sanità montana. VIVARELLI: “QUESTE LE DOMANDE DA FARE ALLA ASL”

Carlo Vivarelli, consigliere comunale di San Marcello Piteglio

SAN MARCELLO – PITEGLIO. Domande di interesse pubblico da porre alla Ausl Toscana Centro nel prossimo incontro del quale ha dato pubblica notizia il Sindaco di San Marcello Piteglio tramite messaggio online del 16 Maggio 2020 online su situazione sanitaria.

Al Sindaco di San Marcello Piteglio, ai consiglieri comunali, al Presidente della Consulta per la Salute, alla Ausl Toscana Centro, alla Regione Toscana.

Egregio sig. Sindaco,

Le chiedo con questa mia di porre nella citata prossima riunione le seguenti domande e richieste alla Ausl Toscana Centro:

  1. Innanzi tutto, visto il deciso, e a mio avviso del tutto fortunoso e presunto calo dei contagi sia in Toscana che nella Provincia di Pistoia, dico presunto perché in assenza di tamponi di massa il dato è solo appunto presunto, sarebbe opportuno che la Ausl Toscana Centro spostasse nel minor tempo possibile i rimanenti pazienti di Covid 19 dal Pacini di San Marcello P.se a Pistoia, non perché la popolazione non ce li vuole o per mancanza di volontà di collaborazione, come ha ipotizzato qualche imbecille, ma perché, come hanno sottolineato anche due medici di famiglia in una recente intervista, è molto rischioso fare un reparto Covid lontano da una terapia intensiva. Infatti, ricordo che uno di questi pazienti del Pacini è stato riportato a Pistoia d’urgenza, e per fortuna non era inverno e non c’era neve o ghiaccio (ricordo anche che unanimemente si attende, purtroppo, una seconda ondata pandemica a partire dal prossimo Ottobre), lasciando inoltre sguarnito il punto di primo soccorso, nel quale, ci dicono, è dovuto andare un medico dal reparto Covid, e un altro ci risulta essere purtroppo deceduto. Dunque: quando il reparto di Medicina del Pacini finirà di essere un reparto Covid per tornare ad essere un reparto appunto di medicina, consentendo appieno alla popolazione locale e non di usufruire di tutti i servizi ambulatoriali e non?
  2. Mi rifaccio al punto sulla gravità dei pazienti ospitati al Pacini: ricordo a chiunque legga, davvero con profonda irritazione, che prima che fossero inviati i pazienti Covid al Pacini la Dott.ssa di Rienzo partecipò online alla riunione dei capigruppo consiliari del Comune di San Marcello P.se. In quella sede dichiarò, del tutto falsamente, che al Pacini sarebbero stati inviati pazienti in via di chiara dimissione, necessitanti soltanto della negativizzazione del tampone, tanto che tutti i partecipanti alla riunione rinnovarono l’invito alla Ausl Toscana Centro di non far venire i pazienti covid al Pacini ma di considerare la proposta di porre a disposizione della stessa Ausl l’ex Albergo Giardini di San Marcello P.se, oltretutto molto vicino al Pacini, ed eventualmente altre strutture, così da aumentare in modo sostanziale il numero dell’accoglienza dei Covid in dimissione. È ovvio che era una palese presa di giro, della quale il Sindaco deve chiedere conto sia alla Dott.ssa di Rienzo, che alla Ausl. Il Sindaco sarebbe bene ricordasse alla Ausl Toscana Centro che i protocolli pandemici redatti più volte dallo Stato italiano, l’ultimo del 2018, erano noti alla Ausl da decenni, visto che il primo data 2006, ma in realtà se ne parlava da tempo infinitamente superiore, infatti questo corona virus è il quarto della serie, che porta il nome del primo, Sars (l’attuale è Sars Covid 19), e sarebbe bene che il Sindaco ricordasse alla Ausl che detti piani pandemici sono stati totalmente ignorati dalle Usl, e la prova provata è che non esistevano in tutta Italia posti sufficienti di terapie intensive, non esistevano scorte di tamponi, laboratori in grado di fare test validi (non gli inutili sierologici, che sono test epidemiologici con obiettivo statistico), scorte di mascherine, camici, visiere ecc. ecc. ecc. Detto questo, il Sindaco, a nome della popolazione che amministra, deve chiedere dove sono i documenti della Ausl Toscana Centro che attestano l’attuazione dei piani pandemici che le Regioni dovevano attuare? Attendiamo con ansia copia di detti documenti: la popolazione ha il diritto di sapere; e intanto che ce li preparano, facciamo notare che mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità ripeteva dal 1993 che sarebbe arrivata una pandemia, la Regione Toscana e la Ausl prendevano a picconate la sanità pubblica e distruggevano ospedali interi come il Pacini di San Marcello P.se.
  3. Alla luce dei disastri brevemente elencati al punto due, il Sindaco di San Marcello P.se, che consideriamo persona informata sui fatti, deve chiedere quando la Ausl Toscana Centro ha intenzione di restaurare la totale e piena operatività del Pacini, distrutto dalle politiche, alla luce di quanto emerso dall’attuale pandemia, criminali, ed umiliato dal 2012 al ruolo di PIOT, sigla ridicola o offensiva.
  4. Il Sindaco deve chiedere alla Ausl Toscana Centro la documentazione scritta riguardo a quali sarebbero stati i cosiddetti “protocolli di sicurezza”, così validi che hanno consentito l’invio al Pacini da Pistoia di due medici positivi al Covid 19, uno dei quali ci risulta essere rimasto al Pacini molti giorni. Sarebbero da chiamare protocolli di insicurezza. Il Sindaco deve chiedere alla Ausl Toscana Centro quante sono state le quarantene ordinate a seguito della scoperta della positività dei due medici: la popolazione lo vuole sapere, per capire appunto quali protocolli sono stati applicati per proteggere la popolazione stessa.
  5. Il Sindaco dovrebbe chiedere alla Ausl Toscana Centro perché i test sierologici sugli ospiti e il personale delle Rsa e case di riposo del territorio del nostro Comune siano stati fatti in così inaccettabile e pericoloso ritardo, e quando saranno ripetuti, e quando saranno effettuati con regolare cadenza nel tempo i tamponi e relativi esami, visto che sono gli unici validi, o vogliamo che con il ripristino delle visite dei familiari agli ospiti di Rsa e case di riposo riprenda qualche focolaio in un’assenza totale di controlli a causa degli inesistenti “protocolli di sicurezza”? Facciamo notare che presso la Fondazioni Turati la direzione ha fatto effettuare dei controlli, spegnendo brillantemente il focolaio presente nei mesi scorsi nelle loro strutture: il Sindaco chieda alla Ausl Toscana Centro di far convocare tutte le strutture del nostro Comune in una riunione alla quale sia presente la Consulta della Salute e la Ausl non con un rappresentante, ma con tutte le sue componenti, affinché i gestori di dette strutture giustifichino il fatto che non hanno messo in opera le analisi tramite tamponi e test: mi risulta che ci sia almeno una di queste strutture sia di proprietà Ausl, dunque pubblica: non volevano spendere dei soldi? O forse alla Turati sono in odore di santità?
  6. Il Sindaco dovrebbe chiedere alla Ausl Toscana Centro l’attuazione, nel breve futuro, di un piano di prevenzione pandemica tramite la messa in opera di tampone ne relativo test di tutta la popolazione del nostro comune con cadenze specificate nel tempo: unico modo, non ne esistono altri, di monitorare nella realtà la diffusione del virus: misura assolutamente necessaria in vista di una vera e propria invasione di persone esterne al territorio a partire da adesso, persone che già hanno allegramente invaso la Montagna Pistoiese facendo carta straccia in questi ultimi fine settimana dei decreti governativi.
  7. Chiedo al Sindaco di invitare alla riunione con la Ausl Toscana Centro il presidente della Consulta per la Salute.
  8. Chiedo al Sindaco di rinnovare alla Ausl Toscana centro la proposta di ospitare pazienti Covid 19 in strutture presenti nel territorio del Comune di San Marcello Piteglio: ricordiamo la presenza dell’ex Albergo Giardini, della Dynamo Camp, che non si capisce perché non li possa ospitare, del centro vescovile di Lizzano.

Carlo Vivarelli
consigliere

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