SANITÀ: SINDACATI CINGHIA DI TRASMISSIONE DEL PD?

Il libro di Daniele Rovai
Il libro di Daniele Rovai

PESCIA-PROVINCIA. C’è un libro per bambini di Vivian Lamarque che si intitola “Mettete subito in disordine” in cui si racconta di un paese all’incontrario in cui le mamme si arrabbiano se i bambini sono troppo tranquilli, dove i poveri sono ricchi ed i ricchi sono poveri, in cui la neve non scende ma sale…

Ecco, in campagna elettorale capita anche di sentirsi così, in un paese sottosopra, dove un rappresentante sindacale che si occupa di Sanità parla in questo modo del “tema ospedale” e sembra di sentir parlare un dirigente della Asl o l’Assessore regionale alla Sanità:

  • ringrazia i Sindaci intelligenti che hanno pensato alla riorganizzazione in provincia in modo da portare alcuni servizi a Pistoia ed altri a Pescia, mettendo i due ospedali in rete;
  • il servizio pubblico non si difende ad avere tutti l’orticello sotto casa;
  • la sfida di portare la Chirurgia da San Marcello a Pistoia è stata vincente perché ha dato l’opportunità all’ospedale di San Marcello di “reggere”;
  • la delibera 1235 del 2012 è stata necessaria, in tempi di tagli da spending review, per tutelare l’interesse generale e non quello particolare;
  • forse è meglio chiudere una Pediatria dove ci sono solo 3 bambini e spostare le infermiere e le Oss in Medicina dove ci sono degli anziani che hanno bisogno di assistenza e non c’è abbastanza personale;
  • la conclusione poi è che tutte queste sono scelte di sinistra, cioè a tutela del diritto alla salute dei cittadini e soprattutto dei più deboli, nell’interesse di tutti.

Vorrei capire. Forse ho frainteso. D’accordo, siamo in tempi di crisi. D’accordo, non ci sono più soldi. Lo Stato centrale taglia le risorse. Come risponde la Regione Toscana che spende oltre il 70% del proprio bilancio in Assistenza Sanitaria?

Quante volte lo abbiamo scritto! Con una semplice delibera di Giunta, in assenza di un Piano Sanitario che quasi a fine legislatura non è ancora stato approvato.

L’assenza di concertazione e di confronto in Consiglio Regionale sul Piano Sanitario e su provvedimenti tanto importanti è di poca rilevanza per i sindacati?

Un futuro... radioso?
Un futuro… radioso?

A livello provinciale, la delibera 1235 viene messa in atto attraverso i Patti Territoriali. Questi Patti sono stati firmati a giugno 2013 ma pubblicati solo a novembre, sotto la pressione del Difensore Civico di Firenze interpellato dai Comitati del Crest. I cittadini pistoiesi sono quindi venuti a conoscenza della riorganizzazione del sistema sanitario solo a cosa fatte, senza aver avuto la possibilità di chiedere chiarimenti o di intervenire.

È di poca rilevanza che i Patti Territoriali siano stati pubblicati con un tale ritardo? È di poca rilevanza che i Patti Territoriali siano stati firmati senza concertazione, senza un dialogo con i medici ed i pediatri di base, con gli operatori ospedalieri, con le associazioni e con i cittadini? A San Marcello sembra addirittura che la Chirurgia sia stata smantellata prima della firma!

Ma entriamo nello specifico: secondo i Patti Territoriali a dicembre 2013 ci sarebbe dovuto essere un monitoraggio della riorganizzazione in corso. Siamo a maggio e di quei dati nessuno ne parla. Io personalmente ho chiesto al direttore Asl tramite Pec i numeri del “prima” e del “dopo” chiusura del reparto di Pediatria a Pescia ma non ho ricevuto risposta.

Il sindacato crede nella trasparenza della Pubblica Amministrazione?

Siamo tutti felici che gli ospedali della Provincia siano in rete. Siamo tutti consapevoli che non si possono mantenere tutti i servizi ovunque e come dice l’assessore Marroni dobbiamo scordarci l’ospedale sotto casa. Bisogna operare delle scelte. I criteri?

Perché siamo arrivati a questo punto? Forse perché alla Sanità in Italia sono sottratti ogni anno 6,4 miliardi per corruzione, a cui vanno sommati 3,2 miliardi di inefficienza e 14 miliardi di sprechi (http://www.corriere.it/salute/14_aprile_16/corruzione-sanita-a9fb63dc-c560-11e3-ab93-8b453f4397d6.shtml)?

E allora non è da lì che bisognerebbe partire? Non bisognerebbe forse tornare a chiedere diritti per tutti ed impegnarsi contro i privilegi? Perché è questo lo scenario che si sta delineando.

Ciò che mi stupisce è sentire un rappresentante sindacale che parla di persone come numeri. I “tre bambini” della Valdinievole, come è stato affermato, e le relative famiglie che li assistono 24 ore al giorno, evidentemente non si meritano la stessa attenzione dei bambini di Pistoia che hanno il reparto vicino. Non meritano una battaglia.

Scaramuccia-Marroni. E la sanità toscana crollò
Scaramuccia-Marroni. E la sanità toscana crollò

I costi ed i sacrifici dei genitori che devono assistere i figli a 30/40 chilometri da casa come accade a chi vive in Valleriana o nella Valdinievole Ovest evidentemente non interessano a nessuno. Sono tre bimbi… Intanto vorrei vedere i numeri e capire se sono davvero solo tre bimbi! Nessuno però li pubblica! A proposito di numeri: 2,7 sono i posti letto ogni 1000 abitanti, inferiori alla media nazionale e alla cifra richiesta dalla Spending Review (3,7) Neanche questi numeri interessano.

Il sindacato dimentica che questa riorganizzazione ha creato una sanità a due velocità, con cittadini di serie A e di serie B. Ne ha parlato il Presidente della Commissione Sanità in Consiglio Regionale. Chi vive in periferia o in zone marginali ha visto allontanarsi i servizi. Dire che togliere la Chirurgia all’ospedale di San Marcello è stata una scelta vincente, mi sembra uno schiaffo nei confronti di chi vive in montagna ed ha visto l’ospedale trasformarsi in un Piot ed il Pronto Soccorso in un Punto di Primo Soccorso. Come viene gestita l’emergenza-urgenza? No, per favore, non rimettiamo in ballo il Pegaso. L’elisoccorso non può volare in condizioni atmosferiche avverse.

Torno a fare domande che sto ponendo ai politici da mesi senza esito. Stavolta le pongo ai sindacati confederali:

  • il sindacato pensa che le due ore di ambulanza da Abetone a Pistoia siano accettabili?
  • Pensa che i parti in ambulanza che racconta la cronaca dopo la chiusura del punto nascita in Lunigiana siano accettabili?
  • Pensa che l’assenza di un pediatra nei festivi e nei notturni all’ospedale di Volterra sia accettabile?
  • Pensa che due giorni in barella al nuovo ospedale di Prato in attesa di un posto letto siano accettabili?
  • Pensa che avere quattro nuovi ospedali con un gestore privato dei servizi sanitari per 19 anni, che fa il bello ed il cattivo tempo con il personale delle cooperative sia accettabile?

Questo ha creato la delibera 1235/12. Qual è la soglia oltre la quale tutto questo non sarà più tollerabile ed i sindacati diranno a gran voce: “Così non va”?

Io avrei sperato che i sindacati si schierassero dalla parte dei cittadini di serie B e dei lavoratori della Sanità che evidentemente sono in difficoltà. Ancora prima avrei sperato che una giunta di centro-sinistra non operasse come ha operato, oltretutto lasciandoci sprovvisti della seconda parte della riforma sanitaria: gli investimenti in servizi territoriali. Perdonatemi, sono un’inguaribile romantica.

La Cgil di Pistoia sbarca nel nuovo ospedale San Jacopo
La Cgil di Pistoia sbarca nel nuovo ospedale San Jacopo

Queste le riflessioni dopo un incontro pubblico su Welfare e Sanità a Pescia del candidato Sindaco di Centro-Sinistra (Giurlani – n.d.r.).

Il Sindacato in questione è la Cgil. Presente in sala anche un rappresentante della Cisl che non si è inserito nel dibattito.

Il candidato Sindaco ha assicurato il suo impegno, se vincerà le elezioni, nel chiedere nella prima Conferenza dei Sindaci il monitoraggio della riorganizzazione e nel pretendere il rispetto degli accordi presi con i Patti Territoriali.

Per la Pediatria, si vedrà. Il tempo è galantuomo. Si vedrà.

Vedi anche qui: http://linealibera.info/piccoli-ospedali-la-toscana-ha-gia-fatto-la-sua-riorganizzazione/

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One thought on “SANITÀ: SINDACATI CINGHIA DI TRASMISSIONE DEL PD?

  1. Infatti si è notato moltissimo l’impegno della Cgil nell’inserire la clausola sociale nel project financing a salvaguardia dei dipendenti in ruolo… ci si è impegnata talmente tanto che non è stata fatta… Ma sta rimediando, ha aperto un punto al pubblico nel S.Jacopo… 😉
    E il silenzio regna…

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