sanità dei tagli. VIVARELLI: “MANCANZA DEL PEDIATRA IN MONTAGNA LESIVO PER LA DIGNITÀ DI BAMBINI E GENITORI”

Il consigliere di minoranza del Comune di San Marcello Piteglio chiede un incontro sulla Montagna Pistoiese al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “Non siamo sudditi, chi ha costruito il Pacini non avrebbe mai permesso il suo smantellamento, e se gli amministratori non hanno il coraggio di intervenire agli incontri pubblici, devono andarsene, e cambiare mestiere”

L’ennesimo servizio tolto alla Montagna

 

SAN MARCELLO-PITEGLIO. Abbiamo invitato il Governatore della Toscana Giani e l’Assessore alla Sanità a venire sulla Montagna Pistoiese per un confronto con la popolazione sui temi della sanità, in primis riguardo la dichiarazione di Area Disagiata, votata dal precedente consiglio e mai riproposta nell’attuale, ma dichiarata dalla precedente giunta regionale in un documento inviato al Governo italiano, documento che apre chiaramente le porte all’applicazione del decreto Balduzzi con conseguente creazione nel Piot Pacini di un Pronto Soccorso accreditato.

Non dimentichiamo l’insulto della mancata presenza all’incontro organizzato nel 2019 della per fortuna ex assessora Saccardi, incontro che non fu più organizzato, ancor più vergognosamente. Confidiamo nel buon senso del Governatore Giani, ricordandogli con forza che non siamo sudditi, e che il sostanziale taglio del servizio del pediatra in Montagna Pistoiese è l’ennesimo atto aggressivo, lesivo a nostro avviso della Costituzione, che viene perpetrato contro la nostra popolazione.

Carlo Vivarelli
consigliere comunale
del Partito Indipendentista Toscano
del Comune di San Marcello Piteglio (Pt)

Carlo Vivarelli, Partito Indipendentista Toscano

San Marcello Piteglio, 2 maggio 2021

Al Governatore della Toscana Giani

Oggetto: richiesta di un incontro in Montagna Pistoiese con il Governatore della Toscana e con l’Assessore regionale alla Sanità

Per conoscenza ai consiglieri regionali, al Sindaco di San Marcello Piteglio, al Sindaco di Abetone Cutigliano, alla Consulta bicomunale per la Salute dei Comuni di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio

Da Carlo Vivarelli, consigliere comunale del Comune di San Marcello Piteglio

Egregio Governatore della Toscana,

abbiamo saputo che nei giorni scorsi Lei è venuto in Montagna Pistoiese, credo per un evento collegato alla rete museale.

Nessuno sapeva niente, e mi preme ricordarLe che la nostra popolazione è in attesa di un incontro pubblico con un rappresentante della Sua Giunta riguardo la sanità, visto che l’incontro con l’Assessore Saccardi, programmato a Campo Tizzoro prima della pandemia, nel marzo 2019, fu disertato dalla signora Saccardi, con un atto di cafonaggio davvero imperdonabile; incontro, cosa assai ancor più grave, mai più riprogrammato, e mi permetta di non usare, questa volta, aggettivi.

Forse la signora in questione, la Giunta alla vostra precedente ed l’allora Governatore Rossi ebbero paura di venire in Montagna Pistoiese, a dire perché distrussero nel 2012 l’eccellenza del secolare Ospedale Pacini, precedente all’unità italiana, per farne un ridicolo Piot, una sigla mi risulta esistente soltanto per il nostro Pacini in tutto lo Stato: una sigla, se mi permette, che trovo di per se un’irrisione.

Stefania Saccardi, ex assessore regionale alla Sanità, “primula rossa” della sanità montana

Le ricordo che la Giunta regionale alla sua precedente, fu costretta a trasmettere al Governo italiano, su richiesta di quest’ultimo riguardante la categorizzazione delle aree, un documento nel quale si dichiarava che la Montagna Pistoiese era area disagiata.

Un documento passato vergognosamente dalla Giunta regionale alla zittina, nella speranza che nessuno ne venisse a conoscenza: purtroppo la cosa fu scoperta.

Le ricordo anche che il precedente Consiglio Regionale, del quale Lei era Presidente, votò all’unanimità una risoluzione nella quale si chiedeva alla Giunta di riconoscere la Montagna Pistoiese area disagiata.

Una ulteriore mossa ridicola, visto che il consiglio regionale era in scadenza, lo scopo della quale era solo rimandare la questione al dopo elezioni.

Che la mossa della dichiarazione consiliare di area disagiata riguardante il nostro territorio fosse una solenne presa di giro, al di la delle intenzioni di chi la votò, che comunque vogliamo, con eleganza, ringraziare, è dimostrata non solo dal fatto che la Giunta precedente non ha dichiarato l’area disagiata, ma che non lo ha fatto nemmeno questa: il che, abbia pazienza, oltrepassa agilmente il limite del ridicolo.

Eugenio Giani, da Presidente del Consiglio regionale contribuì a far naufragare il referendum sulla sanità

Dunque, Le ricordo che la dichiarazione di Area Disagiata apre le porte inequivocabilmente al decreto Balduzzi e di conseguenza alla necessità di attuarlo, il che significa creare un Pronto Soccorso accreditato nel Piot Pacini di San Marcello P.se, atto chiesto nel 2017 dalla popolazione tramite una raccolta di oltre 8.000 firme, cosa che credo dovrebbe essere un semplice atto di buon senso e di civiltà, non solo riguardo al nostro territorio, ma anche verso tutte quelle persone che ci vengono anche per motivi turistici, che fanno della Montagna Pistoiese, sia d’estate che d’inverno, non devo ricordarle la presenza degli impianti sciistici di Abetone e della Doganaccia, nella sostanza, una città di medie dimensioni, anche di 30.000 persone ed oltre.

Vorrei aggiungere, questa volta con la massima durezza possibile, che durante la pandemia Covid, che non è affatto passata, purtroppo, il Pacini di San Marcello P.se, è passato da Piot in decadenza e dal quale togliere continuamente servizi, a reparto Covid utilissimo se non indispensabile a sostegno del San Jacopo e dell’Ospedale di Pescia, mi lasci dire, ancora la massima durezza, impreparati alla pandemia nonostante l’esistenza di un piano pandemico scritto nel 2006 e mai criminalmente aggiornato fino all’ultimo periodo, non devo citare le inchieste giornalistiche che hanno sbugiardato una decina di governi, di ministri della Sanità e d le Usl presenti sul territorio compreso l’attuale Ministro alla Sanità.

Fatti che fanno cornice allo smantellamento dell’Ospedale Pacini di San Marcello P.se, uno smantellamento del quale si dovrebbe occupare la magistratura, e non si capisce perché non accada, anche riguardo agli attuali tagli dei servizi, per ultimo la “fuga” della pediatra, al di là delle sue legittime aspirazioni professionali.

Nel 2012 era un Ospedale oggi è una sigla: Piot

Io dichiaro che è degno di un paese incivile non assicurare per Legge ad un territorio montano la presenza, fissa e attendibile, di un pediatra, peggio, trovo che sia un atto di aggressione: queste sono le “leggi” italiane: le annuncio iniziative giudiziarie pesantissime contro questa deliberata follia, per inciso: costringere persone dall’Abetone ad andare a Pistoia per una visita è un atto lesivo della dignità dei bambini, dei genitori e del nostro territorio e di tuta la nostra popolazione.

Aggiungo che è sufficiente accendere una televisione, questo è l’elemento di durezza che volevo aggiungere, per udire un coro ridondante nel quale si urla a pieni polmoni la formula Ricovery Plan, se si scrive così, poco mi interessa, che annuncia l’invasione di fondi per la sanità territoriale, che anche un minorato ha capito essere la chiave di volta per la mappatura, la cura e la prevenzione delle pandemie, atti che sono mancati durante questa pandemia, forse perché la politica e le Usl hanno visto bene di mettere il numero chiuso nelle università riguardo le facoltà di Medicina limitando incostituzionalmente con un atto che è solo un crimine volgare l’accesso al sapere degli studenti, e di tagliare posti letto e terapie intensive, e di distruggere ospedali piccoli come il Pacini, che era stato giudicato dalla stessa Usl, un’eccellenza.

Nel mentre si vogliono buttare a favore di oscuri interessi miliardi per costruire il Ponte sullo Stretto di Messina.

Le chiedo dunque di sanare l’insulto della signora Saccardi, che ci auguriamo non ricopra mai più l’assessorato alla Sanità, e del suo predecessore Rossi, venendo in Montagna Pistoiese con l’Assessore alla Sanità ad un incontro con la popolazione, ovviamente quando le regole lo consentiranno.

Noi non siamo sudditi, e se mi permette, Le ricordo che chi ha costruito il Pacini, è cioè il buon Granduca di Toscana, non avrebbe mai permesso il suo smantellamento, e se gli amministratori non hanno il coraggio di intervenire agli incontri pubblici, devono andarsene, e cambiare mestiere.

Mi permetta di augurarLe, a seguito della Sua elezione, un buon lavoro, e di invitarLa di nuovo nel nostro territorio.

La spettiamo in Montagna Pistoiese.

Carlo Vivarelli
consigliere comunale
del Comune di San Marcello Piteglio (Pt)

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