san marcello piteglio. VIVARELLI: “CONSIGLIERE CONDANNATO E SINDACO DEVONO DIMETTERSI”

“Grave e ingiustificabile, averlo appreso per strada da diverse persone, e non all’interno del Comune da comunicazioni ufficiali”
Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

SAN MARCELLO PITEGLIO. Abbiamo scoperto casualmente, segnalatoci dalla popolazione, che un consigliere comunale è stato condannato in primo grado.

Altrettanto casualmente, fatto questo che considero gravissimo, abbiamo scoperto che il Sindaco di San Marcello Piteglio è stato chiamato a testimoniare in tribunale nello stesso procedimento penale, perché in coinvolto in un episodio ritenuto processualmente rilevante.

Ritengo i fatti in questione gravissimi, ed il fatto che il Sindaco non ne abbia informato il Consiglio comunale e la popolazione ancor più grave.

Abbiamo chiesto le dimissioni del Sindaco, perché ciò che ha fatto, per sua stessa ammissione, non è né accettabile né pensabile.

Un pubblico ufficiale non deve permettersi di agire come ha fatto il Sindaco di San Marcello Piteglio, che se non vuole far sprofondare nel ridicolo l’amministrazione ed il nome del nostro Comune, deve immediatamente dimettersi.

Abbiamo presentato un’interpellanza per il prossimo consiglio comunale del 4 giugno 2020. Carlo Vivarelli, consigliere comunale del Partito Indipendentista Toscano.

Carlo Vivarelli
Consigliere Comunale

Comune di San Marecllo Piteglio

A TUTTI I CONSIGLIERI COMUNALI

Da Carlo Vivarelli, al Sindaco e a tutti i consiglieri comunali.

Oggetto: richiesta dimissioni del Sindaco e di un consigliere comunale.

Ho appreso dalla popolazione della condanna in primo grado di un nostro consigliere comunale, e del fatto che era stato chiamato a testimoniare per fatti connessi il Sindaco di San Marcello Piteglio.

Ritengo innanzi tutto grave, ingiustificabile, averlo appreso per strada da diverse persone, e non all’interno del Comune da comunicazioni ufficiali: sono fermamente convinto che della questione ci doveva obbligatoriamente informare il Sindaco, insieme al anche consigliere coinvolto.

Ritengo grave la condanna del consigliere, del quale non faccio il nome, per rispetto delle altre persone direttamente o indirettamente coinvolte nella vicenda, ed ovviamente credo che egli debba dimettersi, per la tranquillità del consiglio e delle commissioni, è ovvio il riferimento alla Commissione della quale sono Presidente.

Una nota sul fatto che non faccio nomi: non è fermamente mia intenzione usare toni alti per questa vicenda: sono consapevole della delicatezza della questione, che intendo trattare soltanto dal punto di vista politico, nella consapevolezza che trattasi di un giudizio di primo grado.

Ma dal punto di vista politico chiedo anche al consigliere in questione di capire che la politica non dipende dalla magistratura, e che ha altri metri di giudizio: è una forma di rispetto per il consiglio e la sua tranquillità da parte sua dimettersi, oltretutto il fatto di non aver dato comunicazione dell’avvenuto e averlo lasciato sotto silenzio mi pare davvero un gesto ingiustificabile: spero che il consigliere mi ascolti; non dico questo per biechi obiettivi strumentali di bassissima lotta politica, ma mi rivolgo alla sensibilità della persona.

Per quanto riguarda il Sindaco, confesso, forse ingenuamente, che non credevo a ciò che mi era stato riferito.

E qui, al di là delle cronache giudiziarie, ho vissuto come incredibile, impensabile, ed assolutamente inaccettabile in fatto che un Sindaco, che un pubblico ufficiale, possa aver fatto ciò che è stato testimoniato di fronte ad un Giudice, e mi ha stupito che il giudice stesso non lo abbia denunciato all’autorità giudiziaria.

Qui la mia condanna politica, ma anche oltre, è definitiva.

Luca Marmo, Sindaco di San Marcello Piteglio

Questo non è un errore, è molto di più, i fatti riferiti delineano un comportamento che non è a mio avviso nemmeno posto nell’ambito del pensabile riguardo al ruolo ricoperto dalla persona, e la mia richiesta di dimissioni è netta: chiedo al Sindaco di non trascinare l’amministrazione di San Marcello Piteglio ed il nome del nostro Comune nel ridicolo.

In più, lo ripeto con forza, il fatto che tutta questa gravissima questione sia stata passata sotto silenzio nei confronti dei consiglieri e della popolazione è grave quanto i fatti in oggetto.

Non chiedo le dimissioni del Sindaco a cuor leggero, non è un atto che si compie tutti i giorni, o che si fa con superficialità.

Su questo permettetemi di aggiungere che vivere e lavorare come consigliere porta, come in altri ambiti della vita, a conoscere le persone, ad averci un rapporto, al di la delle a volte abissali differenze politiche e personali.

Ma questo che è accaduto mi ha davvero colpito nel profondo: non chiedo le dimissioni del Sindaco solo per un fatto politico, che esiste, ma anche perché ho perso proprio fiducia nella persona; un Sindaco, un pubblico ufficiale, non si presta a fare ciò che è accaduto, e chi lo fa non può fare il Sindaco, non esiste ombra di dubbio, e comunque gli atti compiuti devono essere giustificati di fronte al Consiglio comunale ed alla popolazione, e su questo non esiste possibile replica.

Da qui la mia presentazione di una interpellanza urgente, alla quale voglio sperare che il Sindaco voglia rispondere nel corso del prossimo Consiglio Comunale del 4 Giungo 2020.

Spero, anche in questo caso, che il Sindaco mi ascolti, certi errori non sono giustificabili, e il nostro Comune non merita la situazione di estrema tensione verso la quale si avvierà, se le richieste di dimissioni cadranno nel vuoto.

È del tutto evidente che si sta creando un precedente pericolosissimo, giustificarlo politicamente sarebbe davvero un atto gravissimo, ed imperdonabile.

Davvero con profonda tristezza e sconcerto.

Carlo Vivarelli
consigliere comunale
del Partito Indipendentista Toscano

INTERPELLANZA

San Marcello Piteglio, 30 Maggio 2020.

Da Carlo Vivarelli, consigliere.

Al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, a tutti i consiglieri comunali.

Oggetto: interpellanza riguardo la condanna di un consigliere comunale e della testimonianza del Sindaco di San Marcello Piteglio nel procedimento suddetto.

Testo: chiedo con questa interpellanza al Sindaco di chiarire per quale motivo è stato chiamato a testimoniare in un procedimento penale riguardante un consigliere comunale di questo Comune e di chiarire per esteso su quali siano i fatti riguardo ai quali ha dovuto testimoniare. Chiedo al sindaco di riferire quale sia la condanna a cui ci riferiamo e per quali fatti.

Carlo Vivarelli
consigliere

LE PRECISAZIONI DEL SINDACO

Il Sindaco Luca Marmo nel confermare i fatti che coinvolgono il consigliere di maggioranza, precisa che questi risalgono a febbraio 2017 prima delle elezioni amministrative e di essere stato chiamato dalla difesa a deporre.

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email