san[t]ità. FERRARI: «NICCOLAI NON PRENDA IN GIRO I MONTANINI!»

Il Consigliere regionale dovrebbe chiedere scusa a nome del suo partito e ripristinare quello che loro stessi hanno distrutto, per ragioni prettamente finanziarie ed economiche e che niente hanno a che vedere con le esigenze di un territorio
L’ex-Ospedale Pacini di San Marcello

CUTIGLIANO. «Pronto soccorso, Firenze ci crede» così il titolo dell’articolo pubblicato su “La Nazione” di venerdì 12 maggio, con cui il Consigliere regionale Marco Niccolai torna a rassicurare ancora una volta i montanini sul caso ospedale.

Parole eloquenti ma soprattutto ingannevoli.

È dalla fine del 2012, cioè da quando iniziò il calvario dell’Ospedale Pacini, ex-eccellenza dell’Asl 3 di Pistoia, che il Pd e i suoi sodali esecutori e persuasori, tali sono i politici di professione con zero ore di lavoro da vantare nel proprio curriculum vitae, che non fanno altro: minimizzano e rassicurano, prendono cioè per i fondelli, i cittadini della Montagna Pistoiese ancora preoccupati e per niente arresi, per la situazione del loro ospedale.

A tal proposito merita ricordare il volantino con cui il Pd locale esternò il suo cieco credo in “mamma Rossi” e il Project financing, con cui si decantavano le lodi dei finti potenziamenti attuati dall’Asl di Abati.

Esternazioni, quelle di Niccolai, dovute essenzialmente a ragioni elettorali, perché il tema dell’ospedale e della sanità montana è ancora attuale e appetibile per il suo partito che si presenta alle amministrative dietro finte liste civiche.

La montagna ha necessità non di un generico “potenziamento del servizio di emergenza urgenza” ma di un vero Pronto Soccorso, un qualcosa che evidentemente il consigliere Marco Niccolai fa fatica a pronunciare per rimanere così in quella zona grigia del dico e non dico e del faccio intendere ma posso smentire.

Il volantino

Un pronto soccorso è un servizio ben preciso e normato giuridicamente da leggi dello Stato Italiano e che niente ha a che vedere con l’ampliamento del Punto di Primo Soccorso, che tale rimarrà anche se più grande e con una sala d’attesa dignitosa.

Come sempre si pensa alla forma ma non alla sostanza e il problema dell’emergenza urgenza, della Golden Hour non rispettata in molte zone, della sicurezza di chi vi abita e di chi viene in montagna come turista, viene eluso parlando di primariati e percorsi assistenziali.

Il Signor Niccolai denota anche qui tutta la sua ignoranza dimenticando che il Pacini prima dell’intervento fatto nella scorsa legislatura e proseguita con l’attuale, sempre dal Pd, era un vero Ospedale dotato di tutto, punto con primariato e personale adeguato.

Che sia poco informato sulla situazione della montagna è poi palese quando afferma che: “dovremo approfondire meglio questo punto – quello delle aree disagiate – a livello regionale”.

C’è poco da approfondire, basta leggere e attuare il decreto Balduzzi al punto 9.2.2, fatto proprio dalla Conferenza Stato Regioni nel 2014 e sottoscritto quindi anche dalla Toscana, stesso punto 9.2.2 che ritroviamo nel decreto 70 del 2 aprile 2015 con cui si riconoscono agli ospedali di montagna dei veri Pronto Soccorso, consessi a zone meno disagiate della Montagna Pistoiese e non montuose.

Gli abitanti della Montagna Pistoiese sono forse figli di un dio minore?

Niccolai dovrebbe chiedere scusa a nome del suo partito e ripristinare quello che loro stessi hanno distrutto, per ragioni prettamente finanziarie ed economiche e che niente hanno a che vedere con le esigenze di un territorio.

Marco Ferrari
ex-Consigliere di minoranza
Comune di Cutigliano

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