san[t]ità. ELISOCCORSO, FACCIAMOCI ’STA SANATORIA

Il campo sportivo “Severmino” di San Marcello

SAN MARCELLO. Terminati i lavori ecco la sanatoria. Succede a San Marcello sede nel neo Comune nato dalla fusione con il vicino Piteglio e succede nella Pa, la Pubblica Amministrazione, la stessa che “stanga” il cittadino ogni qualvolta viene preso in fallo perché non riesce a rispettare le cavillosità delle norme da azzeccagarbugli, le stesse norme che poi è la stessa Pa a non rispettare.

I lavori terminati sono quelli realizzati dalla Asl Toscana Centro per dotare il campo sportivo comunale Severmino di un manto erboso e poterlo così utilizzare come pista di atterraggio, anche notturna, per l’elisoccorso.

Per la realizzazione e rendere così il campo idoneo per l’Hems (Helicopter Emergency Medical Service), cioè per il servizio di emergenza medica con l’elicottero, la Inaer Aviation Italia, azienda leader nei servizi di soccorso e salvataggio con elicottero, acquisita recentemente dal colosso Babcock International Groupper e rinominata in Babcock Mission Critical Services Italia, ditta cui la regione ha affidato il servizio di elisoccorso, aveva posto tre requisiti minimi:

  • l’inerbimento del campo
  • l’installazione di una manica a vento illuminata
  • la definizione di precise procedure d’intervento tra cui: le modalità di accesso all’area, quelle di accensione dell’impianto di illuminazione e la nomina di un responsabile della struttura
Campo sportivo: la manica a vento

Fatto l’impianto di drenaggio delle acque e steso il bel manto erboso, ottemperando così al primo dei tre requisiti minimi, non rimaneva che montare sulla sommità di una delle torri di illuminazione, poste ai lati del campo di gioco, la manica a vento anch’essa illuminata sorretta da un’asta di 3 metri di altezza e del diametro di 10 cm, ma… la Cormio, ultimo Sindaco di San Marcello, insieme ai suoi predecessori, ha fatto la pentola ma non il coperchio.

E nel pentolone, qualcuno, a forza di mestare e cercare quello che evidentemente non c’era ha preso atto che per l’impianto di illuminazione e per la nuova recinzione del campo semplicemente “non era stata presentata la pratica al Genio Civile”, l’ente cioè che sopraintende l’esecuzione delle opere pubbliche, tra cui proprio, come specificato dal Dpr n.8 del 15 gennaio 1972, concernente il “Trasferimento alle regioni a statuto ordinario della funzioni amministrative statali in materia di urbanistica e di viabilità, acquedotti e lavori pubblici di interesse regionale e dei relativi personali ed uffici”, gli impianti elettrici di illuminazione pubblica dei comuni.

Diventa quindi indispensabile per poter portare a termine il tutto ed avere l’elisoccorso in montagna “procedere alla sanatoria delle opere al fine di rendere agibile – ergo prima non lo era? – l’intero impianto sportivo e quindi renderlo utilizzabile anche per le operazioni di elisoccorso”.

Nella stessa relazione di “Sanatoria delle torri faro e del nuovo sistema di recinzione al campo sportivo comunale di San Marcello Pistoiese” viene ribadito che “è fondamentale […] ottenere l’agibilità dell’impianto, nel più breve tempo possibile”.

Campo sportivo: lavori in corso

Della situazione la Asl ha informato il Comune in data 27 marzo, il quale ha sua volta ha autorizzato l’Azienda Sanitaria ad occuparsi e a presentare la sanatoria per le opere in essere.

Tra prove dei materiali necessarie perché i pali delle torri precedentemente installate non hanno la marchiatura Ce, relazione geologica-geotecnica e verifica pseudo-statica delle torri-faro, nonché delle fondazioni in cemento armato delle stesse torri e del muro di contenimento della nuova recinzione, il costo aggiuntivo ammonta a 10.272,00 oltre Iva al 22% per un totale di 12.531,84 euro.

Una bella sommetta pari a circa uno/due premi di produttività che annualmente i dirigenti posti al controllo delle pratiche si cuccano oltre allo stipendio base.

Per contenere la spesa è bene precisare che la Asl ha richiamato i tecnici e i professionisti che al tempo si occuparono dei lavori.

E il cittadino-montanino paga e paga come sempre due volte.

[Marco Ferrari]

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