SANITÀ IN SVENDITA: E LA RIBELLIONE SERPEGGIA

Rossi e la sua sanità
Rossi e la sua sanità

PISTOIA. Un bel gruppo di consiglieri Pd e Massimiliano Sforzi di Sel sottoscrivono una vibrata protesta per l’inarrestabile dismissione e la rottamazione della sanità sul territorio pistoiese:

Permetteteci alcune considerazioni sulle recenti notizie di ulteriori tagli alla sanità pistoiese.

Niente ci stupisce più ormai: i cosiddetti “tagli” sono iniziati già molto tempo fa e continuano come da programma di liquidazione della nostra Asl!

Ringraziamo tutti i Sindaci della Provincia di Pistoia che hanno espresso la loro preoccupazione e che sono intervenuti per tentare di arginare il danno, ma il processo appare ormai irreversibile perché chi decide in merito sono gli stessi politici che hanno portato a:

  • depotenziamento Facoltà delle Professioni Sanitarie di Pistoia
  • depotenziamento Ospedale di Pescia
  • depotenziamento (è un eufemismo) Ospedale di San Marcello
  • nessun investimento sul territorio con grave criticità ormai cronica di posti letto di valenza sociosanitaria

E che dire delle liste di attesa al San Jacopo: appuntamenti per ecografie o colonscopie al 2016?!

Certo non ci sono stati investimenti in risorse umane, almeno per quanto riguarda il personale sanitario operativo (medici, infermieri, tecnici, operatori sociosanitari) che sempre più si lamenta di turni massacranti e difficoltà crescenti, come la gestione dei cosiddetti “appoggi” dei ricoveri di medicina in area chirurgica, cosa che ha portato alla momentanea interruzione degli interventi chirurgici in elezione.

Per chi non lo avesse capito, la sanità di tutti i giorni non è fatta di sole “eccellenze” ma del gioco di squadra di bravi e preparati professionisti della sanità che cercano di dare una risposta di livello adeguato alla domanda più o meno urgente.

Le specialistiche di “eccellenza” (che non necessariamente risiedono a Firenze) vengono consultate soltanto per i casi a cui non si è potuto dare risposta sufficiente ed adeguata.

Quindi i tagli penalizzeranno un livello di assistenza che funziona già con il minimo di risorse (risorse che volentieri confronteremmo con le realtà limitrofe)!

Il nostro grande timore è che la cosiddetta area metropolitana con Firenze e l’annunciato accorpamento delle Asl, invece di creare un valore aggiunto, ci annientino definitivamente!

Ragion per cui, cari cittadini, anche per problemi minimi, dovrete recarvi altrove oppure rivolgervi alle strutture private che stanno proliferando!

Verranno a crearsi così in sanità cittadini di serie A (Firenze-Siena-Pisa ), cittadini di serie B (Pistoia etc. ), cittadini di serie C (montagna, isole e zone disagiate)!

Come se le tasse non fossero uguali per tutti…!

Carla Breschi
Rachele Balza
Chiara Colombo
Alterio Ciriello
Loreno Del Maestro
Consiglieri Comunali Gruppo Pd
Massimiliano Sforzi, Consigliere Comunale Gruppo Sel

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A NAPOLI NO, MA I TOSCANI “SO’ TUTT’ FESS”?

 

Napoletani e toscani...
Napoletani e toscani…

COME UTENTE della sanità pistoiese mi chiedo: i piddìni locali saranno così intelligenti da andare alle urne, a maggio, e rieleggere questa sanità fatta da questo partito, il Pd, che è quello che votano da 70 anni a questa parte, e che lascia tutti in mutande? E come si chiamano gli uomini che godono a farsi del male? Provate a dirlo voi.

Una volta a un egregio signore che votava Pci/Pd e che stava facendo un dottorato universitario, ebbi a a chiedere quanto prendeva al mese di compenso.

«Ora va meglio – mi rispose – perché il Berlusca ci ha dato 200 € in più e siamo passati da 800 a 1000 € al mese…».

«Allora – gli dissi – voterai Berlusca…?». «Eh no… Come si fa…?», rispose.

Ergo: se il Pd di Rossi tratta i toscani/pistoiesi in questo modo, a pesci in faccia e tagli, e tutti continuano imperterriti a votarlo ugualmente contenti, becchi e bastonati, è offensivo pensare che chi gli ridarà il voto è un emerito e incurabile coglione con tanto di ceralacca, bollo e cordellina rossa…?

Edoardo Bianchini

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