sanità & voltagabbana. DALL’ELBA ALLA COMODA POLTRONA DI LAZZERI

Francesco Semeraro
Francesco Semeraro

ELBA-FIRENZE. Ero amico di Gianluca Lazzeri, anche se mostrava forte disagio a indossare sempre la stessa “casacca”, lo stimavo perché a suo dire appoggiava la causa della sanità pubblica in particolar modo quella elbana che il mio comitato Elba Salute e poi il Crest difendeva dalla sicura cancellazione messa in atto dalla politica regionale capeggiata dal Governatore Rossi.

Nei vari incontri (S. Marcello Pistoiese, Volterra, ecc.) la sua presenza come di Consigliere Regionale di opposizione ci confortava perché in lui si vedeva una persona con un “credo” e pronto a difendere chi non poteva permettersi una sanità privata. Per me era una persona di grande dignità politica che non scendeva a compromessi e rifiutava quei facili orizzonti raggiungibili solo calpestando diritti sanitari delle comunità lontane dai grandi centri dove è facile essere votati.

Con lui ho condiviso molti scritti chiedendogli consigli, gli ho inviato documenti riservati convinto della sua riservatezza politica, programmi di manifestazioni da attuare, insomma tutto quello che si fa quando si crede nella rettitudine politica di chi abbraccia la causa a difesa della sanità pubblica toscana e rifiuta la politica di quella Giunta Regionale che strizza l’occhio, anzi gli occhi, alla sanità privata.

Gianluca Lazzeri Presidente dell'Ars
Gianluca Lazzeri Presidente dell’Ars

La cosa che mi fa infuriare è che tutto quello che si condivideva aveva come unico scopo quello di aumentare la possibilità di procurarsi una poltrona senza presentarsi davanti agli elettori che sicuramente, conoscendolo, lo avrebbero bocciato accusandolo di opportunismo e studioso dal fiuto fine per individuare con chi accasarsi anche se di maglia e ideologia lontane dalle sue. Chissà qual è la sua ideologia!

La mia delusione, e quella di alcuni colleghi del Crest, ha suscitato in lui le ire dei deboli che si trincerano sotto la minaccia di querela che, nella nuova veste di collaboratore di Rossi, ha a disposizione un nutrito studio legale, guarda caso anche questo pagato da noi utenti forse con balzello del dischetto dei referti degli esami diagnostici che lui diceva di odiare però prima che gli assegnassero i gradi che a mio giudizio non merita e forse lo pensa anche chi glieli ha regalati. Molte volte un “generale” stima di più l’avversario che non l’appiccicaticcio lacchè.

I miei auguri a Lazzeri? Non certo per il nuovo incarico e neanche di buone feste perché se il 2016 lo vedrà con nuove segretarie, ufficio fantozziano, macchine blu per me resta sempre una persona indefinibile come non ho mai trovato in 70 anni della mia vita.

[*] – Lettore, ospite

Leggi anche: http://www.linealibera.info/sanita-voltagabbana-gianluca-lazzeri-ce-una-poltrona-per-te/

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