ma con quell’amore negli occhi che sempre accompagnava le persone che si prendevano cura di Mariù. Ed il suo amore per la musica. Lui che stava ad ore seduto davanti casa sua ad ascoltare “le cassette”, poi magari si alzava e faceva l’erba.

Mariù che ha “girato” tanto in vita sua. Mariù che conosceva molto bene e amava i suoi parenti tanto che veniva spesso a raccontare a mia madre episodi della sua vita. Con quel sorriso da furbetto…a volte!”.

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