sanità. AREA DISAGIATA, TAC, MEDICI AL PIOT: NON PERVENUTI

Il resoconto fatto da Carlo Vivarelli, membro della Consulta della Salute e consigliere Comunale di San Marcello Piteglio, reduce dall’ultima riunione della Consulta della Salute tenutasi il 18 dicembre scorso

Piot Pacini di San Marcello P.se

SAN MARCELLO. Il resoconto sulla sanità fatto da Carlo Vivarelli, membro della Consulta della Salute e consigliere Comunale di San Marcello Piteglio, reduce dall’ultima riunione della Consulta della Salute tenutasi venerdì 18 dicembre.

Escluso il servizio infermieristico territoriale, i proclami, gli accordi tra Sindaci e Asl-Regione dei mesi scorsi si sono rilevati per quello che sono: solo propaganda politica.

Propaganda che si è recentemente rinnovata con ulteriori proclami di potenziamenti provenienti dalla Regione con il consueto eco politico, che rimbalza da versante a versante.

Area disagiata: non pervenuta; Tac: non pervenuta; 6 medici per il Piot Pacini: non pervenuti. A questo si aggiunge una situazione non chiara dei servizi, presenti, sospesi e cancellati del Piot.

Marco Ferrari
[marcoferrari@linealibera.info]

Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

San Marcello Piteglio, 26 Dicembre 2020
Agli organi di stampa, ai Sindaci di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio, ai componenti della Consulta per la Salute, ai consiglieri comunali.

Egregi signori, vista la riunione della Consulta per la Salute del 18 Dicembre scorso, ho creduto utile fare un resoconto della stessa, come promemoria per noi componenti, come comunicazione alla stampa ed alla popolazione.

Elenco i vari punti che mi sembrano più importanti.

Incontro Sindaci Usl riguardo accordo tra Regione toscana e Sindaci riguardo l’ex Ospedale Pacini di San Marcello P.se

Ho chiesto, in riunione, al Sindaco di San Marcello Piteglio un resoconto puntuale, per riassumere lo stato dell’accordo, cosa che durante la riunione non è avvenuta, per mancanza di tempo, presumo. Vorrei che il Sindaco Marmo faccia un resoconto sulla realizzazione dei punti che ci sono stati promessi: Tac, medici ecc, e che ne faccia un comunicato alla popolazione sia attraverso le piattaforme social che del resto lui usa per gli aggiornamenti Covid, che a beneficio della stampa. Ci sembra comunque che le promesse stiano subendo un forte ritardo.

Punto di primo soccorso a San Marcello Pistoiese

Area Disagiata

Il sottoscritto ha fatto notare con forza, durante la riunione, che è stata la Regione Toscana a dichiarare nel luglio 2020 che la Montagna Pistoiese è area disagiata, lo ha fatto comunicandolo al Governo italiano, da questi sollecitata. Ho sottolineato che tale dichiarazione apre chiaramente all’applicazione a mio avviso automatica del Decreto Balduzzi, e cioè alla ricreazione di un Pronto Soccorso accreditato. Ho sollecitato il Sindaco Marmo e la Giunta di Abetone Cutigliano a chiedere con forza e senza indugio l’applicazione di tale decreto. Senza ombra di dubbio, la cosa ha creato un forte imbarazzo. Invito tutti i politici e la popolazione a chiedere con forza l’applicazione del decreto Balduzzi, e la Giunta di San Marcello Piteglio a non nascondersi dietro al dito. Faccio notare inoltre che il decaduto consiglio regionale aveva dato all’unanimità mandato alla Giunta regionale di dichiarare la Montagna Pistoiese Area Disagiata, cosa in realtà già presente nei fatti, tanto per dire dei teatrini della politica. Non vediamo perché il nuovo consiglio regionale debba tirarsi indietro nel ribadire che la Montagna Pistoiese è area disagiata e nel chiedere l’immediata applicazione del decreto Balduzzi: i nostri Sindaci sono pregati di battere i pungi sul tavolo riguardo a una deliberazione dei consiglieri regionali vecchi, e se non sono una massa di bugiardi, dei nuovi.

Piot Pacini San Marcello

Elenco servizi presenti attualmente al Piot di San Marcello P.se

Il sottoscritto aveva fatto questa richiesta al vicesindaco Rimediotti, che in un recente consiglio comunale non aveva fornito elenco, che non aveva, e che invece ha descritto nella riunione scorsa della Consulta. La disamina dei servizi non mi ha per nulla convinto: innanzi tutto non si capisce perché sia stato cancellato il Chronic Care, un fatto che crea forte danno alle persone con patologie continue come il diabete, e che costringe molte persone ad andare a Pistoia. Incomprensibile, inoltre, il rallentamento del servizio del dentista. Invito il Vicesindaco Rimediotti a comunicare l’elenco dei servizi alla Consulta, completo dei servizi tolti, affinché la Consulta stessa possa monitorare i servizi suddetti, e chiedere conto di quelli cancellati, mancanti, sospesi.

Rsa: indagine riguardo la mancata applicazione del Piano pandemico del 2006

Il sottoscritto ha chiesto alla Consulta di assumere, per poterlo controllare e discutere, il Piano Pandemico redatto dallo Stato italiano dal 2006 e a mio avviso mai applicato. È assolutamente fondamentale capire cosa non è stato fatto nelle Rsa del nostro territorio e che doveva essere fatto, e cosa si sta facendo per evitare nel presente e nel futuro le stragi che sono avvenute, e che non dovevano avvenire. Ricordo che il piano pandemico obbligava lo Stato italiano, le Regioni e le Usl a dotarsi di tuta una serie di presidi medici. Ricordiamo tutti che lo Stato italiano Regioni ed Usl non avevano nemmeno mascherine, camici, ecc., ricordiamo anche che intanto si chiudevano ospedali, si introduceva il numero chiuso nelle università il Signor Rossi dichiarava sulla stampa che medici e infermieri erano troppi. Ricordo a tutti che l’Ospedale Pacini è stato in pratica chiuso, mentre non doveva esserlo. Dunque, per tornare alle Rsa, case di riposo ecc, vorremmo anche sapere quali azioni sono state condotte e sono in atto per evitare nuovi contagi, e nuovi morti. Il sottoscritto aveva proposto di effettuare tamponi almeno due volte al mese ad operatori ed ospiti delle Rsa e affini. Comunque siamo in attesa di una risposta riguardo tutte le azioni riguardo il comparto, visto che la pandemia si protrarrà a lungo, e visto che il piano vaccinale dello Stato italiano è clamorosamente inadeguato ed esporrà la popolazione ad un rischio altissimo nel prossimo futuro, e ad un numero di decessi inaccettabile, il tutto mentre altri paesi nel mondo stanno vaccinando speditamente la popolazione, ricordo su tutti la Gran Bretagna, che attualmente ha già vaccinato 600.000 persone. Ricordo anche, con forte polemica e altrettanta fortissima preoccupazione, che in Gran Bretagna stanno usando esattamente il vaccino Pfizer, quello destinato alla popolazione dello stato italiano, prodotto dalla stessa fabbrica in Belgio, dalla quale ieri sono arrivate 9.500 dosi di vaccino, una quantità ridicola utile allo spot pubblicitario a livello europeo, mentre in Germania ne arriveranno entro il 31 Dicembre 1.000.000 di dosi.

Medici di Famiglia

Lo Stato italiano ha avuto, dalla prima ondata pandemica dell’inverno, mesi di tempo per risolvere il problema in tutto il territorio con delle leggi, ma evidentemente Governo, Regioni ed Usl avevano altro da fare, il tutto a favore della sanità privata, evidentemente: in tanto nel nostro territorio il Dott. Ducci, come sapevano, se ne va, e non abbiamo un altro medico di famiglia. Sembra torni un medico che già se ne era andato. Come ho fatto notare più volte prima di questa riunione della Consulta, mi risulta che esista una denuncia penale in corso riguardo le procedure concernenti le nomine dei medici di famiglia. Nessuno ha mai detto niente a questo proposito, chiedo dunque che la Consulta convochi per un incontro la Usl affinché ci spieghi, anche attraverso un documento scritto, quali sono le procedure utilizzate per nominare i medici di famiglia e se esse sono regolari e legali. Ritengo che il Presidente della Consulta per la Salute si debba subito attivare affinché questo incontro venga messo in opera, affinché si possano chiarire tutti i pesanti dubbi che esistono sulla questione. Vorrei anche qui ricordare che la Usl era stata costretta ad inviare dei propri medici sul territorio per tamponare le difficoltà. Molti avevano criticato l’iniziativa, che invece io ho trovato rivoluzionaria, perché si è dimostrato che il diritto alla salute è superiore all’assurdo contratto tra Usl e medici di famiglia che è di natura privatistica, e che è del tutto evidente non può più funzionare, almeno nella forma attuale. È stato affrontato, nella riunione, anche il problema dell’accorpamento degli ambulatori e del fatto che la burocrazia stia diventando un peso eccessivo, per i medici di famiglia. Personalmente, ho suggerito di attivare sia le associazioni che un percorso di appoggio ai medici stessi tramite il servizio civile. Riguardo alle infermiere del territorio, dirò a seguire.

Infermiere del territorio

Come sappiamo, il servizio delle infermiere del territorio è di recente partito, e credo che sia un fatto grandemente positivo, lo sa chiunque ha avuto in casa persone che necessitano di assistenza 24h. Il servizio deve essere probabilmente strutturato ulteriormente, ma è uno degli elementi positivi che resta, per adesso, di questa continua trattativa con Usl e Regione Toscana. I medici di famiglia spingono per avere una infermiera al loro fianco, mentre sembra che la direttiva dall’alto sia quella di avere una infermiera legata al territorio, prospettiva questa che probabilmente sarà quella che rimarrà. In tutti i casi, le infermiere del territorio sono chiaramente una conquista che deve essere valorizzata e solidificata. A questo proposito credo che il Presidente della Consulta debba chiedere un incontro con le infermiere del territorio, cosa del resto che già è avvenuta due volte, affinché si possano chiarire i vari aspetti della questione.

Carlo Vivarelli, consigliere

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