sanità. ROSSI ASSEDIATO DA CITTADINI DISARMATI

Si erano dati appuntamento ieri alle 15 sotto il palazzo per contestare il neanche troppo camuffato tentativo di affossare il referendum contro la Sanità del Granduca e del Pd
Battaglia sanità. 1
Battaglia sanità. 1

FIRENZE. Momenti di tensione ieri a Firenze. I referendari della Sanità Comitato per il Referendum Abrogativo della legge 28/2015, Crest e altri comitati e associazioni al grido di “assalto alla Bastiglia si erano dati appuntamento ieri alle 15 sotto il palazzo del presidentissimo Enrico Rossi, per contestare il neanche troppo camuffato tentativo di affossare il referendum contro la Sanità di Rossi e del Pd.

Nell’incontro pubblico, tenutosi prima delle elezioni regionali al circolo Arci di Bonelle il 31 di marzo scorso (vedi San[t]ità, e Rossi fu a Bonelle fra sassate del pubblico e carezze dei suoi), messo alle strette da un pubblico che contestava metodi e azioni attuati per riformare il comparto della sanità toscano, se ne uscì con “non ho visto nessuna manifestazione di protesta” come a significare che i cittadini erano dalla sua parte.

Rossi, in quell’occasione, dimenticò che già i cittadini delle piccole zone, colpiti dai tagli alla sanità e dalle chiusure di ospedali, si erano ritrovati per contestare sonoramente la prima parte della riforma sanitaria attuata nel 2013: proprio a Firenze due anni fa dicembre (vedi Quarrata/news: Sanità Toscana: “mangiate mangioni”. Con questa espressione e un cesto di verdure la gente ha contestato il Presidente Rossi e il suo Assessore Marroni).

Ieri, martedì 15 dicembre, ad attendere i cittadini armati dell’unica arma bianca del diritto impugnata a mani nude, senza caschi e bottiglie varie, proprie di una certa sinistra che oggi si è messa giacca e cravatta e frequenta i salotti dell’alta finanza, c’erano, davanti al Palazzo della Regione, le forze dell’ordine in assetto antisommossa.

I rappresentanti dei Comitati hanno più volte chiesto di poter entrare e incontrare il Presidente del Consiglio Eugenio Giani, e assistere alla seduta di discussione sulla Legge 33/2015, che tenta di sostituire la 28/2015 su cui pende, come una spada di Damocle, l’indizione del referendum sottoscritto da oltre 55 mila cittadini toscani.

Battaglia sanità. 2
Battaglia sanità. 2

Non c’erano posti disponibili per poter salire a corte, perché, così c’è stato riferito parlando con alcuni rappresentanti referendari, erano pressoché occupati tutti dai dipendenti della Regione stessa.

All’ennesima presa in giro alcuni hanno tentato di forzare il cordone delle forze dei Carabinieri, ne sono seguiti alcuni tafferugli e piccole cariche vedi il filmato qui: https://www.facebook.com/.

Alle 16 circa 25 rappresentanti dei vari comitati sono riusciti a farsi accogliere in Regione e solo alle 18:45 hanno potuto incontrare il Presidente del Consiglio Eugenio Giani, per avere notizia delle 55 mila firme depositate ad inizio di novembre.

Il Presidente si è impegnato a vigilare sulle procedure referendarie che, a detta dei comitati, vanno a rilento (22 mila le firme fino ad ora controllate) e rischiano di far slittare il referendum al 2017 vanificando di fatto l’obbiettivo di fermare la riforma sanitaria di Rossi & C.

Le forze di opposizione che avevano appoggiato tutte la proposta di referendum, impegnandosi anche per la raccolta delle firme, hanno presentato 16 mila emendamenti per rallentare i lavori di approvazione della legge 33/2015 i cui contenuti sono identici a quelli della 28/2015.

Si preannuncia un muro contro muro e i Comitati si sono già dati appuntamento il 23 di dicembre prossimo, nuovamente sotto la Regione per continuare a vigilare.

[Marco Ferrari]


 

LA DEMOCRAZIA DEI NOSTRI PADRONI

 

Battaglia sanità. 3
Battaglia sanità. 3

UNA VOLTA i comunisti del Pci di gloriosa memoria ci dicevano che i padroni ci mangiavano l’anima, oltre che il corpo.

Oggi, i non-comunisti del dopo caduta-muro, i non-comunisti alla Merkel, per intendersi; quelli targati Mario Monti, Fornero, Renzi; griffati crema ex-Pci che hanno sempre creduto in Dio come Fassino che fa il dito sconcio, e che, oggi che hanno una banca, si alleano con Papa Francesco, la Santità che si fa fare il film agiografico ancor prima di essere fatto santo subito (sarà santificato addirittura in vita?): quella melassa di sfruttatori di partito che si sono sostituiti ai padroni dell’odio dell’ex Unione Sovietica, sono diventati il peggio del padronismo bankista e, con il mangiacarote di Crozza, si preparano a cancellare la Costituzione e la democrazia a colpi di mano e di fiducia.

Ed ecco i lacchè di questa puzzolente “melassa di potere”, che poggia su un’incultura conoscitiva e umana da fare spavento; pronti a scrivere inni alla grandeur della sinistra-riformata (vedi), che tanto somiglia a una monaca di clausura in tanga e con le puppe di fuori, una suora dell’ordine di Eva Hengher e/o di Ilona Staller.

Parlo di una melassa che in Italia governa vergognosamente solo perché il 50% degli italiani, da veri imbecilli, non vanno a votare: i lacchè, dicevo, si permettono – come quei cani gregari che ringhiano e azzannano i loro simili in miseria – di prendere in giro un popolo sempre più affamato da cui anche loro sono partiti, ma da cui lo strapotere della politica di cacca della seconda repubblica li ha (come credono erroneamente) affrancati perché compera il loro silenzio-assenso con palettate di euro per dirigenze e posizioni organizzative che fetono – direbbe Totò – di politica e basta.

sanita toscana pubblica Comitato 21 marzoAssomigliano, i tapini, al Cerbero di Dante, che loro, nella loro crassa ignoranza e incultura, non conoscono se non attraverso un altro gran proletario che ha fatto carriera nelle Case del Popolo, il Benigni della lettura di Dante, che oggi cola di grasso borghese.

Quel Cerbero Virgilio lo calma, mentre latra furiosamente, ma gettandogli in gola manciate di fango: non di soldi e sangue del popolo espropriato di tutto, come fa oggi la cosiddetta sinistra con in testa l’anima santa di Rossi.

Ogni epoca ha i suoi martiri. Questa nostra, èra dei fanfaroni senza palle e senza cervello, ha, come màrtiri, quel popolo che, bue, continua pure a votare i propri mangiamidollo che se la ridono e gli vanno nello zipèppe al Ciocco e/o in Regione.

Giubileo della Misericordia? Sì, perfetto per quest’Italia guscio-di-cicala. Ma dalle “porte sante”, come da novelle Forche Caudine, siano fatti passare, per primi e soltanto, i politici e la santa chiesa cattolica apostolica romana, altro che i fedeli spolpati dal ladroneggio tangenziale e sfruttatorio!

Se andasse bene e le porte fossero davvero quelle di cui ci ha parlato Crozza, chissà che, per un qualche prodigio, dalle architravi non iniziassero a cadere pesanti lame di ghigliottina capace di fare pulizia!

Il 2017 è alle porte. Potremmo pregare per una nuova rivoluzione d’ottobre un secolo dopo. Non è mai stata più necessaria di ora…

Edoardo Bianchini


LE DICHIARAZIONI DI GIUSEPPE RICCI DA FB

 

15 DICEMBRE FIRENZE.
LA CASTA CHIUDE IL PALAZZO UTILIZZANDO LE FORZE DELL’ORDINE.

DOMANI VERRÀ REDATTO IL COMUNICATO UFFICIALE DEL COMITATO.

STASERA IL PENSIERO VA A CHI HA SUBITO IL COMPORTAMENTO “USUALE” DELLE COSIDDETTE FORZE DELL’ORDINE.

Premessa.
Era stato richiesto l’ingresso di una delegazione da almeno 15 giorni. Avevamo concordato con i Partiti dell’opposizione di utilizzare le loro stanze di Partito, stante il veto di utilizzo delle Sale pubbliche del Palazzo.

Alle 16.00 era previsto l’incontro col Presidente Giani. Alcuni hanno iniziato a salire poi, incredibilmente ci viene impedito l’accesso. È lo stesso Presidente Giani a porre il veto.

Battaglia sanità. 4Abbiamo cercato di far capire l’assurdità del comportamento ed abbiamo cercato di forzare l’ingresso. Mi assumo ogni responsabilità. Con il PASS tra le mie mani ho cercato di far comprendere, inutilmente che parte dei nostri erano titolati ad entrare.

Come previsto, siamo stati “respinti” ed alcuni dei nostri sono rimasti colpiti. Noi avanzavamo con la nostra persona, loro hanno utilizzato scudi e colpito con i loro scarponi anti sommossa.

Vi invito a vedere il filmato di Stefano Cecchi postato in questo sito.

Di fronte a tale reazione abbiamo sospeso l’ingresso forzato.

in attesa del comunicato ufficiale del comitato referendario, queste le parole del referente dott. Ricci Giuseppe:

Dal gruppo di Pisa è arrivata la notizia che dopo circa mezz’ora è sopraggiunta una ambulanza e sono visti salire due Carabinieri, in perfetta forma, per farsi curare. Di questa sceneggiata abbiamo già denunciato il fatto ad emittenti radio e televisive presenti.

Conclusione.
La manifestazione è andata come previsto in termini di presenze. Circa 200 militanti provenienti da ogni parte della Toscana, isole comprese. Il comportamento del Palazzo è stato semplicemente vergognoso.

Hanno avuto paura di Cittadini desiderosi esclusivamente di difendere il diritto a far svolgere il REFERENDUM.

Il PD ha gettato l’ultima maschera, ora utilizza le forze dell’ordine per difendersi dalla democrazia!
Un abbraccio a chi ha subito fisicamente, l’ordine di menar fendenti dal mandante politico, il PD!

Domani sarà redatto il Documento Politico del Comitato. Qualcosa abbiamo ottenuto!

Scarica: Comitato abrogazione legge regionale riforma sanitaria

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One thought on “sanità. ROSSI ASSEDIATO DA CITTADINI DISARMATI

  1. Il Crest c’ è e ci sarà sempre. Grazie a quanti hanno partecipato. La nostra forza è la democrazia ed il popolo. I Nostri nemici sono chi vende i nostri diritti per i propri interessi. Questo non è far politica ma malaffare. Grazie ai cittadini, ai comitati, associazioni sindacali, partiti ed istituzioni, Sindaci e Consiglieri Comunali, nonché un doveroso ringraaziamento a tutti i Consiglieri regionali del gruppo d’opposizione che stanno combattendo una vera battaglia in Consiglio Regionale contro la fame, il sonno e la tenuta psico fisica. GRAZIEEEE

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