SAN MARCELLO, SOLO CARNE DA VOTO…

Ospedale Pacini San Marcello

SAN MARCELLO. Nella sala parrocchiale di San Marcello, unico luogo idoneo (!) – al di là ed al di sopra delle chiacchiere, perché altro luogo “pubblico” g.c. non esiste – l’assemblea pubblica dove sarà relazionato sull’incontro che le varie associazioni locali hanno avuto con la Sig.ra Saccardi, assessore regionale alla sanità, sull’ormai annoso problema dell’ex Ospedale Pacini.

Questa signora non ha ritenuto dover venire personalmente a ricevere le quasi novemila firme che gli abitanti del territorio hanno sottoscritto affinché sia riconosciuto, e non offerto, il diritto ad una sanità decente. Perché questa signora è “politicamente indecente” come la sanità che vorrebbe rappresentare.

Non si tratta di chiedere il famoso “contentino” ma solo di pretendere il dovuto.

Prima l’Abati, desaparecido ma sicuramente allocato in qualche “posticino” ben remunerato, poi l’uomo che parlava ai trattori Fiat che si chiama Marroni e che adesso è il dominus chiacchierino di Consip, l’agenzia che doveva fare risparmiare sugli acquisti pubblici (!) che ha denunciato di essere stato spiato nei suoi uffici e di essere stato avvisato dal “giglio magico” del bomba-Renzi e dagli alti gradi dei Carabinieri (comandante territoriale e comandante generale dei C.C.) e a seguire “il guano” repellente dei clientes.

Tutta “roba” transitata nella nostra ex Asl 3, insieme ai 450 milioni di euro spariti dall’Asl di Massa.

Comunque sia, essendo in corso la campagna elettorale, l’incontro ha una particolare valenza: speriamo siano presenti tutti i candidati sindaci e soprattutto speriamo che non ci si venga a dire che le cose cambieranno; le cose cambieranno quando il popolo cambierà i manutengoli regionali che a loro volta ben rappresentano questa Repubblica marcia e corrotta e che a loro volta dirigono la manovalanza locale.

Una piramide “fetosa” che, comunque vadano le cose, imploderà.

È inutile che i candidati sindaci sinistri e di sinistra, ancorché “civici”, vengano ad offrire soluzioni e possibilità su ciò che hanno distrutto e adesso vorrebbero ricostruire; la loro chiacchiera, fino a loro prova contraria indubitabile e buona fede, cozza con la cruda realtà di una situazione indecente e indecorosa.

Siamo curiosi di sentire cosa diranno; perché se diranno che sono previste milionate di euro senza portare “bonifici” a sostegno (cioè denari già versati nelle casse comunali ed utilizzabili subito) o ci verranno a dire che “diranno, faranno, opereranno, si impegneranno, etc. etc.” non ci meraviglieremmo se qualche seggiola volasse!

Stefania Saccardi

Anche perché, e sia detto a chiare lettere, dietro la presunta ma non presumibile vittoria della sinistra nei due comuni, da tempo opera strafottendosi della politica ufficiale il Dynamo Camp con i suoi ascari.

A tal punto che, vox pupuli, vox dei, la lista ex comunista di San Marcello-Piteglio ha già il suo sindaco vero anche se non ufficiale targato Dynamo: o non ve ne siete accorti?

Se è vero che un B&B ed i territori dell’ex Lazzi sono già caduti in mano ai signori del terzo settore (di cui Manes è il signore e Renzi il suo profeta) e che l’Oasi sta di fatto prendendo campo dalla Valle del Reno fino a San Marcello-Piteglio in attesa di “naturale” espansione, di cosa stiamo ancora parlando?

Se le truppe cammellate sinistre e di sinistra, pur alimentate da brave persone, sono di fatto rappresentate da “famigli” della Dynamo Camp e tuttavia si presentano come il nuovo e come il meglio, dove vogliamo andare?

Potremmo contrastare questo disegno-sanguisuga-padronale che succhia i nostri soldi per personali finalità solo se dalla parte antagonista a questa disastrosa ipotesi già in atto si frapponesse una forza “politica” che superi le proprie divisioni interne, le proprie ambizioni personali ed il proprio particolare orticello a favore di un generale e più organico disegno di benessere generale.

Un benessere che non inizia e termina in qualche “posticino” a figli di o parenti di, ma che guarda oltre, vive di cose concrete e cerca di progettare un futuro non subordinato all’elemosina provinciale, regionale e nazionale.

Non sembri retorica: è l’ora delle grandi scommesse.

Firme in treno…

O vegetare in attesa di morte quotidiana e programmata o gettare il cuore oltre l’ostacolo.

La componente sinistra e di sinistra, tanto per restare in categorie desuete ma purtroppo a noi care, vi propone la sopravvivenza; chiunque le si opponga deve avere il coraggio di rischiare.

Tanto più che il rischio è inesistente visti i settantennali disastri creati.

Popolo, stasera fate firmare pubblicamente ed ufficialmente ai candidati sindaci, se verranno, un patto per il recupero vero e non surrettizio dell’ex Ospedale Pacini, un impegno per il recupero dei beni della ex Comunità Montana e la inclusione della Montagna come zona disagiata già prevista dal decreto Balduzzi.

Chi non conosce questi problemi stia tranquillamente a casa: è solo macelleria politico-elettorale.

Solo carne da voto.

[Felice De Matteis]

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