san[t]ità. M5S AL PREFETTO DI FIRENZE: «REVOCHI MORELLO MARCHESE: LA LEGGE È CHIARA»

Perché è ancora lì ?
E il Marchese? Perché è ancora lì?

FIRENZE. Il Movimento 5 Stelle chiede l’intervento del prefetto di Firenze nella querelle relativa all’attuale Direttore Generale dell’Azienda Usl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese.

In un lettera a firma Andrea Quartini, consigliere regionale M5S in Commissione Sanità, il quadro normativo che renderebbe obbligatorio l’intervento del prefetto nella revoca dell’incarico all’attuale direttore condannato ad un anno per abuso di ufficio, benché con sospensione della pena.

“Morello è stato condannato per condotta antisindacale e soprattutto abuso d’ufficio. Quest’ultimo reato rende inevitabile la revoca dell’incarico, quadro normativo alla mano. Se la Regione fa orecchie da mercante, scordandosi che la legge è riferimento terzo a tutela dei cittadini, deve intervenire il prefetto per ripristinare un livello di legalità che ad oggi è già stato pericolosamente superato. Speriamo lo faccia quanto prima, dopo la nostra lettera cade anche la scusa dell’ignorare la situazione, già trattata dalla stampa regionale” commenta Quartini.

Andrea Quartini, Consigliere Regionale M5s
Andrea Quartini, Consigliere Regionale M5s

“Ad oggi sono in vigore tre norme che impongono la revoca dell’incarico e la conseguente risoluzione del contratto per situazioni come quella di Morello Marchese. Sul piano regionale abbiamo la legge 40/2005, già chiara nell’includere la condanna anche non definitiva come motivo di revoca degli incarichi dirigenziali, anche in sanità.

“Resta ancora valido il d.lgs 502/1992 nel consentire la rimozione di chi viola il principio del buon andamento dell’amministrazione. Ma soprattutto è inequivocabile il d.lgs 39/2013, realizzato in scia della cosiddetta Legge Severino.

“Questo provvedimento prevede l’impossibilità di conferire incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo ai condannati, anche con sentenza non passata in giudicato” precisa il Cinque Stelle.

“Se l’applicazione della legge in Toscana non è un optional a discrezione delle armonie tra i poteri, ci aspettiamo una soluzione d’ufficio del prefetto.

Poi attenderemo la risposta della giunta Rossi sul perché la Regione non abbia applicato per prima la normativa, rimuovendo dalla poltrona massima della Asl Toscana Centro un condannato per abuso d’ufficio” conclude Quartini.

[m5s regione toscana]

 

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