san[t]ità-cutigliano. ORA L’EX SINDACO BRACCESI RIVUOLE L’OSPEDALE

«Braccesi da cittadino chiede il pronto soccorso a San Marcello, ma da Sindaco cancellò la richiesta»
Petizione per pronto soccorso. 2
Montagna Pistoiese. Petizione per un vero pronto soccorso

CUTIGLIANO. Ieri, sabato 14 gennaio, Tommaso Braccesi, ex-Sindaco di Cutigliano, si è recato alla Misericordia di Cutigliano per firmare la petizione popolare, facendosi immortalare con tanto di penna d’oca nell’atto della firma, per chiedere un vero pronto soccorso all’Ospedale Pacini.

Bene, ora che Braccesi è tornato ad essere cittadino, che si sia ravveduto e convito della necessità di avere in Montagna un vero pronto soccorso.

Cosa che il gruppo consiliare “Cutigliano è qui che voglio Vivere” unitamente alla lista “Il paese che vogliano insieme si può”, hanno chiesto incessantemente per due anni e mezzo: tanto è durato il mandato di Braccesi nelle vesti di Sindaco, in tutte le sedi istituzionali e non.

Oggi a distanza di un anno e tre mesi, era il 25 ottobre 2015, il cittadino Braccesi con un doppio salto mortale carpiato rovesciato, con sotto la rete delle prossime elezioni amministrative per il Comune di Abetone-Cutigliano, dà ragione alle opposizioni e reintegra di fatto l’ordine del giorno da noi presentato per avere in montagna un Ospedale di Base con un vero pronto soccorso, che lui e la sua maggioranza stravolsero, facendolo proprio e costringendoci a votare contro, cassando ogni riferimento e ogni richiesta a quello che oggi Braccesi, come cittadino, pretende ci sia sulla montagna e che ieri, in sede istituzionale, si è ben guardato da chiedere ai suoi accoliti di partito e al suo datore di lavoro Enrico Rossi, fautore della riforma sanitaria di cui stiamo raccogliendo i frutti in tutti i pronto soccorsi ormai al collasso della Toscana.

Di seguito l’ordine del giorno per la richiesta di Ospedale di Base e zona disagiata con le “sbianchettature” operate dalla maggioranza, per negare le verità scomode con emendamenti scarabocchiati su un foglio senza data.

Le cassature, a seguito degli emendamenti, apportate dalla maggioranza sono evidenziate in rosso-barrato e riprodotte in originale in calce al documento.

Questa – quella dell’ordine del giorno –, è la sanità montana che i rappresentanti istituzionali in salsa Pd vogliono, ma che è diversa da quella che nelle vesti di cittadini pretendono.

Mi auguro comunque che l’inversione a “U”, che non può che destare perplessità, sia mossa da un sincero convincimento.

Marco Ferrari

PUNTO-O-PRONTO-SOCCORSO
Qual è la verità su San Marcello? Quella della gente o quella delle veline dell’Asl 3?

CONSIGLIO COMUNALE DI CUTIGLIANO. ORDINE DEL GIORNO: RICHIESTA DI RICONOSCIMENTO ZONA DISAGIATA E OSPEDALE DI BASE

Ordine del Giorno presentato ai sensi dell’articolo 29 del regolamento del Consiglio Comunale

Cutigliano, 25 ottobre 2015

L’Ospedale Lorenzo Pacini di San Marcello Pistoiese ha rappresentato fino alla fine del 2012 la struttura di riferimento per la popolazione montana.

Con l’attuazione della riforma sanitaria regionale prevista dalla delibera di giunta 1235/2012, il presidio sanitario è stato privato di importanti reparti, quali la chirurgia e l’ortopedia, che garantivano la permanenza e la sicurezza del pronto soccorso, ridotto ora a mero ed insufficiente punto di primo soccorso.

In una realtà provinciale in cui oltre il 60% del territorio è costituito da montagna (42.282 kmq) e collina (20.185 kmq), è impensabile che l’unico fattore preso in considerazione per la riorganizzazione dei servizi sia solo ed esclusivamente il numero di abitanti.

Privare un territorio vasto come quello della Montagna Pistoiese che rappresenta il 44% dell’intero territorio provinciale, di un servizio essenziale come il Pronto Soccorso pone in una condizione di rischio non solo la popolazione residente ma anche i turisti che d’inverno ed estate decidono di trascorrervi periodi più o meno lunghi di ferie e vacanze.

La catena emergenza-urgenza non può basarsi solo sul servizio di elisoccorso, importante, ma non sempre attivabile e dipendente dalle condizioni meteo spesso avverse soprattutto nei periodi invernali.

Per questo principale motivo sulla Montagna Pistoiese deve esserci un presidio pienamente funzionante dotato di Pronto Soccorso, chirurgia d’elezione e ortopedia.

La mancanza di un vero Pronto Soccorso oltre a non garantire un’adeguata sicurezza, rappresenta anche un danno economico e di immagine per la vocazione turistica dell’intera area.

Considerata l’attività sportiva praticata d’inverno nelle stazioni sciistiche dell’Abetone e di Cutigliano, sarebbe naturale investire in un reparto di ortopedia per svilupparci quelle specializzazioni previste dallo stesso dispositivo normativo della Regione Toscana.

Per questi motivi l’attuale Piot di San Marcello deve tornare ad essere l’Ospedale di riferimento della montagna con: Pronto Soccorso, specializzazione in ortopedia sportiva e chirurgia di elezione.

L’ospedale di San Marcello deve tornare ad essere l’Ospedale lasciato in eredità a noi tutti da Lorenzo Pacini di Mammiano.

L'ex-Ospedale Pacini di San Marcello
L’ex-Ospedale Pacini di San Marcello

REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEGLI STANDARD DELL’ASSISTENZA OSPEDALIERA APPROVATO DALLA CONFERENZA STATO REGIONI IL 5 AGOSTO 2014

Il regolamento per la definizione degli standard dell’assistenza ospedaliera approvato dalla Conferenza Stato-Regioni il 5 agosto 2014, prevede al punto 9.2.2. quanto segue:

9.2.2 Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate

Sono presidi ospedalieri di base che le Regioni e provincie Autonome di Trento e Bolzano possono prevedere per zone particolarmente disagiate in quanto definibili, sulla base di oggettive tecniche di misurazione o di formale documentazione tecnica disponibile, distanti più di 90 minuti dai centri hub o spoke di riferimento (o 60 minuti dai presidi di pronto soccorso) superando i tempi previsti per un servizio di emergenza efficace. Per centri hub e spoke si intendono anche quelli di regioni confinanti sulla base di accordi interregionali da sottoscriversi secondo le indicazioni contenute nel nuovo Patto per la salute 2014 -2016.

Tali situazioni esistono in molte regioni italiane per presidi situati in aree considerate geograficamente e meteorologicamente ostili o disagiate, tipicamente in ambiente montano o premontano con collegamenti di rete viaria complessi e conseguente dilatazione dei tempi, oppure in ambiente insulare.

Nella definizione di tali aree deve essere tenuto conto della presenza o meno di elisoccorso e di elisuperfici dedicate.

In questi presidi ospedalieri occorre garantire una attività di pronto soccorso con la conseguente disponibilità dei necessari servizi di supporto attività di medicina interna, di chirurgia generale ridotta. Sono strutture a basso volume di attività con funzioni chirurgiche non prettamente di emergenza, con un numero di casi troppo basso per garantire la sicurezza dei ricoveri anche in relazione ai volumi per il mantenimento dello skill e delle competenze e che incidono pesantemente sulle tipologie di investimento richieste dalla sanità moderna, devono essere integrati nella rete ospedaliera di area disagiata e devono essere dotati indicativamente di:

Tommaso Braccesi, Sindaco di Cutigliano
Tommaso Braccesi, Sindaco di Cutigliano
  • un reparto di 20 posti letto dì medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri; una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery o eventualmente in Week Surgery con la possibilità di appoggio nei letti di medicina (obiettivo massimo dl 70% di occupazione, dei posti letto per avere disponibilità dei casi imprevisti) per i casi che non possono essere dimessi in giornata;
  • la copertura in pronta disponibilità, per il restante orario, da parte dell’equipe chirurgica garantisce un supporto specifico in casi risolvibili in loco;
  • un Pronto soccorso presidiato da un organico medico dedicato all’Emergenza-Urgenza, inquadrato nella disciplina specifica così come prevista dal D.M. 30.01.98 (Medicina e Chirurgia d’Accettazione e d’Urgenza) e, da un punto di vista organizzativo, integrata alla struttura complessa del Dea di riferimento che garantisce il servizio e l’aggiornamento relativo.

È organizzata in particolare la possibilità di eseguire Indagini radiologiche con trasmissione di immagine collegata in rete al centro hub o spoke più vicino, indagini laboratoristiche In pronto soccorso. È predisposto un protocollo che disciplini i trasporti secondari dall’Ospedale di zona particolarmente disagiata al centro Spoke o Hub.

È prevista la presenza di una emoteca. Il personale deve essere assicurato a rotazione dall’ospedale hub o spoke più vicino.

CIÒ PREMESSO

I Gruppi Consiliari “Cutigliano è qui che voglio vivere” e “Il paese che vogliamo insieme si può”, propone per l’approvazione al Consiglio Comunale il seguente

Marco Ferrari
Marco Ferrari

ORDINE DEL GIORNO

Preso atto che in data 5 agosto 2014, la Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano hanno approvato il Regolamento recante “Definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e qualitativi relativi all’assistenza ospedaliera.

Considerato che fino al 2012 la Montagna Pistoiese poteva contare su un Ospedale pienamente funzionante, funzionale, efficace ed efficiente, rispondente alle esigenze della popolazione stanziale e turistica e a quanto previsto dal regolamento su menzionato.

Il CONSIGLIO COMUNALE DI CUTIGLIANO

Impegna il Sindaco a:

  • farsi promotore, in ogni sede istituzionale nonché nella prossima Conferenza Aziendale Provinciale dei Sindaci della richiesta di riconoscimento di zona disagiata per la Montagna Pistoiese in modo che il Piot di San Marcello P.se possa tornare ad essere un ospedale di base rispondente alle esigenze della popolazione stanziale e turistica come lo era fino al 2012;
  • attivarsi nelle sedi competenti per fare in modo che sulla base di oggettive tecniche di misurazione o di formale documentazione tecnica disponibile, si accertino per ogni zona abitata il rispetto dei tempi previsti – non più di 60 dai presidi di pronto soccorso così detta “Golden Hour” – per un garantire un servizio di emergenza efficace.

Marco Ferrari
Matteo Guidi
Chiara Angela Belli

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