SAN VALENTINO, VENDITE DI FIORI IN AUMENTO

a Cia Toscana Centro, con i dati forniti dal Mefit, fa il punto sul settore. Giro d’affari da 1milione e 600mila euro. Orlandini (Cia): bene la produzione di fronde recise per le composizioni. Costi gasolio un problema per le aziende locali
Mefit Pescia 1

PESCIA. Vendite di fiori per San Valentino in aumento rispetto allo scorso anno, per un valore superiore (di 50mila euro) nei 15 giorni precedenti alla festa degli innamorati; e per un giro d’affari di circa un milione e 600mila euro.

I prezzi rispetto al 2019 sono aumentati in media di alcuni centesimi, con quantità alla vendita lievemente diminuite.

È positivo il bilancio del mercato floricolo di Pescia alla vigilia di San Valentino, secondo la Cia Toscana Centro, su dati forniti dal Mefit (Mercato Fiori e Piante della Toscana).

Continuano ad essere le classiche rose rosse a fiore grande i fiori più acquistati, l’ideale da regalare alla propria innamorata; vanno poi bene le rose bicolori e screziate, ma sempre con il rosso come colore predominante.

«Anche se in questo periodo il prodotto locale è prodotto in quantità irrilevanti – sottolinea Sandro Orlandini, presidente Cia Toscana Centro – questo periodo dell’anno continua ad essere molto importante per il mercato floricolo di Pescia e della Valdinievole.

Il Mercato dei fiori di Pescia rappresenta un punto di snodo e di stoccaggio per i fiori da importazione, che vengono principalmente da Olanda (la rosa Red Naomi), da Eduador (la Freedom e la Explorer) e dallo Zimbawe.

Molto bene sta andando invece la produzione di fronde recise utilizzate per le composizioni di mazzi di rose o altri fiori».

Il mercato dei fiori (dal profilo facebook di Oreste Giurlani)

«Il problema maggiore per le aziende locali – spiega Francesco Bini, responsabile Cia area Pescia – è i costi molto elevati del gasolio per il riscaldamento delle serre, per cui la produzione in questo momento dell’anno è quasi inesistente».

Sono circa 200 le aziende associate alla Cia Toscana Centro nel settore floricolo attive in questa zona: aziende di medio-piccole dimensioni, con titolari di età media avanzata, anche se quelle condotte da giovani sono aziende molto dinamiche e che cercano forme di aggregazione in grado di strutturare maggiormente le stesse imprese per essere più competitive sui mercati.

Oltre alle rose – fa sapere il MEFIT – c’è interesse per le Orchidee Cymbidium e le Orchidee Dendrobium, ed è aumentata la richiesta di rose stabilizzate, soprattutto di colore rosso, trattate con sostanze che ne aumentano la durata senza la necessità di tenerle in acqua.

Per quanto attiene alla produzione locale hanno registrato un buon andamento la calla aetiopica, i lilium L.A., altri tipi di fiori come tulipani, provenienti dalla Versilia, ranuncoli e anemoni dalla Valdinievole e le fronde fiorite in genere.

Tra le fronde verdi e le foglie la richiesta si è rivolta alle fronde come Ruscus e Eucalypthus e foglie come Aralia e Aspidistria.

[impress]

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