SANITÀ. TAGLI O NON TAGLI? TROVÀTEVI D’ACCORDO, COMPAGNI!

Il Tirreno-Prato, 27 settembre. Tagli sanità
Il Tirreno-Prato, 27 settembre. Tagli alla sanità

PISTOIA-MONTAGNA. C’è una grande confusione sotto l’italico cielo; dal bomba-Renzi che dichiara su una Tv nazionale che lo Stato non taglia i fondi alla sanità, alla ministra Lorenzin che difende i previsti tagli alle prescrizioni mediche arrivando ad affermare che due Tac (tomografia assiale computerizzata) possono fare male al paziente per la sua radioattività quindi questa prescrizione va “temporalizzata una tantum”.

Proseguiamo a vista. Il rosso-Rossi, dopo aver decapitato la sanità toscana dichiara al Tg3, “basta tagli alla Sanità” (esclusi ovviamente i futuri medici e paramedici in numero – si dice – di quasi duemila che verranno ulteriormente soppressi) in omaggio alla spending review mentre i comitati a favore dell’abrogazione della sua “sporca” legge sanitaria si stanno moltiplicando in tutta la regione e procedono raccattando firme per il referendum abrogativo.

Il Senato dopo Renzi
Tagli alla sanità

Dall’apice di questo formicaio nazionale e regionale si scende inesorabilmente verso il basso, non di qualità, intendiamoci: e assistiamo alla farsa di un “fratello d’Italia” che, sua sponte e contro il volere dei suoi, assieme a un leghista sconosciuto al territorio della Montagna, presenta una proposta di legge regionale per la fusione a freddo dei quattro Comuni montani, mentre il duo Braccesi-Danti propone la fusione dei propri Comuni e “obbligano” di fatto i Sindaci di San Marcello e Piteglio a fare altrettanto.

Dimenticavamo: tutta questa accozzaglia di gente è targata Pd e l’unica persona seria ci appare il vice commissario dell’Asl 4 di Prato, Simona Carli (Il Tirreno-Prato del 27 settembre scorso) che dice chiaramente che è giusto tagliare gli esami inutili: quali sono gli esami inutili lo avrà deciso assieme all’assessore Marroni che, da esperto di trattori, è divenuto anche esperto sanitario, forse confondendo gli esami dei fumi dei trattori (magari targati Volkswagen…) con i fumi chimici di analisi e diserbanti dei nostri costruttori del verde pistoiese.

Apparentemente sembra tutto disaggregato, ma nella sostanza non lo è perché quando “il partito” ordina, “il valvassino” risponde sempre «obbedisco!».

La recente mozione (vedi) presentata al Comune di Cutigliano dalla minoranza per ribadire il dissenso della popolazione montana alla legge sanitaria regionale, ne è un chiaro esempio. La maggioranza del Sindaco Braccesi, un amico (se ce lo consente), che ha sapientemente rimesso a posto gli stemmi, i riccioli e le palle cadenti del suo Palazzo dei Capitani, ha bocciato la mozione; con ciò, senza discussioni, facendo comprendere dove si colloca la politica del suo Comune quando il Kapo chiama: non dalla parte del popolo ma contro di esso.

Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute
Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute

Ci spiace dover scrivere e dire queste cose, tanto più in presenza di persona alla quale siamo legati non da frequentazioni amicali, ma da altre storie “di vicinanza”; d’altro canto questo quotidiano, anche per quello che mi concerne, non fa sconti a nessuno con buona pace di chi crede che tutto il mondo sia un gregge ammutolito e pronto alla tosa stagionale.

Pensiamo anche che la maggioranza degli elettori del Comune di Cutigliano, a targa Pd, non sia in accordo con il suo Sindaco e potrà dimostrarlo offrendo la sua firma per l’effettuazione del referendum abrogativo della “sporca” legge sanitaria del rosso-Rossi.

Questo vale anche per gli altri Comuni della Montagna Pistoiese a trazione Pd. Si può infatti mantenere una certa idea anche non condividendo certe impostazioni politiche “ufficiali” e comportarsi di conseguenza. A fine ottobre, termine per la raccolta firme, faremo la conta.

società della salute sds_pistoiese_3La Montagna in generale, a livello politico, esprime anche ulteriori frammentazioni, dalla Società della Salute dalla quale Cutigliano – e fa bene – vuole andarsene, mentre la Silvia Cormio di San Marcello, essendone anche vice-presidente, vuole restare, transitando alla causa legale contro quell’altro vergognoso baraccone che si chiama Gaia, dove tutti i Comuni della Montagna “hanno da riavere” e dove tutti si muovono in ordine sparso e non, invece, con una sinergia che una Unione dei Comuni seriamente intesa avrebbe potuto garantire.

Comunque sia, dopo anni di torpore, questi sono segnali di risveglio comunque interpretabili; ma sono segnali di risveglio.

Ci permettiamo sommessamente di far notare che, al momento, la manifestazione di una Montagna che persegue comuni obiettivi, è il favorire nel maggior modo possibile la raccolta firme per il referendum abrogativo della “sporca” legge Rossi.

Se, invece, vogliamo continuare a farci prendere per il fondo schiena, così come all’ingresso del Gommone San Jacopo è scritto in una targa – “Ospedale San Jacopo: amico dei bambini” (!) –, ne potremmo mettere un’altra, all’inizio della provinciale per Le Piastre con sopra scritto: “Montagna Pistoiese: amica di Marroni e Rossi”.

Fate voi.

Scarica: Tirreno 27 settembre 2015

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