san[t]ità. BUONA DOMENICA (SI FA PER DIRE)

La Nazione, 19 giugno 2016 - Asl e analisi
La Nazione, 19 giugno 2016 – Asl e analisi

PISTOIA. Leonardo Biagiotti stamattina scriveva:

L’ALTRA SERA in redazione ha chiamato un signore che ha più di 80 anni e che ha bisogno di una visita agli occhi: «Mi hanno dato l’appuntamento nel 2017…», ci ha detto pregandoci di riportare la notizia.

Un problema come il suo, molti medici, infermieri e operatori dell’Asl non ce l’avevano. A loro, come ha accertato intanto un’indagine interna dell’azienda (e auspicabilmente potrebbe fare, in futuro, una di tipo penale), bastava entrare nel portale telematico e inserire tutti gli accertamenti di cui avevano bisogno.

Ospedale Pescia
Ospedale Pescia

Niente ticket, niente file, niente attese di mesi come tocca ai comuni mortali.
È il mancato pagamento del ticket che potrebbe portare alle conseguenze più gravi, ma altrettanto odiosa è la mancanza di rispetto verso chi fa la fila la mattina per farsi gli esami del sangue.

Oppure aspetta mesi per un accertamento diagnostico, sperando nel frattempo di stare meglio o vincere al superenalotto per potersi permettere la sanità privata.

Spesso si ha la sensazione, in questo Paese, che ci siano cittadini di serie A e di serie B.

Tanti lo dicono, ma forse nessuno vuole averne le prove. In ospedale invece era proprio così. E scoprirlo fa male.


Ritiro analisi: carovana in fila...
Ritiro analisi: carovana di serie B in fila…

MA POTEBBE

NON ESSERE

COME SEMBRA?

 

IL COLLEGA ha perfettamente ragione e condividiamo in pieno tutte le sue parole.

Peccato che quelle sue sillabe non bastino a rendere conto della vera divisione dell’Italia in cittadini di serie A e cittadini di serie B: che è una realtà reale e non una mozzarella di bufala.

A questo va aggiunto un fatto, che il giornale da cui ha parlato è sufficientemente filogovernativo (un direttore non ci ha forse rimesso la zucca, con Renzi?) per non scavare, poi, fino al raschio dell’orcio, come nella famosa novella del Decameron in cui, mentre il marito-becco, dentro il coppo, pulisce le pareti di coccio, la moglie-vispa si fa a sua volta raschiare dal bel finto compratore della giara, che ce la schiaccia contro.

Manca, tanto per essere realisti più del re, l’ultimo passetto che illuminerebbe le condizioni vere della sanità toscana: non si dice, infatti – quello che invece ebbe a dichiarare un suo collega di testata: e badate bene che abbiamo, secondo il nostro preciso costume, le registrazioni delle esatte parole; peraltro non “gattonate”, ma legittimamente possedute –; non si dice, come fece G.M., che… «sì, è vero che la sanità fa schifo in Toscana, ma… i toscani votano Rossi e la Saccardi, quindi…». In altri termini non si tocca e non si intacca la famosa legge del Menga, che non ha bisogno di esegèsi.

Ma forse la realtà...
Ma forse la realtà…

Non si accenna neppure a come questa storia sia venuta a galla e perché. O a chi abbia fatto circolare spudoratamente nomi, fatti e persone, violando, davvero, la privacy e un segreto d’ufficio.

Ma nemmeno che, forse, l’azienda avrebbe ben volentieri fatto tutto a luci spente e a porte chiuse se qualcuno non avesse acceso tutti i riflettori (non si sa bene se per sbaglio o per malafede) sui terminali di tutto l’ospedale di Pescia, con l’elenco sparato – peraltro parziale, ci dicono – dei peccatori, perlopiù povere laschette improvvide, dato che i lucci sanno starsene alla dovuta distanza.

O è successo così, forse, per non sentirsi richiamare, ufficiosamente, dai vertici politici di una sanità toscana che, in quanto 85% del bilancio regionale, ha il massimo peso di potere anche sulle testate ufficiali della regione; quelle, per intenderci, che hanno sostegni e provvidenze di anno in anno dal padrone di turno?

E con Renzi alla guida (pur se ancora per poco come sembra), credeteci: la cosa non porta punto bene…

Allora buona sanità privata sponsorizzata dai compagni di sinistra! E continuate a votare Rossi e Saccardi che al resto ci pensa Morello dal Ciocco.

Edoardo Bianchini

Vedi anche: http://www.linealibera.info/santita-denunce-pulizia-ma-non-e-finita-qui/

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