san[t]ità. «CONTRARI AD UNA VERIFICA ESTERNA DELLE STRUTTURE»

Fattori e Sarti
Fattori e Sarti

FIRENZE. “La nuova legge sui requisiti autorizzativi e sui sistemi di accreditamento delle strutture sanitarie prevede, accanto alla già presente commissione regionale per la qualità e la sicurezza, l’istituzione di un nuovo organismo denominato “gruppo tecnico regionale di verifica”, scelto sulla base di un elenco regionale dei verificatori in ambito sanitario istituito dalla Giunta regionale”.

“A questo gruppo tecnico sarà affidata, sostituendo così le attuali strutture dei dipartimenti di prevenzione delle Asl territoriali, la verifica dei requisiti necessari per l’autorizzazione all’apertura, l’ampliamento e la trasformazione dell’attività, delle strutture private” spiega il consigliere regionale di Sì Toscana a Sinistra Paolo Sarti.

“Come Sì Toscana a Sinistra siamo contrari a questa scelta poiché i dipartimenti della prevenzione, costituiti da personale dipendente pubblico, danno più garanzie di trasparenza e imparzialità di un gruppo di verificatori esterni (costituiti sostanzialmente da professionisti) tra cui potrebbero prevalere, tra l’altro, eventuali conflitti d’interesse”.

“Inoltre le strutture territoriali sono garanzia di maggiore efficacia riguardo alla concreta, puntuale verifica e al controllo, rispetto a un gruppo di verificatori accentrato sul livello regionale”.

“Se il problema fosse – continua Sarti – quello di una maggiore omogeneità regionale su questo terreno (tema pur vero) si poteva pensare a un coordinamento delle ormai solo tre aziende di Area Vasta riguardo all’assunzione di linee guida”.

“In questo modo, invece, le aziende sanitarie sono esautorate: l’aspetto della verifica, oltre che alla programmazione, passa in capo al livello regionale nell’ottica di quell’accentramento che abbiamo visto è segno distintivo di tutta la riforma della sanità regionale”.

“Concludendo: avremo un gruppo tecnico a gestione diretta della giunta (compreso il compenso economico), non controllato dal consiglio, lontano dai territori, con rischi di conflitti d’interesse e limitata terzietà. E oltre a tutto avremo anche maggiori costi” termina l’esponente di Sì Toscana a Sinistra.

[braccaloni – sì toscana a sinistra]

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