SANITÀ, UN ATTENTATO ALLO STATO SOCIALE

La locandina del film
La locandina del film

PISTOIA. Mercoledì 1° ottobre mi sono recata a Bologna assieme agli amici del C.R.E.S.T. per assistere alla prima proiezione nazionale del film documentario Le mani sulla sanità, prodotto da Giuliano Bugani e Daniele Marzeddu per la regia di Giuliano Bugani e Raffaella Gamberini (vedi).

All’andata ero piuttosto stanca ed ho dovuto forzarmi a percorrere la Porrettana con attenzione fino a Sasso Marconi: la strada non finiva mai così come le curve.

Ho pensato a quando ero partoriente: se fossi stata costretta verso quel percorso tortuoso per arrivare a Bologna, sarei morta per strada, oppure avrei partorito in ambulanza, o ancora presso il primo Pronto Soccorso raggiungibile, come quello di Vergato, dove già due donne, dopo la chiusura del punto nascita di Porretta, hanno espletato il parto assistite da personale non specializzato!

Un brivido alla schiena, non oso pensare alle possibili conseguenze… io, medico, sia per l’utente che per i colleghi dell’assistenza sanitaria. Ma siamo in Italia, pensiamo al meglio e non al peggio che possa capitare. Rifletto: se fossero gli uomini a partorire avremmo reparti di maternità ed ospedali, piccoli e non, in ogni borgo.

Ma non è questo il punto cruciale della problematica sanitaria.

Nel frattempo il mio cammino è rallentato da un camion insorpassabile; nonostante tutto, con una buona dose di pazienza, riesco finalmente ad arrivare presso il cinema Europa dove ha luogo la proiezione del film che racconta le esperienze locali in Emilia Romagna.

Scorrono davanti ai miei occhi le testimonianze dei comitati di Porretta, Casalecchio di Reno, Pavullo, Ferrara (Delta, Comacchio e Cona), Firenzuola d’Arda.

Si scopre che le modalità attuative della chiusura degli ospedali zonali sono spesso simili; si invoca il rischio sismico, l’edificio instabile etc., motivazioni sorprendenti in edifici che sono spesso di recente costruzione.

Carla Breschi

Si alternano uomini e donne, visi accorati, spesso non giovani, che hanno deciso di mettersi in gioco perché temono per il loro futuro e per il futuro dei loro figli. Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione e loro avvertono chiaramente di essere penalizzati per avere “il torto” di abitare lontano dalle grandi città.

Il film-documentario scorre bene e veloce, tra testimonianze e immagini di pioggia, giorni grigi da cui non ci aspettiamo nulla di buono; la desertificazione delle strutture sanitarie sta procedendo con il beneplacito dei politici (in questo caso di sinistra), che vengono intervistati e dimostrano di non avere capito niente della sanità, bene primario, che stanno distruggendo.

Ma attenzione! Dietro tutto ciò fa occhiolino l’espansione della sanità privata e non penso che il fatto sia del tutto casuale.

In ultimo ci porta i suoi saluti l’economista Paolo Barnard che, ciliegina sulla torta, ci aiuta nella comprensione di quello che risulta essere un vero e proprio attentato allo stato sociale i cui debiti, tanto deprecati, sembrano fare molta gola all’iniziativa privata: riflettiamoci sopra!

Ricordo che il prossimo 31 ottobre si terrà la proiezione del video in oggetto presso la sala civica Antonio Gandolfi, via J.F. Kennedy, n. 59/61, località Silla, nel Comune di Gaggio Montano.

[*] – Medico ospedaliero, consigliere comunale gruppo Pd Pistoia, membro del Crest

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento