san marcello – piteglio. VIVARELLI: “UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA SUGLI ATTI DI GIURLANI”

“Accertare gli atti che possano aver creato danno al Comune e costituirsi parte civile contro il Sindaco di Pescia”
Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

SAN MARCELLO – PITEGLIO. Mozione per la eventuale costituzione in giudizio contro Oreste Giurlani Sindaco di Pescia (Pt) e creazione Commissione d’inchiesta sugli atti di Giurlani che possano aver creato danno al Comune di San Marcello Piteglio.

MOZIONE

San Marcello Piteglio, 15 Maggio 2020.

Da Carlo Vivarelli, consigliere.

Al Sindaco e ai consiglieri comunali.

PREMESSA

Nel lontano 30 giugno 2017 protocollammo una mozione, prot. 8572, nella quale chiedemmo sia la costituzione in giudizio del nostro Comune contro Oreste Giurlani, sia un monitoraggio, attraverso una Commissione della Legalità, che continuiamo a chiedere, di tutte le attività in cui poteva essere entrato il signor Giurlani che avessero potuto coinvolgere il nostro Comune.

All’epoca, il Sindaco dichiarò che ancora non c’era il processo contro Giurlani, e che quindi non si poteva deliberare la costituzione di parte civile.

Sono ormai passati tre anni, e l’amministrazione si è guardata bene di ritirare fuori la nostra mozione nei tempi adeguati.

Intanto le condanne su Giurlani si sommano le une sulle altre, fino ad arrivare a quella della Corte dei Conti degli ultimi giorni.

Oreste Giurlani

La Corte dei Conti chiama Giurlani a risarcire lo Stato di 724.000 euro, ma in realtà, parole dell’Avv. Mandara del 15 maggio 2020 su La Nazione, attuale consigliere di minoranza a Pescia, la cifra dovrebbe essere 1,6 milioni di Euro.

Mandara ricorda che la Corte dei Conti procede su elementi diversi rispetto alla giustizia penale, e può agire anche in assenza, di un procedimento penale.

Ma la nostra definitiva, inappellabile condanna, è tutta politica.

Questo signore non deve a nostro avviso, ricoprire incarichi pubblici, che devono essere occupati da persone libere da pesantissime ombre.

Non siamo i soli a pensarla così: l’ex assessore del Pd Lucia Guidi si è dimessa dal suo partito, accusandolo di essersi dimenticato della costituzione in giudizio contro Giurlani, perché, queste sono le sue parole, “in vista delle prossime elezioni (regionali) va a tiragli (a Giurlani) pacche sulle spalle … dopo due sentenze di condanna espresse dalla Corte dei Conti. Signori miei, io sono stata abituata alla coerenza, sempre e comunque”.

Finalmente una persona che dovrebbe continuare a fare politica, e che lancia una pesante accusa politica accusa al Pd provinciale, dunque anche diversi di coloro che siedono nel consiglio comunale di San Marcello Piteglio.

Questo nella cornice appunto delle prossime elezioni regionali toscane: i quattro voti di Giurlani evidentemente contano più della faccia.

Ricordo che la Regione Toscana deve la maggior parte del suo bilancio alla sanità, così brillantemente cannibalizzata da Rossi e accoliti negli ultimi 15 anni: ma è un affare troppo ghiotto, nel quale sia il presunto centrodestra che il presunto centrosinistra obbediscono ad un solo padrone con due facce: la distruzione della sanità pubblica a favore di quella privata.

Ricordo benissimo diversi anni fa che, con un diverso Sindaco, era di fronte a me il signor Giurlani, nella sala comunale di San Marcello P.se, con carabinieri e vigili urbani intervenuti a sedare un battibecco perché non si volevano far entrare le associazioni del sociosanitario ad un incontro con Sindaco e appunto Giurlani, nemmeno ci fosse stata una manifestazione anarchica, Giurlani che dichiarò che “la chirurgia nell’Ospedale di San Marcello P.se non sarebbe mai più esistita”.

I piani pandemici erano allora già dovuti essere in atto, e già invece erano stati pesantemente e totalmente ignorati da gente come Giurlani, Rossi, Berti ecc. Vorrei oggi ricordare a Giurlani, che considero moralmente un responsabile della distruzione della chirurgia del Pacini e del Pacini stesso, vorrei ricordare a lui ed i suoi amici, barbari incivili distruttori di sanità, che quando c’è stato bisogno, il Pacini è stato trasformato in un giorno in un reparto Covid, con pazienti anche gravi, e che ci sono stati anche inviati due medici infettati di Corona Virus, contagiosi, senza che nessuno di questi fenomeni ignoranti incompetenti che dirigono con i piedi la sanità pistoiese, grazie ai loro inesistenti protocolli di sicurezza, gli facesse uno straccio di tampone prima di inviarli a San Marcello P.se come bestie da macello a rischiare di infettare la gente, ammesso e non concesso che non ci siano stati contagi: e vorremmo sapere a tal proposito chi ha controllato questo.

Lo Stato italiano, anche se condannerà Giurlani per le cifre mancanti dall’Uncem ed eventualmente per aver distrutto, con la sua parte politica, la sanità della Toscana, non gli farà niente: per quanto mi riguarda esse persone dovrebbero marcire in galera per il resto della loro vita: considero l’ergastolo una pena troppo mite e non facente parte del concetto stesso di giustizia.

Del resto, lo Stato italiano consente a gente condannata per corruzione di lavorare ed ingrassare nei Comuni con parenti al seguito, e se c’è qualcosa di più ripugnante, attendiamo risposta.

Lo abbiamo visto in questa pandemia: la Regione Toscana ha a nostro avviso completamente ignorato i piani pandemici che si sono susseguiti dal 2006 e le stragi avvenute nelle Case di Riposo ed Rsa sono frutto di tale voluta ignoranza.

Sono state stragi come quelle nazifasciste, ma nelle Rsa dove i gli ospiti pagano rette esorbitanti per arricchire una massa di inutili direttori, presidenti di cooperative e altri inutili personaggi di una ben precisa parte politica, a cantare le canzoncine non ci va nessuno.

Come fa a non diffondersi un contagio dove gli ospiti anziani dormono in camere con due o tre persone? L’incredibilmente ancora Sindaco di Pescia Giurlani, dove ancora c’è una Rsa dove non hanno fatto dopo lunghissimi mesi di pandemia i test sierologici, che non servono a niente, ci può rispondere?

La nostra vecchia mozione chiedeva un’inchiesta su Giurlani ed i suoi atti che avessero eventualmente avuto a che fare con il nostro Comune, creando una Commissione della Legalità.

Continuiamo a chiedere la creazione di detta Commissione, così come da altra nostra mozione, perché crediamo che di argomenti da affrontare riguardo la legalità, nel Comune di San Marcello Piteglio, ce ne siano molti.

La nostra presente mozione dunque chiede due cose, volendo anche separate l’una dall’altra: la prima è di accertare se il Comune di San Marcello Piteglio possa ancora costituirsi parte civile contro il signor Oreste Giurlani nei vari procedimenti a suo carico, e la seconda è di affidare ad una Commissione consiliare le indagini per verificare se gli atti di Giurlani, direttamente o indirettamente, possano aver coinvolto o danneggiato il nostro Comune.

TESTO

Chiediamo al Consiglio Comunale voto favorevole affinché si affidi ad una Commissione consiliare, anche eventualmente di nuova costituzione:

  1. l’accertamento della possibilità per il Comune di San Marcello Piteglio di costituirsi parte civile contro il Sindaco di Pescia Giurlani
  2. Un’indagine riguardo eventuali danni economici o di altra natura che possano essere stati recati al Comune di San Marcello Piteglio dai comportamenti di Giurlani in relazione ai fatti accertati dalla magistratura e dalla Corte dei Conti, fatti riguardo ai quali devono essere acquisiti dalla nostra amministrazione tutti i documenti disponibili.

Carlo Vivarelli
consigliere

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