sanità. LETTERA APERTA AI SINDACI DELLA PROVINCIA DI PISTOIA

«Recentemente molte cose sono cambiate e in peggio. Oggi è facilmente ravvisabile una crisi di tenuta dell’intero sistema sanitario pubblico»
Spi Cgil Pistoia

PISTOIA. Egregio Sig. Sindaco,
come CGIL di Pistoia abbiamo deciso di scrivere questa “lettera aperta” per farle presente la situazione sempre più preoccupante del sistema sanitario pubblico anche nella nostra Provincia.

La vogliamo invitare a continuare ad adoperarsi, per quanto di Sua competenza, perché tale servizio resti prevalentemente pubblico, universalistico e sia davvero vissuto e tutelato come “bene comune”.

Le nostre preoccupazioni nascono dal disagio manifestato da tempo dai cittadini e dagli operatori sanitari e su cui la nostra la Organizzazione sindacale è più volte intervenuta.

Per quanto sia innegabile il ruolo di eccellenza svolto dal Sistema Sanitario Toscano, è pur vero che recentemente molte cose sono cambiate ed in peggio. Oggi è facilmente ravvisabile una crisi di tenuta dell’intero sistema sanitario pubblico. Certamente sussiste una carenza di risorse economiche derivante dal sottofinanziamento operato dai vari Governi nazionali e che subirà un ulteriore peggioramento con quanto previsto nel DEF per il 2018.

Sussiste però anche una criticità tutta regionale (e provinciale) legata alla scelta di porre mano al riordino del Sistema in una fase storica che vede combinarsi gli effetti di una crisi economica ed occupazionale senza precedenti – certamente influente sui bisogni assistenziali – ed un peggioramento di alcuni indicatori di salute della popolazione da oltre mezzo secolo a questa parte.

L’accorpamento delle dodici ASL territoriali in tre grandi Aziende ha avuto come obiettivi dichiarati il miglioramento della qualità dei servizi, la sostenibilità economica ed il mantenimento del suo carattere universalistico. Tutto però è ancora da dimostrare, anche perché con la nuova organizzazione le criticità permangono ed in alcuni casi si sono accentuate, a partire dall’ospedale per intensità di cura che dovrebbe vedere dare immediata operatività alle strutture territoriali tipo l’assistenza domiciliare, la sanità d’iniziativa, le Case della Salute e la prevenzione. Risposte organizzative che ad oggi spesso sono rimaste solo sulla carta, producendo gravi disagi fra i cittadini, ma anche danni alla loro salute.

Siamo convinti che il Sindaco sia il responsabile principale della “salute” nel proprio Comune e come tale deve adoperarsi per impedire questa deriva che sta portando il nostro sistema sanitario pubblico verso una lenta, ma pericolosa privatizzazione. Il tutto, è bene dirlo, non dovuto esclusivamente alla mancanza di risorse e di personale, ma anche a una scelta politica regionale che non possiamo comprendere né accettare.

Per questo le chiediamo di prendere una posizione netta ed intransigente nei confronti dei vertici dell’Azienda USL Toscana Centro e della stessa Regione chiedendo loro, anche attraverso atti formali, di sanare le criticità esistenti, almeno quelle più urgenti e gravi.

Siamo certi che, vista la sua sensibilità a tali problemi, sarà al nostro fianco in questa “vertenza sanità” che deve vedere le Istituzioni locali, le Organizzazioni sindacali, le varie associazioni del volontariato condividerne gli obbiettivi, lavorando insieme, più di prima, affinché i problemi esistenti siano realmente risolti.

CGIL Pistoia
SPI CGIL Pistoia
FP CGIL Pistoia

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One thought on “sanità. LETTERA APERTA AI SINDACI DELLA PROVINCIA DI PISTOIA

  1. E’ uno scritto per gli attuali sindaci, escluso quelli della Montagna attualmente vacanti dopo l’arrivo del Commissario il 31 Dicembre, o per quelli che saranno eletti?
    • Fino ad ora dove sono stati CGIL Pistoia SPI CGIL Pistoia FP CGIL Pistoia, a dormire?
    • Non è forse la CGIL che quando firma i contratti che incentiva ad andare verso il privato con l’assistenza integrativa aziendale?
    • Possibile che le attenzioni della CGIL siano solo per chi vive a Pistoia e nel piano e mai per i cittadini della riserva della Montagna Pistoiese.
    • Non vi segue più nessuno, perdete tesserati, fanno bene perchè la CGIL non rappresenta più nessuno ed è lontana anni luce dalla realtà.

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