san marcello – piteglio. «DOPO IL “CIRCO”, URGENTE UN NUOVO CONSIGLIO»

Comune di San Marcello Piteglio

SAN MARCELLO – PITEGLIO. Considero la maratona verbale svoltasi nel consiglio comunale di San Marcello Piteglio del 30 Aprile 2020 una pagliacciata degna di un circo.

L’avvilente maratona verbale messa in opera dai consiglieri di maggioranza e della finta opposizione di Futuro Civico aveva soltanto lo scopo di non far affrontare al consiglio gli spinosi punti sulla sanità proposti dal sottoscritto: uno spettacolo davvero triste, che non deve più ripetersi.

Il fatto poi che le mie interpellanze e mozioni siano state impedite alla discussione mentre è stata discussa una mozione di Futuro Civico non nell’ordine del giorno da al tutto una nota quasi di insulto.

Nell’anticipare che il clima di minaccia ed intimidazione contro la mia persona troverà sfogo presso la magistratura, se qualcuno pensa di intimidirmi si sbaglia di grosso e se la vedrà con me di fronte al giudice, ho chiesto al consiglio comunale di smetterla di nascondersi e di convocare il consiglio comunale in sala consiliare alla presenza dei consiglieri, semmai utilizzando una modalità mista per chi volesse stare a casa, consiglio in presenza che considero obbligato, visto che il consiglio di Abetone Cutigliano del 30 Aprile scorso mi risulta sia stato svolto in presenza: perché quello di San Marcello Piteglio no? Paura?

Carlo Vivarelli
consigliere

Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

LETTERA AL SINDACO ED AL CONSIGLIO COMUNALE

San Marcello Piteglio, 11 Maggio 2020.

Da Carlo Vivarelli, consigliere.

al Sindaco e a tutti i consiglieri comunali.

Oggetto: richiesta convocazione Consiglio Comunale entro 16 Maggio 2020.

Egregi signori,

sono qui a richiedervi, come già discusso in una riunione dei capigruppo, di effettuare un Consiglio Comunale nel più breve tempo possibile.

La richiesta, come la discussione citata, si basava sul fatto che all’ordine del giorno c’erano moti punti, e che non sarebbe stato ovviamente possibile discuterli tutti nel consiglio del 30 aprile 2020, che già a mio avviso era stato convocato con forte ritardo.

A questo proposito, denuncio con forza il fatto che si svolgano pochi consigli comunali, a mio avviso togliendo al consiglio e alla popolazione gli strumenti di discussione ed approfondimento dovuti. denuncio in questa sede con forza il fatto che lo scorso consiglio sia stato davvero surreale, una maratona di quasi 11 ore per affrontare sei o sette punti, a mio avviso per togliere dalla discussione e le interpellanze e le mozioni riguardanti la sanità che il sottoscritto aveva presentato.

Denuncio con forza il fatto che uno di questi punti non fosse all’Odg, mentre i miei siano stati di fatto, tranne uno, impediti.

Chiedo dunque che il prossimo consiglio comunale si svolga entro il 16 maggio, che abbia la durata del precedente, che se necessario si svolga in due giorni come il precedente, che si svolga se necessario in tre parti, come il precedente.

Chiedo inoltre che siano immessi nell’Odg tutte le mozioni e interpellanza da me presentate, e chiedo che abbiano, ovviamente, la precedenza sulle altre presentate successivamente.

Chiedo inoltre che il consiglio comunale si svolga o nella sala comunale in presenza dei consiglieri, e non esiste controindicazione, visto che il consiglio comunale di Abetone Cutigliano del 30 aprile scorso si è svolto in sala consiliare, o in un luogo più ampio, suggerisco la palestra di Bardalone, se necessario in modalità mista, se ci sono consiglieri che vogliono collegarsi online.

Chiedo inoltre che il prossimo consiglio comunale si svolga, se possibile, in modalità aperta, con la partecipazione del pubblico, visto che tutti gli argomenti sulla sanità dal sottoscritto proposti, hanno una notevolissima rilevanza per la popolazione, e visto che molti fatti accaduti, sono diventati noti soltanto perché la stampa li ha riportati, mentre altri, invece, siano ignoti alla popolazione, come nel caso di lettere del personale di una o più case di riposo a cui sembra sia stato intimato di togliersi le mascherine, cosa riguardo la quale farò ovviamente un’azione giudiziaria per l’accertamento dei fatti, al di la del fatto che nelle nostre case di riposo sono stati fatti in prevalenza i test sierologici in gravissimo, ingiustificabile, ed a mio avviso assolutamente criminale ritardo.

Carlo Vivarelli
consigliere

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