sanità. «QUELLA DI ROSSI? UNA VITTORIA DI PIRRO!»

rossi-dittaturaPISTOIA. Termino il mio giro augurale rivolgendomi a quanti hanno pensato che questa democrazia potesse permettere concretamente l’uso degli strumenti che i padri fondatori pensarono quando il 27 dicembre 1947 venne approvata la Costituzione della Repubblica Italiana.

Specialmente l’art. 75 che testualmente recita: “È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge…”.

Questo articolo della Costituzione è stato poi strapazzato a fini esclusivamente partitici con norme chiamate “sotto costituzionali” che consentono a quattro cialtroni di stravolgere il senso “primario” della norma stessa.

È ciò che è accaduto con la richiesta referendaria supportata da oltre 55mila firme e “gambizzata” dal rosso-Rossi e dalla sua guardagregge Saccardi. Qui, subito, chiariamo che se è vero che est modus in rebus, questa pastora fasulla, perché i pecorai che io conoscevo e ricordo non “carpivano” milionate di euro dalle tasche altrui, non può premettersi di presentarsi pubblicamente come una popolana saccente e presuntuosa quale si è offerta all’obbiettivo delle telecamere regionali per “smeleggiare politicamente” una moltitudine di cittadini che chiedevano il diritto a un confronto popolare e condiviso. E meno male che è avvocata!

Non si può affermare che se il P[orcaio] D[emocratico] ha preso 600mila voti alle regionali, 55mila richiedenti il referendum sono “scabbia”, “vaiolo”, “tisi” e che “loro”, i nostri stipendiati, possano fare strame di una valanga di firme raccolte spontaneamente da destra a sinistra, fino dentro al loro P[ollaio] D[istruttore], senza apparati di partito e senza organizzazione, ma solamente con un passa parola che ha prodotto un risultato che questi miserabili accattoni del pubblico denaro non pensavano potesse verificarsi.

Ed invece è accaduto, ma “loro” , democraticamente non lo accettano.

Il Crest, che è l’acronimo di tutti i gruppi spontanei nati in Toscana contro la legge sanitaria 28/15 di cui veniva chiesta l’abrogazione, ha fatto un lavoro “immenso”; immenso e spontaneo, immenso e senza rimborsi, immenso e super partes, immenso e pulito. Cosa che loro non riescono a concepire.

Talmente pulito da pensare che certe combriccole che mangiano, vivono, dormono, si azzuffano con i nostri soldi e che sono lì in quel coagulo indefinito, che si chiama Regione Toscana delle cacce al tesoro al Ciocco, potessero soccombere dinnanzi alla volontà popolare.

Stefania Saccardi
Stefania Saccardi

Per questi democratici la volontà popolare si ferma al giorno dopo al voto con il quale persone in buona fede pensano di poter migliorare l’esistente.

Buon Natale e buone feste a tutti gli amici del Crest, a tutti i politici controcorrente, a tutti coloro che hanno impegnato soldi e soprattutto tempo e speranze in questa avventura che non è finita.

Noi di Linee Future, poiché abbiamo un occhio di riguardo sul sociale e, nel caso di specie, sulla sanità pubblica e sui suoi lenoni “grafici”, abbiamo fin dall’inizio supportato tutte le iniziative a sostegno di questa battaglia di civiltà che pochi straccioni politici non hanno consentito arrivasse al voto popolare.

Attenti, l’arroganza di lor signori è una vittoria di Pirro, perché è impensabile che questo finale non lasci uno strascico politico se solo i comitati, i gruppi spontanei o i dissidenti Pd-intelligenti (!) non chiedano conto di questo atteggiamento nelle occasioni in cui sia possibile e “concesso”.

Continuare a pressare, amici, senza abbattervi per una battaglia persa. La loro è una vittoria di Pirro, e loro lo sanno e sono terrorizzati: perché sanno, i cialtroni, che i primi a rivoltarsi loro contro saranno quegli stessi che per personali ambizioni o “per qualche dollaro in più” vanno a giustificare, nelle sempre più rare occasioni di dibattito, una sanità distrutta senza pensare che un giorno anche loro potrebbero averne bisogno.

Auguri a tutti voi, amici del Crest, che prima di una tessera privilegiate il cervello!

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[Intervento di critica e commento ex artt. 21 Costituzione e 10 della Convention européenne des droits de l’homme]

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One thought on “sanità. «QUELLA DI ROSSI? UNA VITTORIA DI PIRRO!»

  1. Grazie dell’articolo, della fiducia, dell’amicizia riposta ed altamente ricambiata a te Felice al Dott. Bianchini ed a tutto lo staff di Linee Future.

    Sì. Continueremo a lottare mettendoci il cuore come sempre.

    Buon Natale a voi ed alle Vostre Famiglie dal Crest e da me personalmente. Valerio Bobini

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