sanità. PACINI POTENZIATO E 1.200 PAZIENTI SENZA MEDICO DI FAMIGLIA

Giorgio Fabbri (Fdi): “Un grazie particolare a tutti coloro che hanno rinnovato la fiducia, alle ultime votazioni regionali, a quella classe politica che dal dopoguerra ai giorni nostri ha governato la nostra bella Toscana”

Giorgio Fabbri

SAN MARCELLO – PITEGLIO. Mala sanità in Montagna.

Dopo aver di fatto chiuso l’Ospedale Pacini di San Marcello, continua il potenziamento della Sanità perpetrato da Usl e Regione.

Il dott. Vivarelli è andato in pensione, ad aprile 2020 e dopo la sostituzione di pochi mesi dal 1 settembre non si riesce ha trovare un sostituto.

L’Usl come soluzione ha trovato questa riportata nel volantino sotto: tutti i 1.200 pazienti del Vivarelli si dovranno arrangiare così tra gli ambulatori di Maresca e Bardalone, quattro giorni a settimana.

Come è possibile che l’Usl non riesca ad individuare un medico che possa coprire il posto vacante in Montagna?

Problema noto a livello nazionale ma in montagna assume dimensioni critiche.

A chi può venir voglia di andare a lavorare in territori difficili, con impegno costante nella giornata?

Credo sia una cosa indecente, deplorevole e schifosa trattare i cittadini della montagna in questo modo.

Allora forza e coraggio e un grazie particolare a tutti coloro che hanno rinnovato la fiducia, alle ultime votazioni regionali, a quella classe politica che dal dopoguerra ai giorni nostri ha governato la nostra bella Toscana, portando al potenziamento dell’Ospedale Pacini e alla riorganizzazione della Medicina Generale, perché il male voluto non è mai troppo.

Giorgio Fabbri
Fratelli D’Italia

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