san[t]ità. MAOMETTO MORELLO VA ALLA MONTAGNA

Il 12 gennaio il supermanager dell’Area Vasta del Centro a San Marcello per il “Te Deum del Piot”. «Comunque, per ogni evenienza, il Marchese, non del Grillo, Morello, si porti dietro l’ufficio stampa dell’azienda, così bravo a magnificare tutto, anche i cessi che olezzano di verbena»
Paolo Morello Marchese
Paolo Morello Marchese

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Laura Burattini ha scritto su f.b.: 12 gennaio a San Marcello parlando in termini fantozziani sarà presente il “mega direttore generale” Asl Toscana Morello.

Cosa verrà a fare? Ma sicuramente a raccontarci che va tutto benissimo che secondo i loro numeri e le loro statistiche possiamo stare tranquilli!

Che non è’ cambiato nulla e che tutto è come prima ecc. ecc. (giuro che potrebbero assumermi come portavoce, so tutto a memoria!).

Invece io vorrei chiedergli se non si vergogna neppure un pochino per aver speso più di 100mila euro (nostri) per far divertire o come dicono loro creare sintonia tra i dirigenti Asl della Toscana per un weekend in un centro benessere!

Queste persone non hanno il senso del pudore!

Magari con 100 mila euro ci si poteva pagare tante altre cosine utili per i cittadini che vivono altre realtà rispetto a ciò che vivono questi individui che sono abituati a ricevere stipendi da 15mila euro lordi il mese!

Così scrive Laura Burattini, una Signora con “gli attributi”.

La nuova sanità toscana riformata
La nuova sanità toscana riformata

Il 12 sarà a San Marcello uno dei tutor sanitari del rosso-Rossi, Morello Marchese, per un incontro con la Commissione sovra comunale riguardante (lo chiamano ancora così) l’Ospedale di San Marcello (sempre da f.b.) e la funzionalità del Piot (che poi sarebbe sempre l’Ospedale che non è più Ospedale; ma si sa, per gli analfabeti l’italiano è una opzione puramente verbale…).

Il Crest aveva richiesto di poter presenziare anche solo come uditore e quindi senza possibilità di intervenire e questa è la risposta della Sindaca Cormio, tramite uno dei “suoi”:

Buongiorno a tutti,
sono a comunicare per conto del Sindaco Cormio, che essendo una Commissione sovra comunale la partecipazione è rivolta alle Associazioni e Componenti che ne fanno parte, non è aperta al pubblico.

Il Sindaco di Cutigliano, Braccesi, che di politica si intende, da buon democristiano ritira la mano ma non getta il sasso e, via mail, fa sapere che:

Per quanto di mia competenza non vedo motivi ostativi tali da rispondere con un diniego alla richiesta di partecipazione di un rappresentante del Crest. Sono altresì certo che tale rappresentante saprà tenere un comportamento rispettoso di tutti i partecipanti ordinari e adeguato al contesto dell’incontro.

Insomma il Sindaco Braccesi si fa garante che la presenza di un rappresentante del Crest sarà civile, democratica, “adeguata all’incontro” e rispettosa (e compiacente?) verso il Marchese del Grillo Morello, inviato dal rosso-Rossi a prendere per i fondelli, ancora (!), la popolazione montana e magari promettere che se anche nevica c’è il sole e che gli asini volano.

Sanità.-Troika-di-Rossi - banda bassottiDetto in maniera franca e sincera, non vorremmo essere fra i partecipanti della Zeno Colò a quell’incontro: perché se è vero che la serietà, la compostezza, l’educazione e la tolleranza fanno oramai, purtroppo, parte preminente dell’essere umano e, nel caso specifico, della Montagna che fa finta di non comprendere ma comprende benissimo ma spera sempre in qualche ravvedimento, beh, il signor Morello, qualora non venisse con la famosa “carta canta” e non la lasciasse a persona terza e neutrale, a casa ci tornerebbe a piedi. E non metaforicamente.

Se qualche minus habens pensasse che questa si configuri come minaccia, si sbaglia: speriamo che il 12 p.v. la neve la faccia da padrone e il vento e la nebbia idem. In tal caso chiameremmo il Pegaso.

Comunque, per ogni evenienza, il Marchese, non del Grillo, Morello, si porti dietro l’ufficio stampa dell’azienda, così bravo a magnificare tutto, anche i cessi che olezzano di verbena.

Alla fin fine, poi, il pensionato d’oro Asl, Simone Fini, potrà metterci qualche buona parola, memore che, tanto, adesso è inalmente “libero”.

A risentirci prima del dì fatale!

[Felice De Matteis]

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4 thoughts on “san[t]ità. MAOMETTO MORELLO VA ALLA MONTAGNA

  1. Ci sono Sindaci che sostengono che la sanità non ha colori e chiedono l’impegno di tutti, altri, per esempio il Sindaco di San Marcello Pistoiese che decidono che ci sia un solo “colore” e tra quelli di quel solo “colore” gli artefici dello smantellamento del’ospedale Pacini di San Marcello e di tanti altri della Toscana.
    Tanto per andare al problema del momento, mentre Marco Buselli, Sindaco di Volterra, sostiene che la sanità non ha colori, il sindaco di San Marcello Pistoiese respinge la richiesta di Emiliano Bracali e di Simone Ferrari dell’Associazione Zeno Colò di far partecipare un rappresentante del CREST all’incontro con il direttore della USL area vasta centro Toscana, Paolo Morello Marchese del prossimo 12 Gennaio; e gli altri sindaci della Montagna, Giampiero Danti, Luca Marmo e Tommaso Braccesi cosa fanno, come gli struzzi?
    E mentre si respinge la richiesta di far partecipare il CREST, si allarga la platea dei partecipanti ai consiglieri regionali, ovviamente di un solo partito, tanto per fare un esempio a Massimo Baldi, il consigliere che in campagna elettorale ebbe a dire: “Una sanità moderna, che abbia come obiettivo non il mantenimento del carrozzone pubblico” in sostanza quello che vuole a tutti i costi la privatizzazione della sanità pubblica: http://www.lanazione.it/…/elezioni-sanita-polemiche-1…

  2. Hanno ancora qualche giorno di tempo per rimediare…spero lo sfrutteranno.Complimenti al Sindaco Cormio che come al solito riesce a fare la peggiore cosa possibile,come suo solito

  3. Probabilmente non dirò niente che Flavio Ceccarelli già non sappia, ma, bada caso, proprio Massimo Baldi, al di là di ciò che avesse detto o non detto prima, è uno dei più acritici ed accesi difensori dello “statu quo” in campo sanitario, senza neanche quel minimo di distinguo formale che altri suoi colleghi di partito ogni tanto dimostrano.
    Lo testimonia in particolare il suo intervento finale ad una riunione per iscritti al P.D tenutasi qualche tempo fa al Dopolavoro Ferroviario, quando, di fatto, sostenne che vanno chiusi tutti gli ospedali o i reparti, a cominciare dai punti nascita, dove non si registrino “numeri” sufficienti, come se insieme al numero, specie in campo sanitario, non conti anche la qualità e la capacità di chi fornisce il servizio; quando difese a spada tratta il fatto che i direttori debbano essere nominati dal potere politico (diritto-dovere, lo definì), senza voler riflettere che se una persona viene nominata da qualcun altro senza un regolare concorso, poi non sarà più indipendente; e senza riflettere neppure un attimo sul fatto che, anche in questo caso nessun criterio di merito e di capacità presiede a queste nomine. In altre parole, mentre si faceva travolgere dalla propria foga oratoria, dimostrò a chi lo osservava attentamente, la scarsità di contenuti, di autonomia, di capacità di riflessione e di critica insita nelle sue parole.
    Dimostrò cioè, e non fu quella la prima volta, di non essere per niente un rappresentante delle vere esigenze della gente, ma solo di quelle dell’apparato.
    Per cui, appare ovvio e lapalissiano che la sig.ra Silvia Maria Cormio consenta volentieri la presenza di uno come Baldi alla riunione di cui trattasi, e la neghi al CREST. Tanto il Baldi non darà certo fastidio né farà domande od osservazioni che possano un minimo essere scomode per i padroni del vapore.
    Se dovessi paragonare Massimo Baldi ad un giornalista, tanto per fare un esempio, mi verrebbe sicuramente alla mente Bruno Vespa, il più untuoso, compiacente, accomodante con il potere tra tutti quelli in circolazione..
    Piero Giovannelli

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