sanità. CREST ALL’ATTACCO DENUNCIA LA CACCIA AL TESORO DEL CIOCCO

Noi ci auguriamo che le Procure, ma soprattutto la Corte dei Conti, mettano mano velocemente a questa materia anche se sappiamo benissimo che, Rossi regnante, «morto un Marchese se ne fa un altro»
Il frontespizio dell'esposto
Il frontespizio dell’esposto

FIRENZE. Il Crest-Comitato Regionale Emergenza Sanità Toscana ha provveduto a depositare un esposto presso le Procure della Repubblica di Firenze, Prato, Pistoia nonché alla Procura generale della Corte dei Conti.

Oggetto dell’esposto l’allegra scampagnata svoltasi al resort di lusso “Il Ciocco” a Castelvecchio Pascoli in Lucchesia per un costo complessivo di quasi 100mila €.

È appurato che gettare via denari pubblici è la regola e non l’eccezione, ma gettarli via con le motivazioni che troverete in allegato fa montare una rabbia e uno scoramento senza limiti.

Questa “gente” non solo sperpera i nostri soldi, ma pretende di dare a questo sperpero una motivazione nobile e comprensibile.

Di nobile c’è solo che questa “gente” si sente a tal punto spalleggiata dal potere politico da poter presumere di poter fare come le aggrada; di comprensibile c’è, invece, e quello non glielo toglie nessuno, l’analfabetismo culturale, l’uso demenziale della lingua italiana e la quasi certezza che anche i lettori delle loro delibere siano ignoranti al pari loro.

Sì, perché se stessimo parlando di industrie o aziende private potremmo anche pensare che nel mondo ipertecnicistico di oggi, anche frasi senza senso e finalità “sconclusionate” abbiano uno scopo e un fine.

Il burocratese
Il burocratese

In una azienda pubblica che ha come obiettivo la Sanità ma ha anche “l’esigenza di capitalizzare i contributi professionali degli operatori sanitari” certo frasario si confonde facilmente con i piazzisti di cateteri, supposte e marchingegni vari.

Tutto ciò per giustificare lo sperpero “gioioso” che si è perpetrato al Ciocco.

Se poi qualcuno non avesse ben compreso, un certo dott. Emanuele Gori, che ha firmato questo capolavoro di conoscenza, ci dice anche che per raggiungere questa capitalizzazione di contributi professionali, è necessario “avviare un processo di formazione e training che coinvolga il team manageriale con i seguenti obiettivi:

  1. aumentare il senso di appartenenza, di responsabilità e di partecipazione attiva delle persone alla nuova realtà aziendale
  2. migliorare le competenze che permettono una corretta informazione delle strategie aziendali (top-down/bottom-up)
  3. facilitare la costruzione di un team manageriale coeso e focalizzato su obiettivi condivisi e, più in generale, migliorare la capacità dei singoli di lavorare in team
  4. favorire l’adozione di stili di leadership partecipativi e una gestione delle risorse umane più motivante ed efficace

Stiamo parlando di sanità, signori, non di una fabbrica di elettrodomestici o di asciugacapelli!

Queste fregnacce ci costano quasi 100mila € e il signor Morello Marchese non sente il dovere di levarsi dalla balle! Anzi, rimarca la giustezza del suo operato e quasi ci dice che la somma, in fondo, in fondo è miserella assai.

La spesa
La spesa

Noi ci auguriamo che le Procure, ma soprattutto la Corte dei Conti, mettano mano velocemente a questo esposto anche se sappiamo benissimo che, Rossi regnante, morto un Marchese se ne fa un altro.

Speriamo che le azioni dilatorie, messe in atto dal rosso-Rossi e dalla sua banda per sabotare il Referendum contro “questa” sanità, non vadano a buon fine.

Se si va al referendum, ne siamo certi, la cricca del rosso-Rossi va a casa; a quel punto il cittadino toscano, litigioso, partigiano, campanilista e quant’altro saprà scegliere con intelligenza e competenza.

Ovviamente stiamo sognando: ma se illudersi è vivere, perché dobbiamo toglierci dalla mente che “cambiare si può”?

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