san[t]ità. BILANCI ASL 2014, CHIUSURA CON DISAVANZO “TECNICO”

Non chiuderanno in pareggio ma con una perdita complessiva di circa 23 milioni, dovuta a vicende nazionali e al mancato rimborso della spesa farmaceutica
Enrico Rossi il Monarca dellaToscana
Enrico Rossi, il Monarca della Toscana

FIRENZE. Entro la fine di gennaio 2016, tutte le aziende sanitarie chiuderanno i bilanci di esercizio 2014. Non chiuderanno in pareggio, ma con una perdita complessiva di circa 23 milioni.

I motivi non sono dipendenti dai meriti di ciascuna azienda: si tratta infatti di un disavanzo “tecnico” dovuto a vicende nazionali, e al mancato rimborso della spesa farmaceutica. Per questo la giunta, nella sua ultima seduta di martedì 29 dicembre, ha deliberato l’assegnazione finale di risorse economiche alle aziende sanitarie per l’anno 2014, così da permettere loro di adottare i bilanci d’esercizio 2014.

Le perdite sono dovute alle complesse vicende giuridiche e amministrative che hanno riguardato la determina dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) con la quale era stato ripartito tra le Regioni il payback sulla spesa farmaceutica ospedaliera 2013 (il payback è una sorta di rimborso che le case farmaceutiche devono rispondere alle Regioni a seguito del superamento dei tetti di spesa farmaceutica ospedaliera, determinati dalle norme sulla spending review).

La determina Aifa è stata annullata dal Tar, e questo ha determinato il rinvio, a tempo indeterminato, dell’adozione dell’analogo provvedimento per il 2014. Si sono dovute parzialmente revocare anche le risorse assegnate per il 2013 alle aziende.

Questo ha determinato la chiusura in perdita dei bilanci d’esercizio 2014, che verranno adottati nelle prossime settimane. Si tratta però, come detto, di una perdita solo “tecnica”, più che compensata dall’utile che si registrerà nel bilancio della Gestione sanitaria accentrata (una sorta di azienda sanitaria virtuale, gestita direttamente dalla Regione), che porterà comunque all’equilibrio economico il bilancio del servizio sanitario toscano.

Gli uffici dell’assessorato sono a disposizione per ulteriori spiegazioni tecniche.

[zambelli – toscana notizie]

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TRICCHE E BERLICCHE ALLA TOSCANA

 

Il rasoio di Occam
Il rasoio di Occam: tagliamoli fuori!

 

VENTITRÉ MILIONI di disavanzo è il risultato rilevato dalla Giunta di Rossi per la sanità. Un disavanzo tecnico, ci raccontano con la solita manfrina del “ma come siamo perfetti noi della Toscana di Candido!”.

Diteci semplicemente come si può credere a chi, da Assessore alla salute, non si accorse neppure di un ammanco di 430 milioni di € a Massa.

Se passa una trave in un occhio, e da parte a parte, senza che Rossi si accorga di una minchia, è possibile che una pagliuzza sia sotto monitoraggio accorto e accurato?

Onestamente, se tutti noi avessimo avuto amministratori di condominio di questo genere, non li avremmo già buttati in strada, dove c’è buio e stridore di denti, e a calci nel sedere?

Solo i toscani sono ganzi e sodi di testa perché riescono a continuare a votare gente come Rossi e Renzi? È strano, non vi pare?

Manca la terza R: quella di «rottamàteli senza pietà». E soprattutto: altro che riforme delle Province e del Senato! Le Regioni, vanno chiuse: non quello che da solo funzionava alla perfezione e senza sprechi e ruberie diffuse.

Così un esercito di ciucciasangue se ne andrebbe a casa e risparmieremmo migliaia di miliardi in poco tempo.

La sanità può tornare, senza scandalo, a modello nazionale unico accentrato: eviteremo di metterla in mano a privati della finanza (vedi) e di correre il rischio di far costruire ospedali nuovi lasciando schiantare la gente che ha bisogno di cure!

Linee Future

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