SANITÀ ISOLA D’ELBA: «NON IMBARCARSI È UN DISAGIO, PER MOLTI ELBANI È UN DRAMMA»

 Brutto tempo per imbarcarsi all’isola d’Elba
Brutto tempo per imbarcarsi all’Isola d’Elba

ELBA. Pubblichiamo un appello del Crest all’Assessore Saccardi per un’attenzione sanitaria rivolta all’emergenza/urgenza territoriale e ospedaliera nell’isola.

Dottoressa Saccardi, mentre lei ammirava dispiaciuta le navi ferme in banchina sferzate dai marosi, dall’altra sponda, quella Elbana, c’era chi pregava l’Onnipotente perché migliorasse la situazione meteorologica per potersi recare a Livorno per la “radioterapia” che per un malato oncologico è vitale.

Il paziente livornese che ha interagito con il Ministro Lorenzin nella trasmissione “Porta a Porta” si è lamentato che per fare un esame diagnostico all’Elba gli avrebbe comportato una grande spesa e una giornata di lavoro persa. Noi Elbani oltre alle spese di viaggio non indifferenti e alla giornata persa, dobbiamo affidarci a Dio Nettuno per non restare isolati (di notte col maltempo e con la piattaforma elisoccorso inagibile si rischia la vita per pochi euro risparmiati) perché ci farebbe perdere il diritto all’esame o alla visita specialistica, non eseguibili all’Elba, prenotate da mesi nelle strutture ospedaliere del continente.

Venerdì, non potendosi imbarcare, lei ha cambiato programma invece molti isolani si sono attaccati al telefono cercando di recuperare in altra data accettabile quel tanto atteso esame diagnostico o visita specialistica. Molti, come una mia familiare, l’ha ottenuta nel 2017.

Assessore, l’Elba non ha bisogno di una sanità di eccellenza ma di un’attenzione sanitaria rivolta all’emergenza/urgenza territoriale e ospedaliera.

  • Territoriale perché non si può garantire di salvare una vita umana a chi è trasferito in codice rosso in ambulanza senza un medico a bordo affidandosi solo ai rendez-vous i quali non compaiono nel decreto Balduzzi perché vanno oltre la “Golden Hour”, l’ora di tempo che può fare la differenza tra la vita e la morte. Inoltre la pericolosa pratica del trasbordo del paziente grave in altra ambulanza interrompe la continuità assistenziale.
  • Ospedaliera perché vogliamo servizi di urgenza mirati e adeguati eseguiti da personale medico preparato e aggiornato. Per gli interventi programmati e le specialistiche, vorremmo che si tenesse conto della nostra insularità e del nostro diritto che siano eseguiti, secondo turnazioni di area, sulla nostra isola vuoi per non creare enormi disagi alle famiglie dei pazienti, vuoi perchè l’Elba potrebbe essere, sia per noi che per altri distretti, una eccezionale località riabilitativa come poche in Toscana.

In attesa di incontrarla il nostro Comitato le porge cordiali saluti.

Francesco Semeraro
per il Comitato Elba Salute nel Crest

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento