san marcello piteglio. È MORTO VALERIO PUCCIANTI, IL PARTIGIANO MARATONETA EMIGRATO IN FRANCIA

Era stato il vicecommissario della Brigata Bozzi. In Italia ha partecipato a ben 12 edizioni della Pistoia-Abetone Ultramarathon

Valerio Puccianti

SAN MARCELLO PITEGLIO. E’ scomparso a 98 anni Valerio Puccianti, nome di battaglia “Enzo”, uno degli ultimi partigiani rimasti, vice commissario della Brigata Bozzi e ultramaratoneta.

Persona umile ma determinata, dalla dura tempra ha sempre corso. Nato il 3 luglio del 1922 nella frazione di Bardalone in località Villa Magra, dopo avere compiuto gli studi alla scuola elementare di Campotizzoro e quella di avviamento professionale aziendale della Smi venne assunto come operaio dal 1935 al 1939,

Aveva poco più di 20 anni quando combatteva con la Brigata Bozzi il nazifascismo. Dopo avere liberato il Paese dalla dittatura emigrò in Germania e poi in Francia dove trovò lavoro alla Citroen come metalmeccanico fino all’età della pensione. Da sempre si era dedicato alla pratica sportiva, dallo sci di fondo al nuoto. In Francia a causa degli scioperi del 1968 avendo del tempo libero, ricominciò a correre. Tra le varie gare ha partecipato ad almeno 14 competizioni da 24 ore (fatte dal 1979 al 2004), 94 maratone (l’ultima quella di Parigi nel 2009) e la 100 Km a Laroche-Migennes.

Ha partecipato a ben 12 edizioni della Pistoia-Abetone Ultramarathon di cui rappresentava il più anziano iscritto. Veterano della corsa ha disputato nella sua lunga carriera ben 1666 competizioni la maggior parte in Francia.

Una delle ultime gare disputate ormani ultranovantenne

In occasione del 70 anniversario della fine della seconda guerra mondiale ha ricevuto dal prefetto di Pistoia la “Medaglia della Liberazione”, istituita dal Ministero della Difesa e conferita a partigiani, ex internati ai lager nazisti e combattenti inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate mentre in Francia il governo gli ha dedicato una medaglia d’oro al valore sportivo.

Ha scritto anche tra il 2012 e il 2014 alcuni libri sugli episodi della propria vita, specialmente del periodo di quando era partigiano.

Tra questi ricordiamo “Mille papaveri rossi. Racconti partigiani” (volume curato e stampato da Andrea Papini e Paolo Caporali con prefazione di Luisa Soldati.

Scrive Giacomo Buonomini: “Ci ha lasciato Valerio Puccianti. Partigiano, emigrante, maratoneta, montanino. La tristezza che accompagna questa notizia è pari alla grandezza dell’esempio che Valerio ci ha lasciato. Mi dispiace davvero tanto”.

Unanime cordoglio è stato espresso dalla sezione montana dell’Anpi.

Come altri partigiani anche Valerio Puccianti in varie occasioni ha raccontato l’impegno, spesso a rischio della propria vita, di uomini e donne che come lui hanno affermato i principi di libertà e indipendenza sui quali si fonda la Repubblica e la Costituzione cercando anche attraversa la sua attività agonistica di trasmettere quegli stessi valori alle nuove generazioni.

Andrea Balli

[andreaballi@linealibera.info]

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