sanità in montagna. LA AUSL RISPONDE AL CREST: I SERVIZI SONO ADEGUATI

Dati statistici per dire che in montagna tutto va bene e che l’offerta sanitaria è appropriata al territorio
Punto di primo soccorso a San Marcello Pistoiese

MONTAGNA PISTOIESE. Il Comitato Regionale Sanità Toscana si è rivolto nei mesi scorsi al Difensore civico della regione Dott. Sandro Vannini. per ottenere riscontro ad una serie di istanze rimaste inevase.

LA PETIZIONE DI VOGLIAMO IL PRONTO SOCCORSO

La prima risale al 26 maggio del 2017, indirizzata all’Assessorato al diritto alla salute della Regione Toscana e inerente la petizione promossa dal Gruppo Vogliamo il Pronto Soccorso sulla Montagna Pistoiese, che suffragata da 8.145 firme di cittadini, chiedeva il ripristino dell’importante struttura dedicata all’emergenza urgenza all’Ospedale Pacini soppressa a fine 2012 con la chiusura contestuale del reparto di chirugia-ortopedia e della funzionale e funzionante sala operatoria. (Vedi: Lettera protocollata consegna documenti Assessore Saccardi Stefania)

IL CONFRONTO TRA ABADIA SAN SALVATORE E SAN MARCELLO

La seconda risale al 17 dicembre 2018, indirizzata a vari soggetti tra cui Ausl e nuovamente all’Assessorato alla Salute della regione Toscana, confrontava l’offerta sanitaria dei territori, analoghi per bacino di utenza, afferenti all’ospedale di Abbadia San Salvatore (Si) e quelli dell’ex-ospedale Pacini di San Marcello Pistoiese, evidenziando come la struttura senese sia dotata di maggiori servizi tra cui il Pronto Soccorso. (Vedi: Confronto Abadia San Salvatore San Marcello P.se)

Paolo Morello Marchese direttore generale Ausl Toscana Centro

LA RISPOSTA IN SINTESI DELL’AUSL

La Ausl, sollecitata dalla figura di garanzia cui l’associazione si era rivolta per ottenere un cenno di riscontro, ha risposto in data 1° febbraio e il Difensore civico trasmetteva la nota in data 20 febbraio al comitato. (Vedi: Difensore Civico a Morello Rossi Saccardi)

Nella comunicazione viene evidenziato:

  • il basso indice di utilizzo dell’auto medica, inutilizzata per il 90% del tempo su base giornaliera;
  • le variazioni di utenza nei vari periodi se considerate complessivamente sono poco significative e sostanzialmente stabili;
  • che per la stagione invernale nel comprensorio sciistico dell’Abetone è previsto un Punto di Primo Soccorso per far fronte alla traumatologia correlata agli sport invernali così come è potenziata per lo stesso periodo la guardia medica al presidio di San Marcello;
  • che i tempi d’intervento dell’auto medica sono appropriati;
  • che l’attività del Punto di Primo Soccorso del Piot di San Marcello è molto limitata con meno di 5.000 accessi all’anno;
  • che il numero di codici rossi è di poco superiore ai 10 l’anno;
  • che tutta la patologia “severa e tempo correlata” che si verifica in zona è centralizzata all’Ospedale di Pistoia causa le caratteristiche del presidio di San Marcello;
  • per tutto il resto c’è l’elisoccorso.

Niente viene detto sulla diversità di trattamento e di scelte organizzative attuate nella zona di San Marcello e quella di Abadia San Salvatore su cui si basavano le osservazioni del Crest. (Vedi: Risposta Ausl tramite Difensore Civico)

IL DOCUMENTO INTEGRALE DELL’AUSL

Il Piot di San Marcello

Al Difensore Civico Regionale
Dott. Sandro Vannini

Oggetto : Rif.to Vs. nota Vs. Prot. 0000077/201900003 del 07/01/2019 “Istanza Comitato Emergenza Sanità Toscana in merito a mancata risposta sul Pronto Soccorso di San Marcello”. Comunicazioni

In riferimento alla nota di cui all’oggetto sentiti i Dipartimenti Aziendali competenti si rileva quanto segue:

Il territorio afferente al Piot di S. Marcello Pistoiese genera ogni anno il seguente volume di attività:

Interventi dell’Auto Medica

La casistica si compone di circa 600-700 interventi l’anno (dati relativi agli ultimi anni, con andamento stabile e sempre compreso range indicato), di cui meno di 1/3 con priorità elevata.

Si parla quindi di circa 1,8 interventi nelle 24 h che, anche ipotizzando una durata media per intervento di 1,5 ore (viste le distanze a volte non trascurabili), determinerebbe un indice di utilizzo (tempo sul paziente espresso in percentuale sulle 24 ore di operatività) di poco superiore al 10%.

Vale a dire che per il 90% circa delle 24 ore il mezzo di soccorso rimane in attesa della chiamata.

Le variazioni stagionali sono poco significative in valore assoluto, perché la quota di incremento turistico estivo disseminata in tutta la zona montana e collinare fa il pari con l’incremento invernale nelle zone dove operano gli impianti sciistici.

In quest’ultima area (comprensorio sciistico dell’Abetone) è previsto un ulteriore Punto di Primo Soccorso (Pps) con medico del 118 per il soccorso alla traumatologica correlata agli sport invernali.

Tale Pps si mantiene operativo su 12 ore per tutto il periodo della stagione sciistica.

Allo stesso scopo è potenziata la copertura della guardia ortopedica presso il presidio di S. Marcello nello steso periodo.

I tempi di intervento dell’auto medica sono nel range previsto dalle linee guida per il soccorso in ambiente extraurbano e rurale come dimostrano i dati del S Anna che pongono il Sistema pre-ospedaliero della nostra azienda nel verde pieno del bersaglio Mes.

Logo Crest

Attività del punto di primo soccorso

Proprio il basso indice di utilizzo dell’auto medica autorizza l’impiego del suo personale medico presso il Punto di Primo Soccorso del Piot.

Il limitato numero di uscite permette infatti di garantire una sufficiente continuità di assistenza presso la struttura di primo soccorso senza ostacolare l’eventuale necessità di uscire per le missioni sul territorio.

Presso il Piot la continuità di assistenza è garantita comunque anche dal personale del presidio che si integra con quello dell’auto medica in caso di uscita del medico e che si fa carico per intero dell’accoglienza durante le ore notturne (in particolare dopo la mezzanotte).

Bisogna precisare che il Punto di Primo Soccorso ha anch’esso volumi di attività molto limitati, si parla infatti di circa 5000 accessi all’anno (circa 14 nelle 24h) con un numero di codici rossi che supera di poco la decina di casi all’anno.

I tempi di attesa per codice colore presso il Piot di S Marcello sono fra i più bassi dell’Azienda a conferma del coretto dimensionamento del sistema dal punto di vista della capacità di risposta.

Elisoccorso Hems

A questo proposito si deve sottolineare che il Piot dispone della stessa cartella informatizzata dei Ps dell’Azienda e, da quest’anno, è integrato in una struttura semplice che lo aggrega dal punto di vista organizzativo e gestionale, col Ps di Pistoia.

La grande maggioranza dei pazienti che nel corso dell’anno afferisce al Piot presenta patologia minore ed ha un bassissimo indice di ricovero a conferma della mission del Pps.

Tutta la patologia severa e tempo correlata (ictus, infarto miocardico, trauma maggiore, urgenze chirurgiche, ecc.) che si verifica nella zona, viene centralizzata dal territorio dal sistema di emergenza direttamente presso l’ospedale di Pistoia o vi giunge per trasferimento dopo un rapido inquadramento e stabilizzazione clinica presso il Piot.

Questa scelta è necessaria non tanto per le caratteristiche strutturali e organizzative del Punto di Primo Soccorso ma per le caratteristiche del presidio nel suo complesso ed è perfettamente allineata al concetto di “rete” che la Regione Toscana propone come strumento organizzativo per la gestione delle patologie tempo correlate.

La distanza dal Ps di Pistoia e la disponibilità h24 dell’elisoccorso rendono sufficientemente rapido ed efficace questo percorso anche in relazione a quanto prevede il decreto Balduzzi.

Il Direttore Generale
Azienda Usl Toscana Centro
(Dr. Paolo Morello Marchese)

[marcoferrari@linealibera.info]

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