san[t]ità. «MA DEI DISABILI CHI SE NE OCCUPA?»

«E allora a cosa servono tutte le centinaia di migliaia di euro che si prendono questi Dirigenti? Pensate che solo nel 2013 il Dr. Roberto Abati ha intascato quasi 137mila € (centotrentasettemilaeuro) di base, (escludendo quindi premi di produzione e compensi vari), e mentre organizzavano convegni di varia natura, spesso semplicemente inutili ma costosi più del dovuto, tagliavano i servizi sanitari ai cittadini, (cure omeopatiche, agopuntura, ecc.), burocratizzando sempre di più i pochi rimasti, ma soprattutto quelli di vitale importanza (regolamenti per accedere ai medicinali salva-vita e dispensati dalla Farmacia dell’ospedale)»
Problemi per i non autosufficienti
Problemi per i non autosufficienti

PISTOIA. Una lettrice scrive:

Gentile Direttore di Linee Future,
Le invio questa lettera perché la situazione in cui a Pistoia certe autorità hanno costretto le persone con grave disabilità ed i loro familiari è veramente insostenibile!

Le chiedo, comunque, al fine di non subire possibili ritorsioni personali, la possibilità di mantenere il mio anonimato.

Ringraziandola anticipatamente, Le porgo cordiali saluti.

 


 

IL “NON ESSERE A CONOSCENZA”

DEL DR. ROBERTO ABATI & COMPANY

IL LORO REGALO ALLE PERSONE DISABILI 

 

Roberto Abati, ex direttore generale dell’Asl 3 Pistoia
Roberto Abati, ex direttore generale dell’Asl 3 Pistoia

CHE COSA è l’Home Care Premium? Sono soldi; soldi che vanno dagli 800 ai 2400 euro mensili che vengono erogati ai dipendenti e ai pensionati ex-Inpdap e/o ai loro familiari di 1° e 2° grado riconosciuti invalidi civili al 100% e/o disabili in base alla Legge n° 104/1992 come sostegno per essere curati a casa.

Per poter accedere a questo importante contributo le amministrazioni preposte (Asl o laddove non esistesse il Direttore, il Presidente della Società della Salute), devono aderire al Progetto dell’ex Inpdap.

Poiché non esisteva ancora un direttore della Società della Salute Pistoiese (il dr Daniele Mannelli è stato nominato solo nell’ottobre del 2014), nel caso di Pistoia le figure istituzionali che vi dovevano aderire erano in primo luogo il Direttore della Asl 3 di Pistoia, dr. Roberto Abati, in secondo vi era il Presidente della Società della Salute, nonché Sindaco di Pistoia dott. Samuele Bertinelli, il quale proprio in virtù del fatto che dovrebbe avere a cuore gli interessi di tutta la cittadinanza pistoiese, e in primo luogo delle persone più fragili, scavalcando il dr Roberto Abati, avrebbe potuto aderire al Progetto Home Care Premium.

Ma colui che aveva il dovere di aderire a questo importante contributo era l’ex Direttore dell’Asl 3 di Pistoia dr Roberto Abati, ma…

 

NESSUNO DI LORO HA ADERITO

AL PROGETTO “HOME CARE PREMIUM”

 

Ciò che stupisce e fa rabbia è che il Dr. Roberto Abati proviene dall’Asl di Prato, che già da diversi anni ha aderito all’Home Care Premium, visto che questo importante Progetto esiste sin dal 2009.

Esistono molte leggi che affermano quanto la disabilità impoverisca le persone e le famiglie che ne vengano colpite ed è per questo che la Legge 328/2000 impone agli Enti, Regioni, Comuni ed Asl, di informare le persone disabili dei propri diritti, ma sia il Dr. Roberto Abati che il Sindaco Samuele Bertinelli le hanno completamente ignorate.

Mi chiamo E. M. e sono una pensionata ex Inpdap, invalida civile al 100%, tutelata dal lontano 2005 dalla Legge n° 104/1992; sono venuta a sapere per caso su Internet del Progetto Home Care Premium verso la fine di febbraio 2015.

Daniele Mannelli promette una Bottega della Salute a Maresca
Daniele Mannelli

Munita dei documenti richiesti per aver accesso al contributo, tra cui il mio nuovo Isee che non raggiunge i 3mila euro, mi sono precipitata all’Inps di Pistoia per fare la domanda; lì mi sono sentita rispondere che nonostante ci fossero i fondi non potevo fare alcuna domanda in quanto gli Enti preposti per aderire al Progetto non vi avevano aderito.

Questo diritto veniva negato a me e a tutte le persone che ne avevano i requisiti semplicemente per vera e propria omissione da parte del dottor Roberto Abati e del Sindaco Samuele Bertinelli.

Devo essere sincera, per me è stato un vero tracollo, avevo sperato finalmente di poter uscire dal vortice di precarietà in cui mi hanno costretto anni di malattia (oltre che di crisi economica), di poter finalmente iniziare a curarmi in maniera più appropriata, e invece mi ritrovavo ancora una volta presa in quell’impoverimento a cui fa riferimento anche la Convenzione Onu.

Ho cercato di capire perché le amministrazioni non avessero aderito a un così valido progetto, per scoprire che neanche i funzionari erano a conoscenza del Progetto Home Care Premium; e allora a cosa servono tutte le centinaia di migliaia di euro che si prendono questi Dirigenti, pensate che solo nel 2013 il Dr. Roberto Abati ha intascato quasi 137mila € (centotrentasettemilaeuro) di base, (escludendo quindi premi di produzione e compensi vari), e mentre organizzavano convegni di varia natura, spesso semplicemente inutili ma costosi più del dovuto, tagliavano i servizi sanitari ai cittadini, (cure omeopatiche, agopuntura, ecc.), burocratizzando sempre di più i pochi rimasti, ma soprattutto quelli di vitale importanza (regolamenti per accedere ai medicinali salva-vita e dispensati dalla Farmacia dell’ospedale).

Il Sindaco Bertinelli [foto Uff. stampa Comune]
Il Sindaco Bertinelli
Scrivo questa lettera perché il comportamento dei signori sopra menzionati sta facendo sì che, grazie proprio alla mancanza di un adeguato sostegno, mi ritrovo in difficoltà economiche talmente serie da mettere in forse le stesse cure basilari che sono costretta a fare, visto che i farmaci sono ormai quasi tutti in “Fascia C – a pagamento” e la mia stessa dignità.

Adesso basta, sarebbe l’ora che queste persone cominciassero a pagare per il male che fanno alle persone disabili e ai loro familiari e che la stessa magistratura pistoiese si facesse carico, una volta per tutte, di tutelare la disabilità, facendo rispettare la legge n° 104/1992, la legge n° 328/2000, la “Convenzione Onu sulla disabilita” diventata legge n° 188 del 3/12/2009.

e.m.

________________

 

CHI TOCCA, MUORE

 

Non importa aggiungere altro...
Non importa aggiungere altro…

 

 

Cara E.M.,
intanto pubblichiamo la sua lettera; poi la spediamo a tutti. E vediamo cosa (se lo faranno) intendono risponderci.

Quanto al suo desiderio di anonimato, la capiamo benissimo, perché, pubblicando interventi come il suo, si rischia, ogni volta, di dover finire perfino sotto la mannaia della disciplinare dell’Ordine dei Giornalisti!

E sa perché? Perché i dirigenti e i politici i cui nomi lei cita, sono – come si dice – santi: che nel significato originale del termine non significa “taumaturghi buoni e a disposizione dei poveri”, ma, molto più prosaicamente, “intoccabili” e indiscutibili.

Dei santi si può dire solo bene. E lei sa benissimo che – come scrivevano una volta sulle linee elettriche – “chi tocca, muore”…

Edoardo Bianchini

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One thought on “san[t]ità. «MA DEI DISABILI CHI SE NE OCCUPA?»

  1. Gentile Signora: tutta la mia solidarietà: io sono un istruttore tecnico e insegante che lavora con le persone non vedenti…ma non a Pistoia. E non è un caso. Ho una dignità perbacco. E non me la sento di andare a pietire incarichi nella città dove si inaugura un parco pubblico costato un milione di euro e non usufruibile dalle persone disabili sensoriali o motorie. Non me la sento di adeguarmi al pietismo inefficace dei buoni per antonomasia. Non me la sento, come dice Lei di assitere ai continui blablabla+ buffet di cui si fregia la Citta della Cultura 2017, ne alla spartizione della “torta” che costa tantissimo e rende pochissimo, con la maggior parte della spesa devoluta per mantenere stipendi, uffici e personale e le briciole destinate agli utenti. Con ausili indispensabili lesinati e fatti sudare a suon di umiliazioni personali. Questa cosa che Lei racconta non mi stupisce: vediamo se la capitale della cultura riesce ad abbinarci un minimo di civiltà vera.
    Massimo Scalas

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