sanità rossa-di-rossi. I COMITATI ANNUNCIANO BATTAGLIA

referendum sanità: manifestazione alle porte
Referendum sanità: manifestazione alle porte

FIRENZE. [m.f.] La Regione Toscana guidata da Enrico Rossi, pur di non andare a referendum, sta tentando di cambiare le carte in tavola con indicibili e plateali giochi di prestigio.

La legge 28/2015 di riordino della sanità, fatta in fretta e furia poco prima delle elezioni regionali del 31 maggio scorso, dovrebbe essere abolita da un progetto di legge – che per trasparenza non è ancora pubblicato sul sito istituzionale insieme a tutti glia altri –, già approvato e passato all’unanimità dalla Giunta regionale il 16 novembre scorso.

Il Comitato Promotore il Referendum Abrogativo della Legge 28/2015 e il C.r.e.s.t., a leggere le dichiarazioni, apparse su le rispettive pagine Facebook, non hanno intenzione di farsi prendere per il naso dalle giubbe rosse.

Lo scorso venerdì 27 novembre un folto numero di rappresentanti e aderenti ai due comitati si sono dati appuntamento sotto il palazzo di via Cavour a Firenze, per chiedere conto delle 55mila firme di elettori toscani, depositate all’inizio dello stesso mese, e lumi sulla nuova legge e la strategia della truffa di riordino della sanità approvata dalla Giunta.

Il Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, ha ricevuto gli intervenuti, tracciando un primo bilancio del lavoro di controllo delle firme finora svolto. Nel corso dell’incontro ha dichiarato che “è in corso la procedura di verifica delle firme depositate dai delegati del Comitato del Referendum. Al 26 di novembre sono state inserite nell’apposita procedura informatica di controllo 14.546 firme e per più di 12.000 risulta già acquisito l’attestazione del certificato elettorale, quindi da considerarsi valide.

“Da un punto di vista formale la situazione è tranquilla e entro i 60 giorni previsti dalla legge, le firme saranno tutte controllate per consentire al Consiglio di Garanzia di esprimersi sulla loro validità. Ma più che le questioni formali sono quelle di merito ovvero se la legge presentata è compatibile con il referendum oppure ne può determinare l’annullamento. Questo però esula dal mio ruolo”.

eugenio giani presidente consiglio regionale toscana [sienafree.it]
Giani Presidente del Consiglio Regionale [sienafree.it]

Qui il contributo video con le dichiarazioni del Presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani.

I resistenti della sanità, per niente convinti delle rassicurazioni ricevute, hanno indetto al grido di assalto alla Bastiglia, una giornata di manifestazione e protesta, con “ingresso in massa” dentro il Palazzo del Consiglio Regionale.

Questo il post che si può leggere sulla pagina fb del Comitato Promotore:

Il 15 Dicembre 2015 … assalto alla Bastiglia

Viene proposta una grande manifestazione in via Cavour 4 con “ingresso in massa” dentro il Palazzo del Consiglio Regionale.

In Toscana il neo-Pd ha cancellato la Democrazia del Popolo:

  • Le firme ci sono, sono valide ma non lo ufficializzano continuando il boicottaggio e l’ostruzionismo
  • Potrebbero già convocare il Collegio di Garanzia ed imporre a Rossi l’indizione del Referendum, ma non lo fanno
  • Hanno anticipato la decadenza del Collegio di Garanzia e vorrebbero costituirne uno nuovo
  • Hanno imposto alla maggioranza del Consiglio Regionale succube e senza midollo di approvare in meno di un mese una Legge truffaldina che privatizza e centralizza come non mai e che cancella il diritto a svolgere il Referendum nel 2016

Di fronte a questa casta anti-democratica abbiamo deciso di manifestare la nostra netta opposizione ed il nostro sdegno.

Hanno superato ogni limite… ora tocca a noi! Prepariamoci e fate girare l’informazione! Il 15 dicembre sarà… l’inizio della nuova primavera toscana!

Questo è il nostro ultimatum: “Presidente Giani il 15 dicembre 2015 il popolo toscano entrerà nel Palazzo del Consiglio Regionale.

“Lei può evitare la nostra visita ad una sola condizione e cioè che il giorno 14 dicembre il Collegio di Garanzia abbia già provveduto ad inviare a Rossi il nulla osta per lo svolgimento del referendum”.

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