SANITÀ E TERRITORI MONTANI E INSULARI. APPROVATA MOZIONE PD

Il Consigliere Regionale Massimo Baldi
Il Consigliere Regionale Massimo Baldi

FIRENZE. “Proseguire nella politica di attenzione alle zone disagiate, montane e insulari implementando il processo di valorizzazione e qualificazione dell’assistenza sanitaria in dette realtà, oltre alle necessarie risorse regionali destinate allo scopo, al fine di garantire agli utenti residenti o soggiornanti in tali aree servizi ospedalieri e territoriali qualitativamente e quantitativamente adeguati, oltreché non penalizzanti nel confronto con altri territori.

Rendere ancor più stringente il confronto con le amministrazioni dei comuni montani allo scopo di monitorare l’adeguatezza dei servizi in rapporto all’articolazione dei dati demografici, alla infrastrutturazione viaria e alla qualità del servizio di trasporto pubblico delle aree montane. Armonizzare sempre le politiche in ambito socio-sanitario con quelle infrastrutturali al fine di valutare e di attuare, ove considerato opportuno, azioni compensative nella direzione dell’ammodernamento e dell’adeguamento del sistema viario e del trasporto pubblico a fronte di ogni futuro intervento di razionalizzazione dei servizi che alteri lo status quo dell’offerta socio-sanitaria destinata alle popolazioni montane”.

Sono questi gli impegni che il Consiglio regionale ha affidato alla giunta toscana approvando una mozione, proposta dai consiglieri Pd Massimo Baldi, Marco Niccolai, Ilaria Giovannetti, Lucia De Robertis, Stefano Scaramelli e Nicola Ciolini.

«Qualificare e indirizzare le politiche sociosanitarie nei territori insulari e montani – ha spiegato il consigliere Pd Massimo Baldi illustrando la mozione in aula – non per trasformare una tutela in battaglia di retroguardia ma per porre una questione centrale, un tema chiave per il sistema Toscana. Noi crediamo fortemente nelle riorganizzazione e nella razionalizzazione avviata cinque mesi fa con la riforma sanitaria ed è proprio in questo contesto, cioè nel campo della modernizzazione, che dobbiamo promuovere politiche per i territori montani.

San Marcello Pistoiese
San Marcello Pistoiese

Le politiche sociosanitarie sono state e sono oggi un fiore all’occhiello dell’amministrazione regionale. Non è al di fuori di quello schema, che coniuga sostenibilità, appropriatezza e universalismo, che dobbiamo cercare le risposte per la montagna. Si tratta piuttosto di integrare i processi innovativi nel settore sociosanitario con valutazioni e processi, parimenti innovativi, riguardanti le infrastrutture. La montagna deve essere protagonista e non comprimaria di un sistema fatto di eccellenze e di territorio. Del resto – ha concluso Baldi – le buone pratiche in questo senso sono già in essere, come ad esempio la deliberazione, recentemente annunciata, della nuova pista per l’elisoccorso a San Marcello Pistoiese».

[becchimanzi – pd consiglio regione toscana]

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One thought on “SANITÀ E TERRITORI MONTANI E INSULARI. APPROVATA MOZIONE PD

  1. “Le politiche sociosanitarie sono state e sono oggi un fiore all’occhiello dell’amministrazione regionale. Non è al di fuori di quello schema, che coniuga sostenibilità, appropriatezza e universalismo, che dobbiamo cercare le risposte per la montagna”…
    Da questo passaggio si comprende quanta poca coerenza dimostri il PD senza averne la ben che minima vergogna. Prima chiudono gli ospedali gli ospedali periferici come il Pacini di S.Marcello e dichiarano i nuovi ospedali ad intensità di cura il fiore all’occhiello dell’amministrazione regionale, poi cercano di trovare risposte alle necessità della montagna… Ma davvero, non vi fate punto schifo da soli?
    Fatemi capire voi piddini, un colpo create volontariamente il problema e poi trovate soluzioni al problema che voi stessi avete creato e vi annunciate allo stesso tempo i salvatori della patria?…
    Siete dei grandi…
    P.S.
    La pista, anzi, le piste di elisoccorso sparse per la montagna è un argomento già trattato in commissione V del comune di Pistoia nel 2013 quando si parlava di assistenza territoriale e chiusura del Pacini. La risposta istituzionaledata al sottoscritto fu che le piste c’erano ma sarebbe costato adattarle al volo notturno, per l’impianto antincendio e per il personale da formare. Probabilmente a quei tempi non serviva ancora a nessuno la visibilità delle piste, oggi, sembrerebbe giunto quel momento. Bravi,continuate cosi.

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