san[t]ità. ELISOCCORSO SANATO, CANTIERI APERTI E OPERAI IN FERIE?

Agibilità per il campo sportivo di San Marcello, mentre al Pps del Piot partano i lavori di ampliamento dei locali in piena stagione turistica
Il campo sportivo “Severmino” di San Marcello

SAN MARCELLO. Sanatoria fatta, totale: 12.531,84 euro per rendere agibile il campo sportivo Severmino di San Marcello e utilizzarlo, non solo per correre dietro ad una palla, ma anche come pista di atterraggio per le operazioni di elisoccorso diurne e notturne.

L’importo si va ad aggiungere ai 122.729,43 euro sostenuti dall’Asl Toscana Centro e in parte finanziati per 70.740,00 dalla Regione Toscana con il progetto “Governo delle specificità geografiche: Aree Insulari e montane” deliberato dalla Giunta Regionale nel 2012.

Ma perché una sanatoria dato che il campo sportivo è comunale?

Così fan tutti e anche nel pubblico si dimenticano di istruire le pratiche e, in questo caso, ultimati i lavori d’inerbimento, all’atto di issare sulla sommità di un pilone d’illuminazione, la bandierina utile ad indicare all’elicotterista in fase di atterraggio come tira il vento e far girar meglio le pale, mentre le palle girano ad altri, viene fuori che “non era stata presentata al Genio Civile la pratica relativa alle strutture delle torri faro e del nuovo sistema di recinzione del campo sportivo”.

Cosa da nulla: per anni si è utilizzato un impianto sportivo illuminato senza che il Genio Civile, ente preposto e garante dei lavori pubblici, niente sapesse della sua esistenza.

Ora immaginatevi le scene del responsabile Asl dei lavori che chiede al Comune la pratica di regolarità delle opere e questa non salta fuori: eppure era qui, mi sembrava fosse stata presentata, ma forse non ce ne era bisogno, ah sì era obbligatoria e via andare.

La Asl non ha scelta e con nota protocollata in data 27 marzo mette nero su bianco ed informa il Comune della necessità di sanare il tutto.

Il Comune da parte sua si limita a dire “ok il prezzo è giusto”, procedete pure e presentate la pratica al genio, non quello della lampada, anche se ce ne sarebbe bisogno, ma a quello civile.

Pratiche tutte fatte si attende ora l’atterraggio di collaudo del primo elicottero, sperando che per le emergenze il campo non venga mai usato.

La puntata precedente la trovate qui: San[t]ità. Elisoccorso, facciamoci ’sta sanatoria.

Piot Pacini di San Marcello

PIOT: CANTIERE APERTO E OPERAI IN FERIE?

Passiamo al Piot fu ospedale Pacini e al suo Pps, punto di primo soccorso, o, per gli amministratori pubblici, pronto soccorso tra virgolette, perché alle orecchie dei cittadini-elettori suona senz’altro meglio.

Con proclami a mezzo stampa, ultimo quella della Ponticelli: San Marcello. Aperto il cantiere per ampliare il punto di primo soccorso, è stata data ampia notizia dell’inizio dei lavori non solo di ampliamento dei locali preposti al primo soccorso ma anche e soprattutto per adeguare la struttura “a resistere anche ai carichi verticali, permanenti ed accidentali” resesi necessari a seguito delle verifiche di vulnerabilità sismica condotte dalla società Idroprogetti Srl. di Firenze.

Con tempismo perfetto i lavori sono iniziati ad agosto, periodo notoriamente morto per la montagna e di ferie per le aziende.

Già le ferie: non è che il cantiere è sì aperto ma gli operai sono in vacanza?

Ovviamente tutto questo, come asserisce la dirigenza è fatto per limitare i disagi ai pazienti.

Perché aprirlo allora? Come? In settimana, giovedì 10, si terrà a San Marcello un Consiglio Comunale Congiunto con quello dell’altro Comune fuso di Abetone-Cutigliano e aperto agli interventi di tutti?

Coincidenze, solo innocenti e casuali coincidenze che solo i complottisti possono cogliere e vedere Figuriamoci se le due cose sono in relazione.

Ai sindaci, prima autorità sanitaria locale, interessa solo il benessere e la salute dei propri concittadini e sono talmente dediti alla causa che ancor prima di diventarlo, in piena campagna elettorale e da semplici cittadini (vedi: Sanità montagna. Marmo e Braccesi incontrano l’Assessore Regionale Saccardi), si sono mossi con fare altruistico chiedendo incontri a destra e soprattutto a manca, Saccardi compresa, per avere impegni precisi per la sanità montana.

Sono sinceramente commosso.

[Marco Ferrari]

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento