san[t]ità. BRACCESI IN ALLARME (MA LA SANITÀ TOSCANA È COME IL TONNO: INSUPERABILE!)

Tommaso Braccesi, Sindaco di Cutigliano
Tommaso Braccesi, Sindaco di Cutigliano

CUTIGLIANO-PISTOIA. Un ragazzo si fa seriamente male, ma in Montagna e a Pistoia – nonostante le “tromboviolinate” dell’ufficio stampa dell’ex Asl 3 – non funziona una mazza.

Così il Sindaco di Cutigliano scrive al superdirigente delle cacce al tesoro del Ciocco:

Egregio Dott. Morello Marchese,
mi rivolgo a lei, che so essere sensibile alle problematiche della montagna pistoiese, e per conoscenza agli organi di stampa, per denunciare un grave disservizio relativo al Punto di Primo Soccorso di San Marcello Pistoiese.

Oggi, domenica 6 marzo 2016, un ragazzo di 15 anni è caduto mentre stava sciando nel comprensorio della Doganaccia riportando un importante trauma a un arto inferiore ed è stato assistito dai volontari dal soccorso sci e poi da un’ambulanza della Misericordia di Cutigliano che lo ha trasportato al Piot di San Marcello Pistoiese intorno alle ore 11:30 (il trauma era avvenuto circa un’ora prima).

I brillanti risultati della nuova Sanità Montana di Rossi & C.
I brillanti risultati della nuova Sanità Montana di Rossi & C.

Il giovane è stato successivamente trasferito (intorno alle 12:30) al Pronto Soccorso di Pistoia per eseguire esame radiologico e visita ortopedica perché a San Marcello Pistoiese non erano presenti l’ortopedico, il radiologo e neanche il tecnico radiologo che come “reperibile” da Pistoia è stato attivato soltanto in quel momento, all’arrivo del primo paziente “sciatore”.

Come è possibile che al Piot di San Marcello Pistoiese, nei weekend di alta stagione dello sci, la domenica d’inverno, oltretutto un giorno con caduta di neve in quota (adeguatamente anticipata dalle previsioni meteo), con l’impossibilità dell’intervento dell’elisoccorso, non sia stata prevista la presenza in servizio attivo di un medico radiologo o almeno del tecnico radiologo? Allo stesso modo perché non era presente l’ortopedico?

Dopo un mio interessamento ho saputo che lo specialista ortopedico sarebbe entrato in turno alle 14:00, cioè notevolmente in ritardo rispetto alle esigenze dell’utenza collegata al mondo dello sci. Ma come è possibile che alla direzione aziendale di Pistoia nessuno si sia mai chiesto che sarebbe utile e importante anticipare la presenza dello specialista di qualche ora, ad esempio dalle 11:00?

Paolo Morello Marchese
Paolo Morello Marchese

Mi permetto di segnalare che oltre al disservizio sanitario, il quindicenne (col quale mi scuso, da sindaco, a nome del sistema pubblico) ha avuto bisogno di due trasporti in ambulanza – il primo in emergenza, mentre il secondo in ordinaria – sovraccaricando il servizio territoriale.

Dispiace rendersi conto che la sola previsione di un tecnico di radiologia presente avrebbe reso efficiente il servizio sanitario al paziente in questione (e agli altri in attesa) e complessivamente creato anche risparmi di risorse economiche.

Come capirà, queste situazioni sono giustamente interpretate come segnali di scarsa attenzione verso la montagna pistoiese e creano quella diffidenza nelle istituzioni che invece quotidianamente cerco di contrastare.

Sono certo che vorrà capire le cause che hanno portato a questa grave situazione (maggiori costi e peggiore servizio), anche con un’indagine interna se necessario. Confido infine che mi aiuterà affinché questi eventi non si ripetano.

Il Sindaco di Cutigliano
Tommaso Braccesi

 


 

GAMBE ROTTE? PAZIENZA: BASTANO LE VELINE!

 

veline e comunicati stampaQUANDO, come testata giornalistica, abbiamo iniziato a dire che non bastavano le veline dell’ufficio stampa dell’ex Asl 3 a far sì che la sanità pistoiese fosse il non plus ultra della risposta alle istanze del malato, lo staff mistico del dottor Roberto Abati tanto ha fatto e tanto ha detto che l’Avv. (ma come, dove e quando, se non sembra iscritto ad alcun ordine avvocatesco d’Italia?) Luca Cei ci deferì alla Commissione di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana. E per come si sono svolti i fatti, credeteci, ne torneremo a parlare (e non solo noi).

Ma i discorsi stanno in poco posto e la verità è una sola e, prima o poi – come in questo caso –, viene a galla: l’ufficio stampa dell’ex Asl 3 altro non è che la voce del PaDrone, dato che è, allo stesso tempo, portavoce del Direttore Generale e ufficio informazione rivolto al pubblico: un ufficio che non risponde mai alle domande – come vi faremo vedere prossimamente e con dati alla mano.

La politica – evidentemente – si mosse contro di moi: e fece pressione perché l’ufficio stampa fosse santificato e fosse colpito Linee Future. Meglio schiacciare chi porta i lettori a riflettere, in un mondo in cui il 99% della stampa italiana è – lo si vede in èra Renzi – organica (in all sense) al potere istituzionale in odor di democratiche censure…

Potevamo essere noi i cattivi, noi che a Rossi e ai suoi Marroni e Saccardi diciamo da anni che fanno onco con i loro comportamenti e i loro tagli lineari a danno dei poveri e a vantaggio dei ricchi. Noi che non siamo allineati al Pd.

Contraddizioni
Documenti e contraddizioni evidenti. Non basta?

Ma oggi a parlare è un Sindaco Pd: e parla male della sanità di Rossi, cioè dei suoi. E a Prato, per il nuovo ospedale inefficiente, si muovono i Pd e non Linee Future. E allora?

Che farà ora la Commissione di disciplina dell’Ordine dei Giornalisti? Censurerà Tommaso Braccesi perché ha osato dire al Marchese del Ciocco che la san[t]ità Montana (ma con essa, diciamo noi, ancor prima, la san[t]ità pistoiese) non funziona e quel che l’ufficio veline dell’Asl 3 ha sinora detto del Piot è stata tutta una fantozziana “cagata pazzesca”…?

Un elefante non si nasconde dietro un filo d’erba. E “gira gira in camera quanto vuoi, tanto, prima o poi, tu batti nel letto”, dicono a Prato…

La stampa è nata per dire e per difendere la verità dicendo, non per difendere le istituzioni “a prescindere”. E se un ufficio stampa scrive che «tutto va ben, madama la marchesa», ma niente va bene, allora quell’ufficio stampa è un “ufficio delle veline”: che voglia o no l’ordine costituito!

e.b. – cattivissimo me


Scarica, leggi e medita: Convention droits de l’homme

[Intervento di critica e commento ex artt. 21 Costituzione e 10 della Convention européenne des droits de l’homme]

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One thought on “san[t]ità. BRACCESI IN ALLARME (MA LA SANITÀ TOSCANA È COME IL TONNO: INSUPERABILE!)

  1. Complimenti e pieno appoggio, per i rispettivi interventi, sia al sindaco Braccesi che a Edoardo Bianchini, persona della quale, comunque, già conoscevamo la classe, nel padroneggiare le idee, la lingua italiana, la penna (in senso lato).
    Chi mi ha positivamente meravigliato, nella circostanza (e la cosa mi fa molto piacere) è stato Tommaso Braccesi, persona che un po’ stimavo, ma con le dovute riserve e cautele. Adesso, invece, in un colpo solo, ai miei occhi, ha guadagnato almeno diecimila punti.
    Vorrei quindi dire a lui ed a tanti altri, che, anche se si ha la tessera del P.D in tasca, quando è il caso, non si deve guardare in faccia a nessuno, tantomeno ai ruffiani, agli yes-men, agli opportunisti che, con le loro acquiescenze a questo sistema si sono guadagnati a loro volta potere e prebende.
    Sono quasi sicuro che una levata di scudi come quella di Braccesi, a condizione che non rimanga isolata, avrà i suoi frutti.
    Piero Giovannelli

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