san[t]ità. EMERGENZA-URGENZA: «IL SISTEMA PISTOIESE UN MODELLO DA ESPORTARE»

ChimalavitaPISTOIA. “Un modello da esportare in tutta la Ausl Toscana centro il sistema di emergenza e urgenza della centrale operativa 118 Empoli-Pistoia, in particolare il progetto Chiamalavita per la lotta all’infarto al miocardio con la defibrillazione precoce”.

Lo ha detto il direttore sanitario Emanuele Gori, a Pistoia, durante la consegna dei defibrillatori Lifepak alle associazioni di volontariato, donati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

I nuovi apparecchi saranno presenti su tutte le ambulanze per inviare, in tempo reale, l’elettrocardiogramma alla Centrale operativa 118 dove il medico, sempre presente, potrà effettuare una prima diagnosi e, se necessario, attiverà il percorso indicato per la patologia riscontrata.

Si tratta del primo progetto del genere con il quale viene ulteriormente potenziato il sistema di emergenza: nella provincia pistoiese i pazienti con infarto una volta soccorsi accedono direttamente al laboratorio di Emodinamica.

Tutto questo ha permesso di ottenere eccezionali risultati (la riperfusione avviene in media entro 80 minuti) che al momento hanno riguardato il 56% dei pazienti per il fatto che il sistema era solo presente a bordo delle automediche.

Ora con i Lifepak a bordo anche delle ambulanze la percentuale è destinata ad aumentare ancora.

[ponticelli – coordinamento ufficio stampa azienda usl toscana centro]


IL DIRETTORE sanitario Emanuele Gori ha perfettamente ragione e mi trova – stranamente d’accordo con lui e tutti i “tromboviolini” (vedi) dell’Asul Centro Toscana.

Il modello va assolutamente esportato. Nel Congo.

Edoardo Bianchini


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