san[t]ità. INSIEME PER LA SALUTE IN OGNI PAESE D’EUROPA

La locandina

FIRENZE. Ogni giorno piccoli ospedali e servizi territoriali sono chiusi, la lista d’attesa per visite e esami si allunga, le condizioni di lavoro dei medici e degli operatori peggiorano, l’accesso a servizi di qualità e per tutti non è più garantito a migliaia di persone.

Questa realtà presente in molti paesi europei non è una fatalità! E’ solo la conseguenza di politiche perseguite dai vari governi e dalle istituzioni europee con un obiettivo chiaro: vendere la nostra salute privatizzandola.

Per questo motivo e con modalità diverse da paese a paese il servizio pubblico si riduce o viene distrutto completamente togliendo le risorse umane e i finanziamenti necessari per il suo buon funzionamento.

Questi attacchi portano inevitabilmente a due tipi di sistema: un servizio sanitario pubblico per i meno abbienti e una sanità privata per chi se la può pagare.

Queste politiche sono accompagnate con una propaganda ridondante secondo cui il privato sarebbe più efficiente e meno caro. Peccato che i dati smentiscono questa favola: i paesi che hanno adottato una sanità pubblica spendono meno e i loro cittadini godono di maggiore tutela e di maggiori cure.

Domandiamoci allora a chi conviene privatizzare e commercializzare la salute? Sicuramente all’industria farmaceutica e delle apparecchiature sanitarie, ai grandi gruppi di cliniche e di case di riposo private.

Questi fanno profitti con i soldi di ciascuno di noi (tickets, rette). E sicuramente alle assicurazioni private, che vengono introdotte anche nei contratti di lavoro.

Per contrastare questa deriva noi, e tutti i difensori di una sanità pubblica di qualità, solidale, gratuita e universale lavoriamo per delle politiche alternative: per un finanziamento del sistema adeguato, per la scelta di servizi di cure primarie, per l’attenzione ai determinanti sociali della salute (lavoro, reddito, educazione, ambiente), per i farmaci generici.

I cittadini devono poter contare e potere decidere le priorità per tutelare la salute e non devono permettere il profitto dei privati.

In tutta Europa, movimenti e organizzazioni si battono per salvaguardare la salute pubblica. Contro un futuro che ci viene imposto noi diciamo: Salute per tutte/i e accesso universale alle cure. Diritti sociali, economici, culturali e ambientali per tutte/i.

Per il diritto alla salute e alla sanità pubblica, anche in Toscana partecipiamo alla mobilitazione del 7 aprile.

Enrico Rossi Presidente Regione Toscana

LA SANITÀ TOSCANA

Nella Regione Toscana, stiamo assistendo ad un progressivo smantellamento della sanità pubblica: tagli di posti letto, chiusure e ridimensionamenti dei piccoli ospedali, chiusure e accorpamenti di distretti sanitari e consultori, esosi ticket(solo in Toscana esiste anche il contributo di digitalizzazione).

Le prestazioni specialistiche e diagnostiche sono state spostate verso il privato sociale, a causa delle liste di attesa, dove si possono ottenere prestazioni in tempi brevi e spesso al costo equivalente al ticket, sono state ceduti alle case di cura private gli interventi più remunerativi (vedi ad esempio la chirurgia programmata), si persegue la logica dell’esternalizzazione dei servizi.

La stessa riorganizzazione delle zone-distretto appare una manovra centralizzatrice, calata dall’alto con la riproposizione delle società della salute, strutture fonti di sprechi, disservizi, burocrazia.

È inoltre in corso la controriforma del sistema sanitario regionale, voluta dalla giunta Rossi nonostante fossero state raccolte 55.000 firme per richiedere il referendum abrogativo della stessa.

Un messaggio molto chiaro

Con il piano di accorpamento delle Asl, che non ci risulta abbia portato ad alcun risparmio, fuorché a quello derivato da 2.000 prepensionamenti, si sono creati ulteriori “buchi” nel servizio pubblico: manca il personale (solo 1 su 5 lavoratori che vanno in pensione viene sostituito) e di conseguenza si procede con personale precario (aumentano i lavoratori interinali, a partita Iva, a tempo determinato) che peggiora la qualità dei servizi e a sempre maggiori esternalizzazioni.

Anche nella nostra regione enormi risorse vengono spostate verso grandi opere, come inceneritori, aeroporto, Tav, che aggiungono nocività e mettono a rischio la salute, oltre a sottrarre soldi che potrebbero essere meglio impiegati per garantire un servizio sanitario efficiente.

Per questo anche in Toscana: diritti sociali e ambientali per tutti, salute e accesso universale alle cure.

GIORNATA EUROPEA PER IL DIRITTO ALLA SALUTE

  • Ore 16. Concentramento piazza Duomo, davanti sede della Presidenza della Regione Toscana
  • Ore 16:30. Corteo sino a Piazza San Lorenzo
  • Ore 17. Interventi con la partecipazione di esponenti politici, sindacali, comitati territoriali, associazioni, ecc.
  • Ore 19. Spettacolo teatrale “Il matto, la crisi e la luna” a cura del gruppo teatrale “Fra(m)enti di luna verde”
  • Ore 20. Musica dal vivo

SUL WEB

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